Posts Tagged ‘stefania adorni’

Facebook in sciopero contro se stesso

Ancora Facebook.
Ormai il supernoto social network è sempre più al centro di polemiche e boicottaggi.
Il prossimo è fissato per il 6 giugno.
In realtà ce n’è uno precedente!! Il 31 maggio c’è il Quit Facebook Day che prevede la cancellazione di massa da Facebook.
Al grido di “tuteliamo la nostra privacy!” si scatenano gruppi su gruppi a difendere a spada tratta i loro diritti e nascono siti e social network surrogati di fb come i funghi!!

Il motivo dei vari boicotaggi è quasi sempre dovuto al fatto che facebook non tuteli la privacy e sia estremamente facile riuscire a carpire informazioni anche su chi è convinto di riuscir a tutelarle. Ormai non è più assolutamente necessario essere iscritti x poter curiosare su un amico o su un conoscente…
Sono stati creati anche 2 siti come facebookprotest.com e openbook.org x supportare l’evento del 6 giugno.
Per settembre invece è prevista la creazione di un nuovissimo social network che si chamerà Diaspora e raccogliera prevalentemente le persone che lasceranno fb il 31 maggio. Diaspora promette piena tutela dei dati di tutti. Chissà poi se sarà vero…

Come direbbe l’Arrotinola cosa fondamentale è il buonsenso“.
Internet è come un iceberg… Quello che noi “vediamo”o a cui accediamo è solo la punta!! Fidatevi che c’è parecchia roba anche sott’acqua!! ;-p
Certo, se uno decide di mettere in rete delle informazioni, è normale che prima o poi saltino fuori!!
Diverso è invece il caso di chi subisce inconsapevolmente le angherie o i dispetti di nemici o pseudo tali che si prendono la briga di pubblicare in manier sudbola, contenuti sui quali non potrebbero eticamente avere diritto. In quel caso è assolutamente giusto protestare!
Sembra quasi che il comunissimo cittadino, la “persona normale”, sia diventata una star in balia dei paparazzi !!

C’è però un’alternativa.
Si chiama Tyrannybook!! Per chi crede, e soprattutto spera, che i giovani non siano sempre e solo impegnati nel cazzeggio!!
Chisà se prenderà piede!!
L’idea non è affatto male!!

Articolo disponobile anche sul Blog di Chicaline

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
31 maggio 2010 di 3 commenti

Tra reputazione e pubblicità: la giungla delle aziende

Tutto iniziò con la pubblicità comparativa.

arrotino-boia (2)Erano gli anni Sessanta, America, e si era in pieno boom industriale: la concorrenza sempre maggiore, i competitors sempre più agguerriti e allora che fare?… Utilizzare la pubblicità in modo diretto confrontando apertamente un prodotto con un altro, mostrandone le qualità superiori, o più adatte al target prescelto. Ma poi non è bastato. Gli animi si sono accesi, la competizione è diventata più dura e così da semplice confronto si è scivolati nella denigrazione. Pesante. Bassa. Sleale. E a volte veramente eccessiva! Valorizzare un prodotto per venderlo non significa distruggerne un altro!

Poi oltre al prodotto perchè non prendere di mira l’azienda??! Ed anche questo è stato fatto.

Credo che da qui in poi si sia capita l’importanza di crearsi e mantenersi la reputazione. Naturalmente una buona reputazione! Perchè chi ne vuole una cattiva? Oggigiorno poi il consumatore è consapevole, sensibile e informato. E non solo: ha molte alternative!! Per tale motivo l’attenzione a tale tematica è diventata sempre maggiore. Poi ora c’è Internet: tutto alla portata di tutti!! Senza nemmeno rendersene conto ci si possono giocare anni di buona reputazione facendosi autogol. Cosi è accaduto anni fa alla Philips! Voleva dimostrare la sua trasparenza e la sicurezza di aver creato un buon prodotto, tanto da aprire un forum e lasciare i navigatori liberi di commentare il prodotto; putroppo ci fu una partita di merci con dei difetti e ovviamente i consumatori non facero passare sotto silenzio tale episodio… Fu un grosso caos, oltre che un grosso costo per Philips! Si impegnò pubblicamente a togliere dal mercato le macchine rotte – si trattava di forni- , e a sostituire quelle difettate ai consumatori.

