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SQcuola di Blog – Scrivo alla Bibbia e la Bibbia risponde

WIRED è la Bibbia per molti di noi.
Richiando la scomunica immediata azzarderei dire che WIRED è meglio della Bibbia!
 
Sapete perchè? Perchè la Bibbia è “Top Down” ovvero possiamo solo leggerla, come un’enciclopedia Treccani, ed apprendere lezioni che qualcuno duemila anni fa ha pensato di passarci. Con WIRED, pur essendo un mensile cartaceo editoriale, dovrebbe esser possibile dialogare, confrontarsi e partecipare.
Non è semplicemente un mensile di informatica, ma raccoglie e racconta storie (nel contesto specifico di ciò che è rete), racconta persone, racconta problemi ed ha il bel vizio di “ispirare i propri lettori“. Almeno questo è ciò che capita a me e, visto che molte delle idee portanti di questo folle progetto sono spuntate da quello pagine, mi sembrava giusto farglielo sapere.
Così da fedele lettore e promotore (quanti miei studenti hanno iniziato a legger WIRED incuriositi dai miei vaneggiamenti promozionali spontanei) provo a dimostrare il teorema sopra menzionato: Con WIRED ci si può confrontare!
Ho quindi scritto una lettera aperta a Riccardo Luna, suo Direttore che trovate qui
Ma siamo in Italia, siamo abituati male, qui non si fa niente per niente ed anche quando ci muoviamo con le migliori intenzioni c’è sempre il rischio di non esser visti di buon occhio:
“…e chi è questo? cosa vuole veramente? cosa cerca di farmi fare? ok, è un altro maledetto mitomane!”
Probabilmente mitomani che spammano ed abusano di questi strumenti per i motivi sbagliati rendono la vita complicata anche ai mitomani gentili come il sottoscritto. Come biasimare chi poi non ti fila…
Così ho provato a raccontargli la storia de La SQcuola di Blog perchè questa è vera!
è il progetto a cui un gruppo di evangelizzatori dei Social Media incontratisi online, hanno deciso di dedicare il proprio tempo e risorse gratuitamente per cercare di creare un esempio innovativo tutto italiano. Ne abbiamo parlato parecchio qui ed altrove e non sono semplici frasi fatte.
 Poi ho spiegato che approcciare WIRED non è semplicemente un esercizio di vanità e non cerchiamo solo visibilità 
Abbiamo già 120 iscritti, le iscrizioni si chiudono domenica, le selezioni iniziano la sett prox, il corso parte il 2 Maggio. Non chiediamo quindi visibilità, quella vogliamo meritarcela, chiediamo un parere e, se lo riterrai opportuno, un contributo per un webinar online al lunedì sera dalle 19 alle 21.
 Ad alcune aziende che ci hanno approcciato chiedendo di pagare per piazzare il loro brand sulle nostre pagine abbiam risposto picche. “Noi vogliamo contenuti, esperienze, opportunità e sfide aziendali per i nostri studenti” e o ci date quelli o non se ne parla proprio. Perchè per WIRED dovrebbe esser diverso? Loro hanno tanto da dare da questo punto di vista e riuscire a portare WIRED dietro alla cattedra per due ore davanti ai nostri studenti sarebbe veramente importante. WIRED è ormai un’aggregatore di idee, progetti, opinioni ed esperienze e sarebbe il libro di testo perfetto per i nostri studenti.
 
Ecco quindi che il messaggio si conclude con
Non cerchiamo niente altro che confrontare un’idea con chi ha l’esperienza di aiutarci a migliorare. Pensi che se ne possa parlare?
 Onestamente, solo il fatto che qualcuno di WIRED possa darci un’occhiata ed un feedback su ciò che stiamo facendo sarebbe un plus notevole. Avere qualcuno di WIRED ad uno dei nostri Webinars sarebbe forse troppo da aspettarsi, ma almeno ci proviamo. Siam sempre pronti al martirio del “perchè no?” noi Preti Funky.
Passano pochi minuti ed un cinguettio primaverile preannuncia una risposta. Sono poche parole “@Geomalfieri @Fiordirisorse Ho letto. Ci sto!
Vuoi vedere che ad esser ”scomunicati” ne val valer la pena ;-)
 
Picture Source: Nerd News
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8 aprile 2011 di 1 commento

SQcuola di Blog – Il nuovo circo della formazione oceano blu

Stavo rileggendo “Strategia Oceano Blu” di Chan Kim e R. Mauborgne, è sempre illuminante.

