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Suggerimenti pratici per strategie Marketing 2.0

Ciao Prof. Andrea,
sono una delle “Francesche” del corso in Comunicazione e Marketing 2.0 di Iscom-Modena. Qui a Modena siamo sommersi dalla neve, ma immagino ne sappiate qualcosa anche a Parma…

Ti scrivo per chiederti un consiglio, sai indicarmi dei testi sul marketing 2.0??? Lunedì inizio un tirocinio presso un’agenzia di comunicazione specializzata nel settore alimentare, e mi mettono proprio sul settore 2.0, ma mi avrebbero chiesto di metterci molto del mio… cioè mi chiedono di essere abbastanza autonoma, mi butto, non ho scelta se voglio provare a mettermi in gioco. Mi avrebbero già indicato “Fare business con facebook” e “Internet pr“, tu hai suggerimenti??? Magari anche blog specializzati, gruppi,… Grazie
Frency

Risposta dell’Arrotino:

Ciao Francesca,
Innanzi tutti congratulazioni per l’opportunità che ti sei guadagnata.
Per quanto riguarda suggerimenti hai già fatto quello che è il primo passo: domandare!
Infatti il bello di questo mondo è che “non siamo mai soli“… mai, basta chiedere e le risposte arrivano.

Dividerei l’intervento in due fasi:
Prima fase: Il mio primo suggerimento sarebbe quello di crearti un tuo “network” usando piattaforme come Linkedin (nella sezione answer puoi fare domande e la community risponde). Coinvolgi le persone che conosci, studenti, amici nella tua missione etrovane di nuove.

Ti faccio un esempio, se leggi questo articolo de l’Arrotino  noterai l’approccio che ho scelto. Domandare con Onestà e trasparenza e le risposte (come vedrai dai commenti sotto articolo) arrivano. Nella fattispecie, dovendo misurarmi con il mondo della bellezza (a me chiaramente sconosciuto) ho semplicememnte chiesto aiuto. Importante sarà comunque contribuire con le tue esperienze e ricambiare l’aiuto che ricevi (non puoi solo prendere, devi anche dare). Con molti di coloro che mi hanno risposto stiamo ora conversando e scambiandoci opinioni regolarmente.
L’ideale sarebbe quello di avere un tuo contenitore per le domande, un tuo blog per capirci, dove far convogliare tutte le risposte che ti arriveranno. Se non ne hai uno sono disponibile ad offrirti uno spazio sul mio (ha un ottimo ranking! quindi buona visibilità), se ti interessa ti do uno “username” e “password” e potrai inserire il tuo articolo (a tuo nome) come stanno facendo altri miei studenti.

La seconda fase
: Suggerirei di prenderti una settimana per fare esclusivamente “LISTENING”
Secondo me il primo passo per ogni strategia 2.0 è il LISTENING (Ascolto).

Se volete trovate una presentazione più dettaggliata qui.

Listening serve per capire le conversazioni che già avvengono nell’ambito di tuo interesse. Identifica le seguenti cose:

Di cosa si parla (alimentare cosa? Biscotti, pasta, ricette…) dove (forum, blog, facebook, youtube, twitter) Chi (chi sono le persone più attive in queste conversazioni), la concorrenza (quali conversazioni parlano della tua concorrenza, dove, in che modo, quali cose positive da replicare, e quali esperienze negative da cui imparare).
Preparati una scheda in excel e raccogli tutte le informazioni in modo ordinato. Alcune di queste persone potranno essere parte integrante delle tue strategie future. Lo ha fatto la Barilla con il Gruppo Facebook “Rivogliamo il Soldino” ed è un ottimo viatico.

Concludendo: Inutile secondo me “ragionare” su possibili strategie in Facebook, Blog, Internet PR senza prima aver visto quello che già è in rete. Usa invece le scoperte che farai per “prendere inspirazione” e “dimostrare” la fattibilità delle tue proposte future al management della tua ditta.   

Per quanto riguarda letture interessanti, FunkyBusiness Reloaded, Wikinomics ma c’è anche tanto altro materiale online assolutamente illuminante. Spero ti sia di aiuto, e se per te va bene, vorrei usare questo scambio di email per creare un articolo, in modo da condividere questi consigli anche con gli altri. Fammi sapere se per te può andare bene.
Ciao e fammi sapere come procede!

Approfondimento: Articolo di presentazione di un Progetto LISTENING

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11 marzo 2010 di Geom Alfieri 6 commenti

E’ sempre la stessa musica…!!!

In principio fu la radio.
La musica era diffusa principalmente in tale maniera… Nacquero radio indipendenti e impegante e parallelamente e successivamente radio più commerciali. Poi arrivò mtv: la televisione musicale.
Fu una vera e propria rivoluzione!!