Questa fu una grossa sfortuna per Philips, ma insegnò che era meglio un blog di un forum: col primo è primo è più facile gestire la risposta, dato che vi è un moderatore. In questo caso si trattò di vera e propria sfortuna, ma non è sempre e solo un caso se c’è qualcuno che parla male di un’azienda…

Ci sono siti come www.jobvent.com che raccolgono le opinioni di chi ha lavorato in varie aziende e spiega la propria esperienza, non sempre positiva. Gli attacchi fatti alle aziende sono spesso gratuiti o fomentati da chi in materia non ne sa poi molto, ma il fatto è che avvengono!!

Impararare a gestire e a monitore l’opinione che hanno gli altri di noi è fondamentale, per riuscire a mantenere un messaggio coerente e controllato. Non è vero che “l’importante è che si parli, sia nel bene, che nel male!”; l’imporatante è che si parli: se il messaggio giunge nella maniera sbagliata l’importante è correggerlo. Se invece si sbaglia l’importante è scusarsi nella maniera più sincera possibile e far in modo che i disguidi o i misunderstanding accadano il meno possibile.

E allora sì! Che si parli pure!!

Articolo disponibile sul Blog di Chicaline

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
4 gennaio 2010 di 2 commenti

L'amico "Marc Faccia da Libro" ci scrive…

Oggi ho aperto la mia pagina di Facebook e ho trovato subito, a livello occhi, la lettera aperta di Marc Zucherberg, il fondatore di Facebook, agli utenti del suo network. La curiosità si è subito impadronita di me e sono corsa a leggerla.

Riassumendo, ve la faccio breve, Marc ci ringrazia del nostro sostegno e della nostra voglia di condividere, ma dato che ci vuole bene ha deciso di fare 2 cose per noi: 1) togliere le reti geografiche, e 2) ancora una volta ci viene incontro nelle tutela della nostra sacra e inviolabile privacy. Un’anima pia!

Toglie le reti geografiche perché non sono più significative e non sia mai che la corsa verso la conquista del mondo globalizzato venga fermata; inoltre ci tutela maggiormente, semplificando e riunendo in un’unica pag tutte le impostazioni relative alla privacy che vengono richieste ogni qualvolta si decide di aggiungere un’applicazione.

Molti, a causa di loro leggerezze, hanno perso il lavoro, fidanzati/e a causa dell’amato/odiato fb, e spesso sono presi dalla voglia di fare causa a facebook, convinti che la soluzione stia tutta lì. Vi è poi un rimando al progetto vero e proprio che spiega i principi base su cui si fonda: CONTROLLO, SEMPLICITA’, CONNESSIONE. Il prodotto della mente di Zucherberg è spesso preso di mira perché accusato di andare contro la privacy, di rovinare la famiglia e le relazioni sociali reali, di farsi portatore di fenomeni paranormali, come la resurrezione di un morto! Ho sentito al Tg questo fatto: una ragazza voleva solo far rivivere il suo defunto fidanzato, e così ha deciso di farlo resuscitare, continuando a farlo vivere on line. Perciò il defunto su fb esisteva ancora!! …Anche se romantica come cosa, va anche questa contro la privacy; per non parlare dei casi in cui qualcuno si spaccia per qualcun altro, rubandogli l’identità, arrivando a diffamare un povero inconsapevole. Scherzi a parte, esiste veramente su fb un’applicazione per scoprire gli utenti morti ovviamente morti solo on line! E allora ancora grazie Marc!

La verità è che facebook è un passatempo, un modo per chiacchierare, un bar virtuale, caratterizzato da divertimento, simpatia e goliardia. Questo è ciò che è, o almeno è lo spirito con cui era nato. La lettera che Marc ci ha inviato mostra voglia di condivisione, rispetto e legalità. Ma c’è sempre qualcuno che pensa, chissà se a torto o no, che non è tutto oro ciò che luccica…

Articolo disponibile anche su Funkyrev.com

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
10 dicembre 2009 di 1 commento

Largo ai giovani!!

Greetings Fellà!

Blog di Stefania Adorni

Blog di Stefania Adorni

Oggi vi offro un’altra testimonianza di qualcosa che il sottoscritto e Stefania hanno condiviso lo scorso 6 Novembre. Stefania Adorni ha recentemente terminato un Corso S.E.O. e per sua sfortuna si è ritrovata a fare uno stage professionale proprio qui al fianco dell’Arrotino!