E’ uno studio che mira, attraverso un modello di business, a spingere le azienda a crearsi “spazi di mercato incontestati e nuove possibilità di crescita” con un aproccio nuovo.

Gli oceani blu sono qui intesi come nuovi mercati in cui si cercano punti in comune con nuova clientela, dove l’azienda esplora coraggiosamente i non-clienti,  adattando la propria offerta con concetti nuovi, mettendo in discussione strategie e regole date ormai per assodate come “abbattere la concorrenza” o fare guerra di prezzi o competere in termini quasi militari. Mercati con confini definiti, con regole spietate, in cui si combatte all’ultimo sangue per “rubare” business ai concorrenti sono qui definiti gli oceani rossi. Sono mercati in cui i prezzi tendono verso il basso, dove lo spazio è affollato e le prospettive declinano.

E’ splendido l’esempio iniziale sul Cirque du Soleil, in cui raccontano dell’emergere di questo caso di successo in un mercato in costante declino come “il circo”. Poche “famiglie storiche” di circhi si contrapponevano spietatamente in un settore in declino, dove alternative di intrattenimento emergevno, dove associazioni animaliste lamentavano lo sfruttamento e il maltrattamento di animali. Incredibilmente è in questo contesto che emerse il Cirque du Soleil, che ad oggi viaggia con oltre 50 milioni di spettatori in tutto il mondo ed un modello di business invidiato ed apprezzato ovunque.

Occupandomi di formazione, colgo delle vaghe assonanze con il “framework” in cui operava Guy Lalibertè (CEO del Cirque du Soleil). Voglio azzardare un parallelismo, permettetemi lo sforzo, ma questi sono quesi momenti in cui voglio strutturare il progetto della SQcuola di Blog e confortarmi che forse la cosa può funzionare. In fondo, al di là delle esperienze maturate in passato, questo è un progetto che nasce di “pancia” seguendo istinti che ai più risultano “folli”.

La formazione è in declino, i fondi messi a disposizione scarseggiano; le possibilità di fruire di attività formative spesso si infrangono contro l’impossibilità di assentarsi dal lavoro. Le stesse aziende che dovrebbero favorire la formazione dei propri dipendenti, storcono la bocca a causa mancato reddito derivante dall’assenza di personale dall’ufficio.

Enti di formazione combattono una guerra senza tregua per le poche ore di docenza disponibili; l’offerta supera la domanda, portando prezzi al ribasso e spesso forzatamente riducendo la qualità della formazione stessa. Tanti docenti cercano opportunità di lavoro ma faticano ad inserirsi su base meritocratica, spesso scontrandosi con dinamiche clientelari che tendono ad escludere concorrenza piuttosto che premiare chi vale di più. In guerra si innalzano muri e scavano trincee, gli spazi di manovra scarseggiano.

E’ in questo contesto che vedo emergere coraggiosamente la SQcuola di Blog, partendo dall’esigenza di ridefinire le regole del gioco come appunto la strategia Oceano Blu suggerirebbe.

Due le leve fondamentali, occorre unire innovazione e utilità. Il progresso tecnologico ci fornisce strumenti pratici, efficienti ed a basso costo (spesso open source) per affiancare le esigenze di aziende e studenti. Un corso online, fruibile comodamente da casa, ad orari accessibili e flessibili, il che non lede la produttività di nessuno.

Il Cirque de Soleil redefinì il linguaggio; mantenne i clown e gli acrobati ma trasformò il sense of humour dalla tradizionale farsa, immediata ma scontata e prevedibile, portando un effetto emozionale quasi di “incanto” (“wow effect” sorprendendo gli spettatori). Introdusse inoltre una trama narrativa ai propri show prendendo spunto dal teatro (cosa che i circhi tradizionali non avevano pensato). Infine, mantenne il simbolismo del circo, progettando spazi che ricordavano antichi luoghi magici con drappi e tendoni sfarzosi; il simbolismo di un luogo a cui tutti si possono relazionare.

Era un’azzardo per i tempi, ma sospinto da una strategia precisa di coinvolgere un pubblico più intellettuale che non necessariamente si rispecchiavano nei circhi tradizionali. Così facendo non sono entrati in una guerra di concorrenza con i circhi tradizionali, ma hanno aperto appunto un mercato nuovo ed incontestato, ove anche artisti degli altri circhi potevano avere l’opportunità di misurarsi.