La sede era a Londra e i conduttori originali erano 3 per l’Italia: Victoria Cabello, Enrico Silvestrin, Camila Raznovich. Era il settembre 1997. Che bello!! Mi ricordo che allora andavo a scuola alle superiori e il pomeriggio mi fiondavo davanti alla televisione a guarare mtv! :-) C’era la trasmissione Select in cui tu richiedevi di vedere un video e poi facevi due chiacchiere coi conduttori. Se eri fortunato potevi vincere la maglietta di Mtv e andare come ospite nei loro studi. Successivamente si unirono al team Daniele Bossari ed Enrico Silvestrin, giusto per citare un paio di altri volti storici di Mtv.
La comunicazione non più legata solo al suono, ma anche all’immagine. Poter coniugare le due cose era veramente fantastico e sicuramente dava il doppio di possibilità per aumentare la propria visibilità e il proprio numero di fan!!

Successivamente nacque Tele +, che oggi è diventata Sky e si aprì l’enorme business della televisione satellitare con a disposizione centinaia di canali tematici. Attualmente su Sky Mtv ha ben 5 canali: Mtv, Mtv Hits, Mtv Gold, Mtv Pulse, Mtv Brand New. Un trionfo della segmentazione, direi! E, ultima innovazione: il sito internet! Anzi, mi correggo… i siti internet!!

http://www.mtv.it/ –> Mtv istituzionale

http://www.mtvmusica.it/ –> personalizzazione propria pag Mtv

Ma torniamo al principio: la radio!

Una delle radio italiane più note è senza dubbio Radio Deejay! Come Mtv, anch’essa, pur restando sempre radio, è disponibile come canale su Sky. Si tratta di Deejay Tv. Questa è un po’ la storia di radiodeejay… Ultimamente c’è stato un cambiamento: il canale è diventato My Deejay_My Music. Il pubblico, gli utenti in prima persona creano il loro canale, con le loro scelte! … Ovviamente continua a esistere il canale di Radio Deejay: Deejay Tv!!… E anche in questo caso c’è un indispensabile sito internet!!… Anzi… due!!

http://www.deejay.it/dj/home–> Deejay istituzionale

http://mydeejay.deejay.it/–> personalizzazione propria pag My_ Deejay

Ma, come dico nel titolo, sebbene cambino le frequenze: è sempre la stessa musica!

Sebbene Radio Deejay non sia la stessa cosa di Mtv, entrambe hanno sfruttato l’avvento della tv satellitare, andando a crearsi un proprio canale, e ora, sfuttando l’arrivo del web 2.0, di internet e la sempre maggiore necessità dell’utente di avere un servizio personalizzato, entrambe hanno 2 siti intenet! Uno diciamo istituzionale e uno per gli utenti, che vanno a creare il loro canale! La differenza? Radio Deejay ha reso il canale televisivo strettamente legato a quello di internet, indirizzando palesemente gli utenti on line a creare la loro playlist; Mtv invece ha mantenuto i suoi 5 canali! Il sito internet serve maggiormente x info e curiosità/approfondimenti.

Sapete chi la fa da padrone al momento??!

Deejay.it!! Quello istituzionale, però!! Negli ultimi 3 mesi sta vincendo come traffico on line su Mtv! Alexa lo conferma!! Guardate e confrontate i diversi indirizzi che vi ho segnalato e vedrete l’andamento di ognuno!

Ma il vero vincitore non è Mtv? Non è un cotinuo Select senza i conduttori quello a cui assistiamo??!

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1 marzo 2010 di Chicaline Nessun commento

Tra reputazione e pubblicità: la giungla delle aziende

Tutto iniziò con la pubblicità comparativa.

arrotino-boia (2)Erano gli anni Sessanta, America, e si era in pieno boom industriale: la concorrenza sempre maggiore, i competitors sempre più agguerriti e allora che fare?… Utilizzare la pubblicità in modo diretto confrontando apertamente un prodotto con un altro, mostrandone le qualità superiori, o più adatte al target prescelto. Ma poi non è bastato. Gli animi si sono accesi, la competizione è diventata più dura e così da semplice confronto si è scivolati nella denigrazione. Pesante. Bassa. Sleale. E a volte veramente eccessiva! Valorizzare un prodotto per venderlo non significa distruggerne un altro!

Poi oltre al prodotto perchè non prendere di mira l’azienda??! Ed anche questo è stato fatto.