Chiaramente il primo passo è stato farle aprire un suo Blog. Largo a Stefania quindi, copio-incollo dal nuovo Blog di Stefania una delle sue storie:

“Oggi è stato un giorno importante!!

Stamattina io e Andrea Alfieri siamo andati al Cisita e abbiamo ufficialmente “ceduto” il nostro blog ai ragazzi!! Ricorderete che siamo anche finiti sul giornale per come questo Blog era stato usato in termini di promozione Web 2.0. Il corso è iniziato e loro ne fanno ufficialmente parte: ora hanno la possibilità di agire realmente e attivamente, caratterizzando a loro piacimento, questo importante strumento.

Prima però Andrea ha spiegato loro l’evoluzione del web: da un’approccio veramente agguerrito nella fine anni Novanta, in cui il cliente era visto come una “carta di credito” e vi era la credenza che tutto fosse vendibile on line, all’evoluzione di un consumatore sempre più consapevole e interattivo. Il cliente ora sa quello che vuole! Critiche, opinioni, idee e suggerimenti possono essere trovati facilmente nei blog e forum più disparati.

Il web si è evoluto! Dal 1.0, al 2.0, che è l’approccio attuale caratterizzato dai social media, all’imminente arrivo del web 3.0, sempre più emozionale ed esperenziale!

Ha poi mostrato le opportunità che offre Google, con le sue molteplici funzioni, e blog come Gary Haynes e il suo mitico blog dell’Arrotino.

Ora sta ai ragazzi caratterizzare il LORO blog! Loro lo plasmeranno fino a dargli una personalità: tante sfumature e colori corrispondenti a ognuno di loro… Mi aspetto un meraviglioso quadro colorato!!

Buon lavoro ragazzi!!

Ste”

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
1 dicembre 2009 di 1 commento

La potenza è nulla senza il controllo!!!

Spesso, anzi quasi sempre, si parla di blog e social media, dei loro contenuti, del loro impatto e della sempre maggior presenza sia on line che off line. Si tratta di un mezzo veramente potente…Solo che non si parla mai realmente di come si fa un blog…Parliamone allora!!

WordPress è una delle piattaforme più utilizzate.

Ma chi dobbiamo ringraziare per tale opera d’ingegno?

Il programmatore PHP Matt Mullenweg !! Lui ha creato tutto!! WordPress è una via di mezzo tra un blog engine, un’applicazione per la creazione e la gestione dei blog, e un CMS, una piattaforma per la realizzazione di siti Internet e per l’amministrazione di contenuti testuali, grafici e multimediali.

Perchè WP ha avuto così successo?

WordPress è stato concepito per essere utilizzato anche dall’utenza meno esperta , pur essendo ricco di molte funzionalità, e per questo motivo oggi milioni di bloggers, anche privi di conoscenze tecniche, lo utilizzano come motore del proprio sito.

Ma attenzione! Anche dentro a WP c’è una gerarchia!! Chi comanda?

I ruoli da suddividere sono i seguenti:

Amministratore: può fare praticamente tutto e per questo ha accesso a tutte le funzionalità messe a disposizione dal pannello di controllo, si tratta di un ruolo “delicato” che per ragioni di sicurezza deve essere accordato al minor numero di utenti possibile;
Editore: ha il permessi di pubblicare articoli scritti da lui o da altri utenti e di effettuarne la gestione, il suo raggio d’azione si limita all’amministrazione dei contenuti e non può effettuare modifiche a carico della piattaforma che gestisce il blog;
Autore: è un “editore di sè stesso” in quanto ha il permesso di pubblicare e di gestire soltanto i suoi articoli, gli editori potranno eventualmente modificare le scelte effettuate dagli autori;
Collaboratore: può scrivere gli articoli e metterli a disposizione per la pubblicazione ma non ha sufficienti privilegi per decidere in merito ad essa, l’ultima parola spetta infatti agli editori;
Sottoscrittore: ha il solo permesso di leggere gli articoli, postare eventuali commenti (ammesso che l’amministratore abbia concesso loro questo privilegio) e di ricevere informazioni tramite servizi come le newsletter.

L’importanza di tali ruoli non è assolutamente fittizia! Come già ho sottolineato precentemente, il blog ora diventa un mezzo fondamentale con cui gestire l’immensa mole di info presenti sul web. Questo, naturalmente, vale per chi alla reputazione ci tiene!! ;-P

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
29 novembre 2009 di 1 commento