Nel suo piccolo anche la SQcuola di Blog cerca di ridefinire un approccio formativo, sposando valori e dinamiche che stanno emergendo: bottom up, divertimento, collaborazione, accessibilità real time, partecipazione, mobilità, merito e reputazione. Inoltre si allontana da altre dinamiche vecchie come le sponsorizzazioni, la pubblicità invasiva (spam) ed il concetto che devi far pagare per “robe gratuite” tanto care a consulenti incravattati senza scrupoli.

Ancora, mancando le dinamiche di aula (essendo un corso online) l’elemento del divertimento cerca di colmare le distanze. Inoltre si è scelto un luogo simbolico, seppur virtuale, in cui tutti si possono relazionare: la scuola, con un suo linguaggio, i personaggi, le dinamiche, le comunicazioni, le relazioni, le lezioni…

E’ evidente che una richiesta (domanda) di formazione professionalizzante emerge dal basso. Sono individui e professionisti che, prima ancora di aziende, sembrano rendersi conto dei cambiamenti in atto e vogliono aggiornarsi e restare al passo, e sono loro a cui ci rivolgiamo a differenza di enti di formazione classici che operano solo entro dinamiche aziendali. Inoltre la SQcuola di Blog è un progetto inclusivo piuttosto che esclusivo. Altri professionisti desiderosi di valorizzare la propria professionalità stanno aderendo portando contenuti, come acrobati, artisti di strada e maghi telantuosi di lande lontane. Così facendono arricchiscono il bagaglio di offerta di contenuti nuovi per coloro ai quali questo progetto è rivolto.

Infine c’è il concetto di scalabilità. La SQcuola di Blog propone ora un progetto pilota, che proporrà pregi e difetti sul quale interverremo in corsa, sul quale costruire per il futuro, con nuovi contenuti, con miglioramenti a contenuti esistenti e con una miriade di servizi complementari da poter abbinare nel tempo.

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28 marzo 2011 di Nessun commento

SQcuola di Blog – Zuppa di Sasso Open Source

Ok, la SQcuola di Blog sta sorprendendo tutti, inclusi noi folli Preti Funky che l’hanno pensata. Conoscete la favola della “Zuppa di Sasso”? E’ una favola per bambini, a mio parere stupenda. E’ una favola che spiega cosa fa la “La SQcuola di Blog

Il virus si propaga rapidamente in rete. Forse stiamo riuscendo a far percepire onestamente la voglia di dare valore, la voglia di fare qualcosa di nuovo, rischioso ma spinto da nobili principi. Stiamo inoltre seguendo le regole fondanti degli strumenti che utilizziamo, non spammiamo, non forziamo la mano e siamo aperti al contributo di chi incontriamo proprio perchè non ci mettiamo su di un pulpito. Forse il messaggio inizia ad arrivare.

Spesso mi ritrovo a spiegare ad aziende che utilizzare i Social Media per business è un pò come accendere un fuoco ed iniziare a raccontare una storia. Molti infatti parlano di “Story telling“, di approccio narrativo dai toni informali come il modo di creare partecipazione.

Con la SQcuola di Blog questo è ciò che sta accadendo spontaneamente. Alcuni di noi hanno iniziato a parlarne, confrontando opinioni ed idee. Il Gruppo LEN mettendo a disposizione le risorse tecnologiche ci ha permesso di accendere un fuoco caldo ed accogliente, ora altri stanno avvicinandosi, ascoltano la nostra storia ed iniziano a raccontare la propria.

Alcuni esempi?

Il 4 Febbraio Marco Maltraversi ci scrive: Salve, Sono Maltraversi Marco autore del libro “SEO e SEM guida avanzata al web marketing” che uscirà a marzo nelle librerie italiane (www.libro-seo.it) . Sarei interessato ad avere qualche informazione aggiuntiva sul master online, su come funziona ecc e se poteva essere ritenuta interessante una collaborazione da parte mia per tale progetto.

Venerdì scorso Marco ha registrato il suo contributo, entrando a far parte del gruppo docenti della SQcuola. Marco è in gamba, giovanissimo ma estremamente “sgamato” su tematiche SEO. Siamo ora collegati in network, sono certo che collaboreremo su altri progetti in futuro e già questo è un risultato importante che non sarebbe emerso senza questo progetto. Splendido!

Ancora, il 26 Febbraio Osvaldo Danzi di FdR Fiordirisorse, offrendosi di contribuire con la sua “bella capoccia” sui contenuti di LinkedIn mi scrive “Metto in copia Giovanna Coppini che è il Digital Guru di FdR e in questo progetto ci sguazzerebbe da Dio!!!“.

