Posts Tagged ‘Social Media Marketing’

Tracce e Sentieri in Facebook – Guida umana all’uso

Rispolveriamo le pagine dell’Arrotino, dopo che nei mesi scorsi la SQcuola di Blog mi ha tenuto in ostaggio sulle sue pagine.

Social Media per le Aziende

Se ne parla tanto, ma fatico a trovare una guida “umana” all’uso, provo a buttarla giù io.

Sia che siate un’azienda multinazionale che un impresa locale è innegabile che la rete oggi offra enormi opportunità. Migliaia di strumenti, tra cui scegliere a seconda dei propri obiettivi, risorse e target, possono aiutare a generare business o fare semplicemente attività di “branding” (promozione) sia a livello globale che locale.

Tutti si stanno muovendo, prova ne è il crollo della “pubblicità televisiva e cartacea” a discapito di un vertiginoso incremento di attività online.

Stiamo tutti allineandoci a questa consapevolezza, in modo quasi frenetico “buttandoci” in questo mondo affascinante, spesso senza veramente conoscere le regole e soprattutto i rischi.

Pochi si rendono conto che è un’attività impegnativa, fatta di ascolto e dialogo, fatta di relazioni che vanno coltivate, di reputazione basata sul merito piuttosto che su monologhi auto-celebrativi o poster statici.

La buona notizia è che, seppur in un mondo virtuale, le regole del gioco non si distaccano più di tanto da quelle che regolano le nostre vite, buonsenso in testa.

Un esempio concreto, entrando in un bar pieno di gente per la prima volta come vi comportereste? Iniziereste ad urlare il vostro messaggio? Girereste tra i tavoli lasciando locandine o improbabili portachiavi luccicanti? Come vi comportereste se qualcuno lo facesse a voi mentre siete comodamente seduti a farvi gli affari vostri?

Ecco che la prima regola è chiara: Non fate nulla agli altri che non accettereste di buon grado voi stessi. E non illudetevi, a nessuno piace esser importunati da SPAM indesiderato, ci sarà chi vi ignora e fin li tutto bene o quasi, il problema nasce quando qualcuno si inalbera e vi mette in cattiva luce davanti a tanta altra gente. Meglio non rischiare.

Altra regola importante di qualsiasi tipo di commercio è comunque quella di andare ad esporre i prodotti in vendita nei luoghi di passaggio, nelle piazze, nei bazar e mercati affollati. Difficilmente un vicoletto buio ed angusto può garantire la visibilità che i vostri prodotti e servizi meritano.

E’ sbagliato pensare che Facebook sia una piazza e che basti avere un profilo per apparire, promuovere e vendere.

Facebook è una enorme città di 850 milioni di persone, fatta di piazze, vicoli, bar, teatri e vicoli angusti. Esserci non basta, occorre scegliere le piazze ed i bar giusti, rivolgersi a chi parla specificatamente dei vostri servizi/prodotti, chi vi cerca. E se “aprite bottega” in questa città dovete lavorare per saper trasformare anche un vicolo buio in una piazza trafficata, esattamente come fareste nel mondo reale.

Raffaella Gagliano spiega molto bene in questo articolo pregi e difetti di uno strumento che si evolve.

Ma come farlo se non possiamo usare le leve promozionali a monologo di un tempo? Come farlo se dobbiamo considerare la suscettibilità delle persone a cui ci rivolgiamo? Come possiamo farlo se già migliaia e migliaia di persone parlano dei miei argomenti?

E’ più semplice di quello che sembra: partite dai vostri clienti abituali, dialogate e fate in modo che siano loro a parlare di voi ed a portare il vostro nome in giro per la rete!

Gli strumenti di Social Media non sono un mondo a sé stante, ma una estensione virtuale del vostro modo di relazionarvi con clienti ed amici, e su quello occorre costruire.

Se lavorate bene, se seguite dei valori condivisibili, se avete rispetto di ciò che vi circonda questo emergerà all’esterno. Al contrario, se siete maleducati ed arroganti, intolleranti e psicotici siete in grossi guai, perché emergerà ancora più prepotentemente.

Avere una presenza su Facebook significa continuare a fare dannatamente bene quello che fate, e meritarsi l’attenzione, il rispetto e la gratitudine dei vostri clienti. Significa ascoltarli, rispondergli e dialogare con loro e continuare questo dialogo anche quando il cliente è uscito dalle vostre mura.

