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LEN 2.0 – Donne! è arrivato L’Arrotino anche tra i colleghi

GruppoLEN logoMartedì 2 Dicembre l’Arrotino si è fermato al Gruppo LEN.

Mah, l’Arrotino lavora per il Gruppo LEN quidi fin li niente di strano. In effetti sono i miei colleghi e molti di loro mi avevano già sentito vaneggiare sui Social Media alla macchinetta del caffè e nelle pause sigaretta (ebbene sì, sono un fumatore insopportabile e fedele).

Ma grazie all’interessamento di Diego Ghezzi e Massimo Zilioli, e soprattutto all’organizzazione di Marco Dal Cielo, martedì 2 Dicembre è partito il primo incontro denominato LEN 2.0, nelle nostre aule attrezzate di via Golfo dei Poeti. Ne seguiranno altri due. L’invito è stato rivolto a tutti e 60 i docenti del gruppo oltre a chi svolge attività di coordinamento o amministrazione (non abbiam trovato l’email per invitare la donna delle pulizie, ma ci fosse stata sarebbe stato comunque perfetto).

L’Arrotino quindi, come già accade nelle aule dei Corsi in cui è docente, cerca di raccontare dei cambiamenti in atto, delle nuove dinamiche e degli strumenti tecnologici che stanno spingendo una vera e propria rivoluzione nel modo in cui comunichiamo, promuoviamo noi stessi, le nostre aziende i nostri servizi.

Mi è piaciuto il nostro incontro, ricco di spunti interessanti e di interventi intelligenti dei partecipanti. 3 ore sono poche per capire tutto, la mia intenzione era stimolare la curiosità ad approfondire e soprattutto ad essere consapevoli che i cambiamenti sono reali, evidenti e stanno arrivando anche qui in Italia. Si può scegliere di partecipare o meno, ma è una scelta che dovrà essere quantomeno consapevole ed informata. Questo è ciò che mi prefiggo.

Spero di esserci riuscito, ma aspetto il feedback dei partecipanti per migliorare approccio ed essere ancora più efficace nei prossimi incontri: Venerdì 4 Dicembre alle 18 nell’aula Rossa di Via Golfo dei Poeti a Parma ed un successivo incontro da definire (con chi è impossibilitato ad esserci prima di cena).

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2 dicembre 2009 di Geom Alfieri 8 commenti
  1. Paolina
    2 dicembre 2009 a 18:39 | #1

    Caro docente,
    riporto qui in breve (..o almeno, ci provo..) due riflessioni socio-psicologicheche ho elaborato in seguito all’incontro di ieri sera..frutto della mia deformazione professionale ;)
    La prima riguarda un articolo che ho letto qualche giorno fa, di Manuel Castells, sociologo spagnolo, in cui dice: “Se possiamo collegarci alle nostre reti di comunicazione e da lì alle reti di tutto il mondo, possiamo organizzare manifestazioni e diffondere proclami. I governi sono indifesi di fronte alla capacità di mobilitazione dei cittadini, come dimostrano i movimenti di opinione che hanno provocato dei cambiamenti politici in Spagna, Filippine, Corea, Ucraina, Ecuador e Thailandia.”
    I social media non sono solo strumenti di marketing emozionale potentissimi o collegamenti referenziali tra professionisti di LinkedIn o strumenti di diffusione di una cultura e di una informazione più democratica (anche se, come dicevamo ieri, perfettibile) , ma sono anche “voce” di chi vuole comunicare e farsi sentire, come le class action americane.. ma anche molto di più! Si sa che le dittature hanno interesse a mantenere il popolo nell’ignoranza, perché se tu-popolo non sai che può esistere un mondo diverso da quello in cui vivi, non ti verrà mai in mente di ribellarti e vivrai nella convinzione che è bene rimanere dove sei per evitare che sia anche peggio di così. Ebbene, con i collegamenti facilitati dei social media, è quasi impossibile non sapere come si sta dall’altra parte del mondo…e allora? E allora diffondere e far sapere ciò che non va di un governo, un paese, una guerra,.. diventa il nuovo modo di fare manifestazioni e di fare informazione. Una grande rivoluzione..perfettibile anche questa..ma è già tanto.
    Seconda riflessione: abbiamo detto che il 2.0 dà importanza ai commenti, ai voti degli utenti, .. un articolo che non è commentabile è meno interessante e se leggo un articolo di un blog poi leggo anche tutti i successivi commenti, per farmi un’idea migliore sul tema e sono spinta a “dire la mia” per poi andare a leggere le risposte che ricevo.
    Questo a mio parere fa riflettere sul fatto che i social media funzionano e sono estremamente accattivanti ed efficaci perché soddisfano uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano: il bisogno di riconoscimento, di attenzione (l’attenzione è il più potente rinforzatore sociale!), di realizzazione e volendo anche di affetto, autostima,… molti bisogni che si trovano nella 3’ e 4’ fascia della famosa piramide dei bisogni di Maslow. Hai presente? Ovvio che avranno sempre più successo rispetto ai siti porno per adulti..(come dicevamo ieri sera), perchè questi soddisfano “solo” bisogni di 1’ fascia! Bisogni che sono sempre più soddisfatti con facilità in una società del benessere come la nostra (almeno in occidente, ovvio)..mentre quelli più difficili da soddisfare e quindi ricercati con maggiore tensione sono quelli di fascia alta!
    Grazie per l’attenzione e in bocca al lupo per la lezione di venerdì! ti auguro che l’aula sia simpatica come lo era la nostra di ieri sera! ;)

  2. Stefy
    2 dicembre 2009 a 19:02 | #2

    Ecco il mio Feedback….