Passano pochi giorni e Giovanna ci scrive: …ho studiato il piano didattico. I moduli dove potrei dare il mio contributo sono: 1 photo video editing base, 2 conoscere twitter e facebook. Per il resto, considera che nell’ultimo periodo mi sto occupando di consulenza alle strutture turistiche per cui potremmo prevedere un seminario specifico sul turismo (il nuovo turista, canali disintermediati, nuove modalità di vivere la vancanza). Siamo felicissimi, Giovanna è fantastica, non solo ha offerto il suo contributo, ma sta facendo un gran lavoro di “buzz” su Twitter insegnandoci come usare questo strumento per promuoversi.

Ecco ancora Silvia Fossati, Co-founder & Communication manager at COLORISED A che ci scrive “Al primo sguardo del piano didattico e guardando alla mie core competence potrei contribuire sul tema Internet PR con un paio di lezioni. Che ne pensi?“. Stiamo ora organizzando la cosa, ma ho assistito ad una presentazione di Silvia a Firenze, seguo le sue attività di promozioni e sono certo che il suo contributo sarà di assoluto valore.

Facendo le debite proporzioni, non pensate che Wikipedia per esempio sia partito con modalità simili? Le regole sono chiare, non abbiamo sponsors, non facciamo markette, contribuiamo gratuitamente. Inoltre non ci professiamo come i migliori od i più bravi; siamo semplicemente quelli che ci si sono messi. Ma la porta è aperta per tutti quegli auto-proclamati guru dei Social Media che abbiano voglia di “dimostrare” il proprio valore sul campo.

Fatti non pugnette” dice Palmiro Cangini, celebre Assessore alle attività Varie ed Eventuali di Zelig. Anche il Bidello della SQcuola di Blog lo direbbe e noi, col dovuto rispetto, lo appoggiamo in pieno.

Non pensate anche voi che sia giunta l’ora di dimostrare coi fatti? Non pensate che sia anche il modo migliore per crescere ed aggiornarsi?

Ecco quindi, col contributo di questi “professionisti 2.0″ tutto tondo che il materiale messo a disposizione dei nostri studenti si arricchisce ulteriormente. Anche questa è una favola che FunkyRev aveva proposto anni fa, “la splendida favola della “Zuppa di Sasso“.

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22 marzo 2011 di 4 commenti

SQcuola di Blog – Gramsci e Pasta e fagioli – Part 2

Erano degli illusi i Preti Funky!

Come detto erano quel famigerato gruppo di assatanati professionisti milanesi che si ritrovavano ogni giovedì sera, stile moti carbonari, con l’intento di cambiare il mondo… o meglio, con l’idea di evangelizzare in Italia un disegno di business sociale che stava emergendo altrove.

Era il 2008, i venti della crisi ancora non si sentivano e c’era un senso di possibilità nell’aria. Qualcuno di noi vaneggiava citando Gramsci, mangiando pisarei e fasoi alla Trattoria Piacentina di Corso Lodi.

L’Educazione era la chiave “Una formazione intellettuale e pratica”e “immissione dei giovani nel mondo del lavoro come leva di cambiamento ed innovazione”. Dobbiamo insegnare, dobbiamo evangelizzare, dobbiamo condividere e confrontarci, stimolare l’emergere del talento. Era chiara la consapevolezza che il talento negli uffici milanesi era visto come una minaccia, non come una risorsa.

Ognuno si affacciava a quel progetto da un angolo diverso; alcuni cercavano visibilità ed opportunità, altri volevano semplicemente cambiar lavoro, qualcuno volevo solo imparare qualcosa di nuovo, altri ancora erano solo spinti dall’idea di aiutare il prossimo. Se ci pensate anche la SQcuola di Blog segue dinamiche simili. Ogni docente, ogni collaboratore ed ogni studente ha le proprie motivazioni.

Si disquisiva sul come cambiare le cose. Scrissi anche

Qui non si tratta di cambiare le cose (almeno non nell’immediato), ma semplicemente di produrre alternative e lasciare all’etica e la serietà degli individui la possibilità di scelta. FunkyRev è un laboratorio, che prende spunti da esempi concreti, mette in pratica le idee migliori e vede l’effetto che fa. Perchè no? Questa è la domanda che ci spinge”

Per poi follemente proporre “Perchè non utilizzare la piattaforma www.funkyrev.com per fornire a professionisti affermati e non, universitari, neolaureati, gente che si vuole misurare e mettere alla prova, la possibilità di imparare, confrontarsi, misurarsi ma soprattutto essere valutati “oggettivamente” su progetti concreti?”