Se questo lo fa Nike, Coca Cola, H&M e Jovanotti non c’è motivo per cui (facendo le debite proporzioni) voi non possiate fare lo stesso nella vostra nicchia. Il meccanismo è identico e per voi è forse meno complicato che non per loro.

Ci sono parole come “follower” o “Mi Piace” o “Check in” o “Tip” e persino “Amici” che meritano la vostra attenzione. Sono parole che hanno un significato profondo, ed, abbinate a strumenti ben precisi, sono la traccia di un collegamento ed una relazione binaria, tracce di dialogo destinate a restare in rete davanti agli occhi di tante altre persone.

Sono tracce che possono marcare un sentiero dietro di voi, sentiero che può essere seguito da altri passanti incuriositi dalle storie che emergono e dalle testimonianze degli interlocutori; sentieri tracciati e segnalati che li porteranno a voi.

Disegnare questo sentiero è vostra responsabilità, fare in modo che racconti una storia genuina e che trasmetta valore è nelle vostre mani. Non fatelo e ci penserà qualcun altro a farlo e non è detto che sia una buona idea.

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6 marzo 2012 di Nessun commento

Hunting Stories for Social Media Business – Part 2

19 novembre 2010 di Nessun commento

La Scuola di Blog dei Preti Funky

Ciao Arrotini!

Siamo in ebollizione qui in LEN ed abbiamo in questi giorni concordato di dare il via ad un progetto sperimentale gratuito per presentare nel 2011:

 La prima scuola a distanza in Italia per diventare dei Blogger. Funky Rev Inc.

Il progetto prende le mosse da un progetto già intentato negli anni scorsi,   www.funkyrev.com e da alcune idee originali emerse e racchiuse  in www.arrotinonet.com [figlio della collaborazione con il Gruppo LEN]

Abbiamo le idee chiare, ma vorremmo mediare e strutturate insieme ai docenti di LEN Soc. Coop. ed agli utenti e studenti dell’Arrotino del Web un progetto che diventa a tutti gli effetti il Centro di Formazione Multimediale che ospita questo progetto sperimentale.

Sintesi.
-          Presentazione del progetto in presenza fisica a Milano, Bologna e Firenze entro marzo 2011.
-          Iscrizioni libere con selezione meritocratica di 30 allievi
-          2 soli incontri in presenza fisica di apertura e chiusura corso
-          www.edotto.it come piattaforma per l’erogazione dei contenuti del corso
-          Esame finali con rilascio di attestato e bollino blu di blogger
-          Tutoraggi on line e lezioni sincrone con strumenti di multivideoconferenza messi a disposizione da LEN System Srl
-          Segreteria Organizzativa e Didattica LEN Soc. Coop.

L’Arrotino si è preso l’impegno di presentare, durante la Convention di Natale, il progetto facendo un prelancio nazionale tra di noi. Questo è quindi il momento di ragionare su contenuti e temi di vostro interesse.

Obiettivo dell’Arrotino del Web è quello di fare emergere il talento di individui meritevoli, fornendo strumenti, esempi concreti, condivisione di esperienze e, perchè no, sfide aziendali con cui misurarsi.

Per contro, in ottemperanza al principio di totale trasparenza, il Gruppo LEN e le aziende che hanno manifestato il proprio interesse, è quello di avere la possibilità di fruire di talenti giovani e energici nel campo della produzione dei contenuti testuali per il web e per il marketing reputazionale.

Nulla è fine a se stesso, la vera sfida è mettere in contatto domanda ed offerta, con da un lato aziende che faticano ad adattarsi a nuovi approcci comunicativi 2.0 e dall’altra individui meritevoli che faticano ad acquisire visibilità ed opportunità.

Voglio portare questo progetto in ogni aula in cui mi confronterò. Voglio spiegare che ciò che mi spinge non è mero interesse commerciale, ne tantomeno il bisogno di sfruttare le speranze di persone per accrescermi l’ego e cambiare macchina.

Sono sempre stato un “Evangelist” sulle opportunità che stanno emergendo coi Social Media e per me questo è la naturale evoluzione delle parole che ogni giorno pronuncio in aula. La differenza è una sola: dopo tante parole voglio fare fatti concreti, utilizzando le strutture e le risorse di chi lavora con me per offrire opportunità concrete a chi vorrà avvicinarsi alle mie folli idee.