    Grazie Andrea, ieri sono venuta a conoscenza di cose che ignoravo del tutto vedi Linkedln, Twitter…..Ne sono rimasta affascinata. Tuttavia sono anche un po’ scettica. Io appartengo alla “categoria dei ritardatari”, forse anche per deformazione professionale, avendo fatto degli studi classici e una Facoltà di Lettere, insomma preferisco la cara carta e penna, certo riconosco tutti i pro della tecnologia e la utilizzo molto, non si può certo negare la potenzialità di questi strumenti, e per quanto riguarda i social media la loro grande democratizzazione oltre al forte potere sociale: utenti che condividono contenuti testuali, immagini, video e audio, ma soprattutto interagiscono, commentano, tutto ciò rappresenta sicuramente un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e contenuti. Ritengo però, che debbano essere solo degli strumenti. Mi spiego meglio, ad esempio quando si valuta un candidato a un colloquio, va bene verificare se è su internet con un suo sito, blog o facebook o linkedln ma è molto importante anche come si presenta, come interagisce ecc. insomma credo nel face to face. Io utilizzo molto facebook, ma capita spesso, a volte solo per pigrizia, che sento i miei amici in chat a discapito dell’interazione visiva, e del contatto umano…… Ma in tutto c’è sempre il rovescio della medaglia…..!!!!giusto??? :)

    Grazie 1000 Andrea ho apprezzato tanto non solo l’argomento della lezione ma anche il docente!!!!!

  3. 3 dicembre 2009 a 18:44 | #3

    Prof! ;-P Ti dò il feedback num. 3!
    Scoprire qualcosa di nuovo, ed esserne piacevolmente colpiti con contagioso entusiasmo dà lo stesso effetto della prima volta al luna park!! E’ tutto bello!! :-)
    Poi però scendi dalla giostra e ti rendi conto che tutto così bello non è.
    Mi piacerebbe riuscire a sviluppare un senso di criticità e ad avere il giusto distacco dalle cose… L’incontro di ieri, grazie ad alcuni spunti di riflessione, mi è stato utile…
    Sto imparando a utilizzare i social media – mi piacciono! – e a scoprirne i pregi, ma conoscerne i limiti insegna fino a dove conviene spingersi…
    L’apertura all’utilizzo delle nuove tecnologie, anche in ottica business è importante, ma non sarà certo l’utizzo di un social network la sola chiave di un duraturo successo! Dietro ci deve essere una strategia, uno studio, e l’individuazione dei giusti canali:questa, a mio parere, è la cosa più intrigante!!! Ed è una vera sfida!!!

  4. Luigi Gaibani
    6 dicembre 2009 a 18:43 | #4

    Carisimo Arrotino,
    venerdì 4 dicembre, per me, ha preso il significato di una data dove, nel tempo di 3 ore e come non succedeva da tempo, ho avuto il pregio di conoscere aspetti “comunicativi” di grande rilievo e che diventeranno sempre più strumenti di conoscenza del domani.
    E bravo “arrotino” …. hai saputo riaffilare una “lama” che da tempo aspettava “nuovi scenari”.
    Incredibile .. Fantastico .. sono le due parole che nel tragitto di ritorno dalla sede LEN alla mia abitazione, più volte ho esclamato.
    Chi da da sempre ha tratto dal proprio essere “curioso” (delfino curioso …!) le motivazioni per migliorare i rapporti con gli amici e la famiglia, per innovare la propria professione …. caro Andrea, ascoltare le tue parole, osservare quanto proiettavi sulla parete …. veramente di grande interesse.
    RSS …. per email ti arrivano le news …. trendsmap … di che cosa sta “parlando” il mondo …twitter …. sopra ogni rete ….. con poco ti senti parte di una “comunity” … senza barriere, prevaricazioni, “dittature” di sorta.
    E’ un medicinale … leggere attentamente le istruzioni!!! —— Possiamo dire che la rete è un medicinale?
    Fa crescere il sapere delle persone …. aiuta ad “aprire gli occhi” …. ci fa pensare …. ci vede interattivi con chiunque …. quante cose belle ed interessanti che hanno un solo aspetto in comune: sono rivolte alla nostra persona.
    E allora, come nelle medicine, una assuefazione al “prodotto” rischia di far perdere di vista il “quotidiano” fatto innanzitutto di rapporti “umani” con chi ci sta intorno.
    La “posologia”: abbiamo la fortuna di vivere in un’epoca unica …. questi strumenti ci aiutano ad aumentare le “conoscenze” e, tra queste, anche quelle legate all’interpretazione dei bisogni delle persone, alla capacità di interagire con esse, alla solidarietà… a non far sentire soli nessuno.
    Grazie Andrea per avermi permesso di conoscere nuove cose.

  5. vale
    8 dicembre 2009 a 16:54 | #5

    Ciao Andre, in questo ponte dell’immacolata ho messo in pratica molte delle tue “dritte”!!! In queste poche righe non voglio scriverti nessuna citazione o riflessione ma solo confermarti l’utilità delle tue lezioni… il tuo entusiasmo contagioso e l’innovazione che riesci a portare nelle attività quotidiane è fondamentale per qualsiasi professione e per qualsiasi interesse extralavorativo!!!
    Il tuo blog è davvero uno spasso!!!!!!!!!!!Continua così…

  6. Proudence
    5 gennaio 2010 a 17:05 | #6

    Assurdo.
    Un megacorso interessantissimo ed io ero altrove.
    Tra l’altro mi sa che fosse riservato ai docenti di Len giusto?
    Altra palla in buca mister Arrotino.
    Nel caso le discussioni, gli incontri, i corsi-nei-corsi riuscissero a prevedere ragazzuole come me non hai che da fare uno squillo, o un click, come ti pare.
    Proue

  1. 7 dicembre 2009 a 13:36 | #1
  2. 9 dicembre 2009 a 7:29 | #2