FunkyRev si è poi persa per strada, la vita ci ha portato in strade diverse, ma restano tracce ed amicizie consolidate. L’idea è comunque rimasta un mio cruccio, ho continuato a lavorarci. Ci sono voluti 3 anni per arrivare a realizzare qualcosa di simile, devo molto al Gruppo LEN che ci ha creduto e messo a disposizione le proprie risorse.

Si chiama quindi “SQcuola di Blog” ed è un progetto che viene da lontano, da persone che non finirò mai di ringraziare (anche questo articolo è un ringraziamento ai Preti Funky). Cambiano le parole ma le due perle FunkyRev sopra restano ottusamente attuali nella dicitura corrente:

 ”“La SQcuola di Blog” è un master a distanza in Social Media Marketing il cui obiettivo è dare una risposta di tipo professionalizzante a esigenze nate in tempi recenti sul mercato in ambito comunicativo.

Ci tenevo a raccontare la storia, penso sia importante capire da dove si viene, per sapere dove andare. Un’idea vive di vita propria ma è sempre qualcosa che nasce da lontano, da gente che si è ritagliata questa opportunità con pazienza, e da gente che ora è veramente pronta a tutto per giocarsi questa carta con tutta l’energia possibile, inclusa quella “garantita dalla pasta e fagioli” ;-)

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15 marzo 2011 di 1 commento

SQcuola di Blog – Fare business partendo dalle Persone – Part 1

Dopo una miriade di problemi tecnici col Blog (ancora in via di risoluzione) rieccoci!

Questo non è un articolo di Blog, questo è il racconto di una storia vera, una di quelle storie che mi porterò dentro per sempre. Molti di voi sanno che sta arrivando mio figlio. Beh, non riguarda neanche quello (che peraltro tratto diffusamente qui); questa è la storia di un tipo che prova ad inseguire un sogno, a fare qualcosa di assolutamente fuori da schemi, e trova dei folli pronti a mettersi in gioco con lui. Stiamo parlando di “SQcuola di Blog”

Tutto nasce da un articolo che scrissi anni fa, intitolato “La Valutazione del Merito – Un’idea Funky“.

Era uno dei primi articoli di un progetto che mi ha dato molte soddisfazioni “Funky Rev” il portale network dei Preti Funky, un gruppo di assatanati professionisti milanesi che si ritrovavano ogni giovedì sera, stile moti carbonari, con l’intento di cambiare il mondo… o meglio, con l’idea di evangelizzare in Italia un disegno di business sociale che stava emergendo altrove.

Si parlava di banalità come “la condivisione delle conoscenze come strumento di crescita” che speculava sulla reale veridicità di un’assioma che stava emergendo altrove, come un sussurro appena percettibile ma inarrivabile dai Navigli milanesi. Queste voci “lontane anni luce” ci sussurravano cose strane, tipo che se un gruppo lavora come network, piuttosto che come individui:

  1. Si presenta con un portfolio servizi molto più ampio (vedi esempi emergenti di Networked Business e Crowdsourcing),
  2. Accresce più velocemente le proprie competenze (vedi esempio Wikipedia o Linkedin),
  3. Riesce a controllare e proteggere meglio la propria reputazione (vedi l’emergere di Reputation Management).

SQcuola di Blog nasce da persone diverse da quegli sciamannati milanesi, nasce da un gruppo di consulenti e formatori all’interno del Gruppo LEN di Parma, ma che condividono le stesse “utopie” dei preti funky.

Il Master Online gratuito della SQcuola di Blog si fonda infatti su 3 pilasti: Condivisione, Merito e Reputazione.

I professionisti che lo hanno ideato dal nulla non sono i “migliori sulla piazza”, ma sono quelli che ci si sono messi. Son tutti bravi a parlare, o commentare su ciò che altri stanno facendo, ma quelli degni di rispetto son quelli che, pronti al martirio, ci mettono la faccia, si rimboccano le maniche e creano qualcosa di nuovo, che non c’era prima; qualcosa di perfettibile, qualcosa su cui continuare a costruire.

Benvenuti nel nostro piccolo mondo, si chiama “SQcuola di Blog” e siamo pronti a tutto.

Continua domani…. parleremo di Gramsci!

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14 marzo 2011 di Nessun commento