Liberi di crederci o meno, ma per me è importante essere onesti e trasparenti nello spiegare. Nessuno vi “sfrutterà” o “chiederà piaceri” o imporrà una linea di condotta che esuli dai punti sotto indicati:

Punti base:

  1. Nessuna gerarchia, (i Preti Funky rispondono alla comunity con la propria reputazione e il merito del proprio contributo)
  2. Totale, onesto e libero scambio produttivo (Con eccezione a inutili volgarità, ogni commento dovrà esser produttivo e costruttivo)
  3. Il baratto delle competenze (insegno ciò che so ed imparo ciò che voi sapete)

Questo progetto nasce oggi, e la prima opportunità è quella di collaborare alla sua definizione e condividere sin dai primi passi, partendo da ciò che abbiamo già sperimentato sinora.

Le persone hanno bisogno di valori condivisi attorno al quale decidere di mettersi in gioco, questa presentazione racconta i Valori di Funky Rev definiti oltre 2 anni fa da 12 Preti Funky milanesi:

Che ne pensate?

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5 ottobre 2010 di 2 commenti

Arrotino del Web – numero 100 con sorpresa

Signori bentrovati, siamo arrivati all’articolo numero 100 dell Arrotino del Web!

Tex Willer, Nathan Never e Dylan Dog ci insegnano che il numero 100 è un numero speciale, ed è proprio quello che ho in mente per voi!

Oggi non parleremo di SMM, CM, FCKM etc… oggi parliamo di una piccola vita, un cuoricino di 6 millimetri che pulsa testardamente di vita. E’ una storia vera quella che raccontiamo qui, la storia di un uomo Arrotino che scopre che presto diventerà padre.

E’ stato un anno stupendo per me, con tanti momenti indimenticabili e questa notizia per quanto inattesa mi sconvolge il delicato equilibrio mentale.

Mi sembrava una doverosa premessa per presentarvi la mia ultima malsana idea 2.0:

Signore e signori è con grande orgoglio e profonda ignoranza mentale che vi presento: http://pernicolo.wordpress.com/ il Blog in cui l’Arrotino racconterà l’esperienza più stravagante della sua vita: Attendere un figlio(a)

Ecco un estratto dal primo articolo: Nicolò (o Nicolo) è un cuoricino pulsante di vita nella pancia della donna che amo. Lo abbiamo visto in uno schermo bianco e nero! E’ un miracolo che ha il potere di cambiare le persone, un miracolo tanto inaspettato quanto agognato. E’ un’avventura nuova per me che di avventure ne ha affrontate tante, ma una di quelle che credo valga la pena raccontare ed immortalare…

I primi due articoli sono online: 

Ciao cuoricino che batte!! – Serie 1 Episodio 1

La ginecologa russa e la prima foto – Serie 1 Episodio 2

 ho deciso di raccontarli tipo una Serie TV, con i vari episodi in ordine cronologico. E’ un gioco, se vogliamo anche molto azzardato visto che una gravidanza può riservare sorprese; ma è il mio modo di celebrare questo cuoricino pulsante di vita.

Tocchiamo il toccabile, ma se le cose dovessero andare male, almeno avrò immortalato la sua seppur breve esistenza in quelle pagine, nelle mie parole, nei commenti di chi mi vuole bene. Avrà quindi toccato comunque la vita di qualcuno… e sarà per sempre “indicizzato su Google!” ( a differenza di molti altri quarantenni vivi che conosco).

Se le cose andranno come spero, probabilmente non appena saprà leggere si vergognerà come un cane del padre che si ritrova, ma magari gli riuscirò a strappare un sorriso.

Non c’è quindi un motivo ben preciso, al momento mi sembra una buona idea e con il mio solito approccio “Perchè no?” vado avanti sereno e curioso.

Se capitate su quelle pagine non mancate di lasciare un saluto. Nicolo è il primo “feto” blogger e potreste aver bisogno di lui tra qualche anno hehe.

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29 luglio 2010 di 5 commenti

Ascoltare! Ecco un progetto di LISTENING 2.0

Ecco un esempio di Project Work che i fantastici ragazzi del Corso ARM Comunicazione Marketing 2.0 stanno facendo.

Quando si parla di iniziare strategie Marketing 2.0 si dovrebbe sempre partire da una fase di ascolto (Listening appunto). In questa presentazione spieghiamo brevemente passo passo come sviluppare il progetto.