Credo che da qui in poi si sia capita l’importanza di crearsi e mantenersi la reputazione. Naturalmente una buona reputazione! Perchè chi ne vuole una cattiva? Oggigiorno poi il consumatore è consapevole, sensibile e informato. E non solo: ha molte alternative!! Per tale motivo l’attenzione a tale tematica è diventata sempre maggiore. Poi ora c’è Internet: tutto alla portata di tutti!! Senza nemmeno rendersene conto ci si possono giocare anni di buona reputazione facendosi autogol. Cosi è accaduto anni fa alla Philips! Voleva dimostrare la sua trasparenza e la sicurezza di aver creato un buon prodotto, tanto da aprire un forum e lasciare i navigatori liberi di commentare il prodotto; putroppo ci fu una partita di merci con dei difetti e ovviamente i consumatori non facero passare sotto silenzio tale episodio… Fu un grosso caos, oltre che un grosso costo per Philips! Si impegnò pubblicamente a togliere dal mercato le macchine rotte – si trattava di forni- , e a sostituire quelle difettate ai consumatori.

Questa fu una grossa sfortuna per Philips, ma insegnò che era meglio un blog di un forum: col primo è primo è più facile gestire la risposta, dato che vi è un moderatore. In questo caso si trattò di vera e propria sfortuna, ma non è sempre e solo un caso se c’è qualcuno che parla male di un’azienda…

Ci sono siti come www.jobvent.com che raccolgono le opinioni di chi ha lavorato in varie aziende e spiega la propria esperienza, non sempre positiva. Gli attacchi fatti alle aziende sono spesso gratuiti o fomentati da chi in materia non ne sa poi molto, ma il fatto è che avvengono!!

Impararare a gestire e a monitore l’opinione che hanno gli altri di noi è fondamentale, per riuscire a mantenere un messaggio coerente e controllato. Non è vero che “l’importante è che si parli, sia nel bene, che nel male!”; l’imporatante è che si parli: se il messaggio giunge nella maniera sbagliata l’importante è correggerlo. Se invece si sbaglia l’importante è scusarsi nella maniera più sincera possibile e far in modo che i disguidi o i misunderstanding accadano il meno possibile.

E allora sì! Che si parli pure!!

Articolo disponibile sul Blog di Chicaline

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4 gennaio 2010 di Chicaline 2 commenti

La potenza è nulla senza il controllo!!!

Spesso, anzi quasi sempre, si parla di blog e social media, dei loro contenuti, del loro impatto e della sempre maggior presenza sia on line che off line. Si tratta di un mezzo veramente potente…Solo che non si parla mai realmente di come si fa un blog…Parliamone allora!!

WordPress è una delle piattaforme più utilizzate.

Ma chi dobbiamo ringraziare per tale opera d’ingegno?

Il programmatore PHP Matt Mullenweg !! Lui ha creato tutto!! WordPress è una via di mezzo tra un blog engine, un’applicazione per la creazione e la gestione dei blog, e un CMS, una piattaforma per la realizzazione di siti Internet e per l’amministrazione di contenuti testuali, grafici e multimediali.

Perchè WP ha avuto così successo?

WordPress è stato concepito per essere utilizzato anche dall’utenza meno esperta , pur essendo ricco di molte funzionalità, e per questo motivo oggi milioni di bloggers, anche privi di conoscenze tecniche, lo utilizzano come motore del proprio sito.

Ma attenzione! Anche dentro a WP c’è una gerarchia!! Chi comanda?

I ruoli da suddividere sono i seguenti:

Amministratore: può fare praticamente tutto e per questo ha accesso a tutte le funzionalità messe a disposizione dal pannello di controllo, si tratta di un ruolo “delicato” che per ragioni di sicurezza deve essere accordato al minor numero di utenti possibile;
Editore: ha il permessi di pubblicare articoli scritti da lui o da altri utenti e di effettuarne la gestione, il suo raggio d’azione si limita all’amministrazione dei contenuti e non può effettuare modifiche a carico della piattaforma che gestisce il blog;
Autore: è un “editore di sè stesso” in quanto ha il permesso di pubblicare e di gestire soltanto i suoi articoli, gli editori potranno eventualmente modificare le scelte effettuate dagli autori;
Collaboratore: può scrivere gli articoli e metterli a disposizione per la pubblicazione ma non ha sufficienti privilegi per decidere in merito ad essa, l’ultima parola spetta infatti agli editori;
Sottoscrittore: ha il solo permesso di leggere gli articoli, postare eventuali commenti (ammesso che l’amministratore abbia concesso loro questo privilegio) e di ricevere informazioni tramite servizi come le newsletter.

L’importanza di tali ruoli non è assolutamente fittizia! Come già ho sottolineato precentemente, il blog ora diventa un mezzo fondamentale con cui gestire l’immensa mole di info presenti sul web. Questo, naturalmente, vale per chi alla reputazione ci tiene!! ;-P

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29 novembre 2009 di Chicaline 1 commento