Ditte illuminate come Johnson & Johnson, Animas, Davines e Comfort Zone si stanno muovendo in questo senso. Vi sembra una pessima idea?
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5 aprile 2010 di 2 commenti

"The web 2.0 suicide machine”: suicidio sui social network in modo rapido e indolore.

Basta un click e “The web 2.0 suicide machine” consente agli utenti del mondo web 2.0 di “suicidare” la propria identità online, di uscire una volta per tutte dai social network e dire addio al mondo web 2.0.
Stando a quanto asserito dai gestori del sito www.suicidemachine.org gli aspiranti suicidi virtuali possono “eliminare tutti falsi amici virtuali” – e “farla finita con il loro alterego Web 2.0″. Il servizio funziona attualmente con Facebook, Myspace, Twitter e LinkedIn e in 52 minuti riesce a fare automaticamente ciò che manualmente richiederebbe oltre nove ore.
L’unico problema, decisamente non trascurabile, riguarda il fatto che per effettuare questo “suicidio assistito” occorre fornire al gestore della suicide machine i dati che permettono l’accesso ai vari social network; in sostanza, nulla garantisce che il profilo non venga copiato prima di essere distrutto, oppure che venga semplicemente spostato su pagine irraggiungibili dal titolare in attesa di futuri utilizzi illeciti.
La risposta del mondo web 2.0 non si è fatta attendere, e Facebook da qualche giorno ha bloccato l’accesso da www.suicidemachine.org. In pratica, non è più possibile “suicidare” il proprio account attraverso questo sito.
Un rappresentante di Facebook ha dichiarato: “Facebook permette a chi non vuole più utilizzare il sito di disattivare il proprio account, oppure di cancellarlo completamente. La Web 2.0 Suicide Machine invece raccoglie le credenziali di accesso dell’utente e questo costituisce una violazione della nostra policy, pertanto l’abbiamo bloccata.”
I gestori della ‘macchina per il suicidio virtuale’ hanno risposto lanciando una petizione per chiedere l’esclusione del suo indirizzo Internet dai siti banditi.

Articolo disponibile su InternetMarketingExperience

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11 gennaio 2010 di 1 commento

Le 10 Regole d'Oro per usare Social Media

Rieccomi qua!

Torniamo a parlare di Social Media oggi, prendendo spunto dal semplicissimo ma splendido articolo di Aliza Sherman “10 Golden Rules of Social Media.” Lo condivido in pieno, ma sono certo che molti di voi penseranno abbia abusato con la grappa ;-) Il mio invito è: Pensateci e valutate obiettivamente se sono stupidate.

Non intendo semlicemente copiare il lavoro di qualcun altro, ma online viaggiano discussioni tremendamente interessanti, molti delle quali diventano inaccessibili a chi non sa trovarle oppure leggerle. L’Arrotino, tra le varie cose, si offre come aggregatore e facilitatore per la divulgazione di quese conversazioni. Basta che ad uno di voi possa offrire uno spunto di riflessione (oggi o tra un anno)ed ecco che ho fatto una cosa buona e giusta di cui mia Mamma possa andare fiera… e vi assicuro che se un articolo in 6 mesi genera 132 commenti ed è in prima pagina di Google su un argomento popolare come Social Media… merita la vostra attenzione.

Viral marketingEcco le 10 Regole d’Oro per usare i Social Media:

1. Respect the Spirit of the ‘Net (Rispetta lo Spirito per cui è nata la rete)

Internet non è nato per scopi marketing, comprare o vendere roba, è semplicemente stato adattato, tra gli altri, anche a questi scopi. Il World Wide Web è nato per comunicare, collegarsi velocemente e per fornire/raccogliere informazioni. E’ importante ricordarselo, a costo di dover “ribaltare su sè stesse” le strategie online che avete in mente. Avrete più successo con un approccio che rispetti questo “spirito fondante” che a considerare i vostri interlocutori come dei semplici “portatori sani di carte di credito“.

2. Listen (Ascoltate).

Non pensate di conoscere i vostri utenti, “Listen first before speaking” (asoltate prima di parlare). Non limitatevi li, fate domande se serve, riceverete risposte sorprendenti! Social Media forniscono informazioni utilissime a pianificare le vostre azioni, monitorare i risultati e a migliorare nel tempo.

3. Add Value (Date valore).

Partecipate a dialoghi e conversazioni, non per vendere ma per fornire valore. Mettetevi nei panni dei vostri interlocutori e domandatevi, prima di contribuire “Come posso fornire un reale valore?”. In alcuni casi parlare dei vostri servizi può fornire un reale aiuto, ma in altri è assolutamente fuori tema e la “Community” noterà la forzatura facendovene pagare il prezzo.

4. Respond (Rispondete, senza nascondervi)

Se chiamati in causa rispondete velocemente a qualsiasi feedback o domanda riceviate. E’ un lavoro duro, ma se usando gli strumenti e le risorse giuste ne trarrete enormi benefici. Ricordate che Google non dimentica e le vostre mancanze o la vostra indifferenza o snobbismo (a seconda di come viene percepita) non è più limitata a singoli individui, ma si riversa su molti altri senza che lo sappiate.

5. Do Good Things (Fate bene, facendo del bene)

Doing well by doing good” non è per tutti, ma molti di coloro che stanno avendo enorme successo coi socal media associano le proprie attività a dei valori propositivi e concretamente rivolte ad aiutare gli altri. E’ un passo oltre al semplice “dare valore” ma sottintende “attenzione, considerazione, rispetto”. Portate avanti con fierezza i valori giusti, non limitandovi a parlarne, ma raccontando azioni e storie concrete. Fate una ricerca in google su “Social Media for Social Good” per vedere il potere di questo movimento. Per alcuni significherà modificare strategie troppo mirate al nudo “profitto” verso un approccio rivolto a “persone, responsaità sociale, etica, merito e quindi al profitto”.

6. Share the Wealth (Condividi i Benefici e la Ricchezza)

Sembra una frase di Madre Teresa, ma è un valore che si è insediato prepotentemente nei Social Media, ed ha portato ad innovazioni fantastiche. Ricordate Linux? Conoscete Wikipedia? Tutto nasce da qui. “If you’ve got it, share it, spread it around,” (se lo avete, condividetelo e divulgatelo ovunque). Non si parla di soldi qui, ma di valore, di tempo, di piccoli passi, di conoscenza e di informazioni. E’ uno dei valori portanti di Web 2.0 e di fatto il “motore” che lo spinge.

7. Give Kudos (Siate generosi).

Una strategia di Social media funziona se siete generosi. Il successo di strumenti come Linkedin o Re-Tweet dimostra che non basta parlare bene di sè, ma le cose funzionano quando sono gli altri a promuovervi, e spesso lo fanno se siete voi a farlo per primi. Fate un passo avanti ed aiutate gli altri, ne sarete ripagati.

8. Don’t Spam (Non Spammate!)

Come spesso accade c’è chi si appropria di uno strumento per biechi scopi commerciali, inondando le caselle di posta di ignari sconosciuti, utilizzando orribili strategie di “push” marketing (spinto all’eccesso). Nuovi strumenti stanno nascendo per proteggere chi quegli strumenti (email, facebook, twitter etc) li vuole usare appropriatamente. Queste tecniche vi mettono nella casella Spam; uscire da li non sarà facile (come Brand).

9. Be Real. (Siate veri)

Essere autentici è l’ingrediente segreto dietro a qualsiasi buona campagna di Social Media. Avrete sempre migliori opportunità online (come nella vita) se siete veri, ammettendo gli errori, ascoltando, dando valore, senza essere intrusivi o invasivi. Il segreto è nell’intavolare relazioni continuative nel tempo; se fingete di essere qualcosa che non siete, vi scopriranno prima o poi. A quel punto tutti i vostri investimenti di tempo e risorse finiranno magicamente nella casella di Spam e lo sapranno in molti.

10. Collaborate (Collaborate… questa era facile)

Prima di imbarcarvi in strategie online per aumentare le vendite date un occhiata in rete, a chi sta facendo veramente bene. Pensate a come poter lavorare con loro invece di considerarli i vostri concorrenti (nemici) e cercare di occupare il loro spazio. Rischiate di buttare i vostri soldi nel competere, perchè l’audience di riferimento è in grado di valutare il merito di chi offre, ed il demerito di chi mira a distruggere gli altri (attaccando, sottolineandone gli errori ed i demeriti).

Cosa ne pensate? E se fosse veramente un nuovo modo di proporsi a portare veri e duraturi risultati? Sareste in grado?

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12 novembre 2009 di 4 commenti

Il Filo di Arianna – Coaching applicato ai Social Media

Il futuro appartiene a chi crede nella “Bellezza”…

Non lo dico io, lo dice l’ottimo Paolo Vallicelli (assolutamente da seguire il suo Blog), io posso solo condividere in pieno!

Paolo è un docente del Gruppo LEN. La sua area di specializzazione copre ambiti diversi: dalla Comunicazione interpersonale (gestione del conflitto), organizzazione aziendale, leadership, al Marketing (sotto ogni aspetto della valorizzazione dell’azienda). Di lui ne parleremo più avanti, è stato uno dei primi a farmi sentire a casa in questa mia nuova avventura, e uno dei primi a mettermi in contatto con il suo network professionale (networked social business come piace a me).

Come la Dott.ssa Arianna Ruzza, per esempio, “Coach professionale e Consulente Aziendale”, autrice del libro “Paese che vai, Prodotto che trovi“. E’ stato Paolo a metterci in contatto. Stamane si parlava di come usare social network per spingere il suo nuovo sito www.realzionicosmiche.it . Arianna chiedeva:

Ti comunico che il mio sito è finalmente on-line.. Potresti dargli un’occhiata e farmi qualche proposta per i social network, che come vedrai io sono iscritta, ma purtroppo non ho proprio la passione e il tempo per starci dietro…

Ciao Arianna, molto bello il sito, mi ricorda molto uno dei siti più belli che ho visto negli ultimi tempi in Italia http://www.casaserracchiani.com/. Può piacere o meno, ma ha il merito di abbinare un immagine semplice, accessibile, in cui riconoscersi facilmente (il concetto di “casa”) con idee, valori, progetti e condivisione (il concetto di “Collaborazione” e “partecipazione”).

Questi sono valore che la gente cerca in rete, spesso perché non li trovano nella vita reale, per questo funziona bene. Direi che sei sulla strada giusta.

CONTENUTI: Il tuo prossimo passo è ora lavorare sui contenuti. Non monologhi ma dialoghi aperti! SMM (Social Media Marketing) considera i Social Media un mezzo ed un opportunità, ma la vera forza trainante della tua comunicazione resta nei contenuti, nel tuo caso il Blog! Facebook, Twitter, YouTube sono protesi per divulgano le tue esperienze in modo virale, rendono i tuoi contenuti ricercabili, persistenti e replicabili così come Google; ci arriverai, ma non avere fretta.

CONTESTO: Ma prima ancora di scrivere articoli, inizia a dare un occhiata a quello che già è in rete. Leggi, ascolta le conversazioni e partecipa attivamente lasciando commenti (sempre indicando il tuo Blog come riferimento). Scegli bene il tuo contesto. Fai una ricerca in Google, per “Coaching” vedrai quali sono i siti più seguiti, fai una ricerca per “coaching blog” e vedrai i blog più seguiti. Entra in quelle conversazioni e confrontati, parla di contenuti presenti. Poi usa il tuo Blog per divulgare e approfondire i tuoi consigli. Nel tempo ti consiglierei di scrivere su più Blog oltre il tuo, inizia a scrivere commenti e chiedi agli Admin se puoi scrivere articoli.

CONNETTIVITA’: Sicuramente avrai tonnellate di articoli pronti, storie da raccontare, esperienze da condividere. Ti ricordo che online l’approccio è informale, scrivi un diario, non un volantino, quindi lascia trasparire emozioni ed esperienze rendendo le tue parole vere, trasparenti e cosi facendo creando relazioni. Ho notato che manca un elemento fondamentale nel tuo sito per questo scopo: RSS (Feed attraverso il quale qualcuno può iscriverti e ricevere via email ogni articolo tu scriva). Fai in modo che il tuo Blog sia “agganciabile” da utenti.

COMMUNITY: Se i tuoi contenuti saranno interessanti (non ho dubbi) potrai, partendo dal tuo Blog, iniziare a replicare gli articoli in Linkedin, Facebook, YouTube, Slideshare… e creare dei gruppi di interesse suggerendo ai tuoi contatti la visione del materiale. Parti quindi con la costruzione del tuo network, ti servirà come il pane! In termini di risultati di Google, se le parole chiave sono ben selezionate, questi portali di Social Network ti porteranno molta visibilità e traffico.

Solo quando questi meccanismi saranno in piedi, potrai veramente iniziare a sfruttare Social Media per stimolare un dialogo continuativo, e lì ci perderai del tempo perché avrai degli ottimi ritorni, sia di reputazione che di contatti business.

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26 ottobre 2009 di Nessun commento