Posts Tagged ‘SMM’

Content Marketing Comunicare senza voler vendere, Follia o futuro?

The buzz around Content Marketing is building” (il rumore del Marketing dei contenuti sta crescendo) dice Sarah Mitchell tutta soddisfatta!

CM ovvero Content Marketing… ecco un’altra sigla americana che definisce un’area marketing di nuova ideazione. Vediamo di associargli una definizione che probabilmente farà rabbrividire molti di voi:

Cosa è Content Marketing?
Secondo Joe Pulizzi, un fondatore del movimento di content marketing:

Content marketing è l’arte di comunicare con i propri clienti esistenti e potenziali, senza vendere nulla!!  E’ Marketing senza interruzioni! Invece di cercare disperatamente di piazzare i vostri prodotti e servizi, voi decidete di fornire informazioni che soddisfano e danno valore al vostro interlocutore. L’essenza di strategie di Content Marketing sta nella convinzione  che se noi, come azienda, diamo valore consistente, continuativo ed informativo ai nostri interlocutori, loro ci premieranno sia in termini di business che in fedeltà.

Ce lo segnala anche Stefano Principato allegando questa presentazione.

View more presentations from Helge Tennø.

Molto interessante anche il breve articolo di Sarah Mitchell “Blog Logistics: A Key Insight for Your Content Marketing Strategy” che spega di quanto Blogging sia ormai uno strumento fondamentale per le aziende, sia in termini di SEO organica (visibilità alta sui motori di ricerca) che soprattutto come modo efficacie di stabilire la tua competenza ed autorità sull’ambito in cui ti proponi. Più volte abbiamo parlato del merito come variabile nuova nella dinamica azienda-cliente. Il Blog è lo strumento per mostrare veramente di meritare la considerazione dei vostri clienti.

Ne parleremo ancora… preparatevi, riuscirò a convincervi!

Fonte Immagine: Informatica Friuli

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12 luglio 2010 di 2 commenti

Evolversi o morire – Darwin 2.0 parte dal blog

Quando si parla di internet applicato al business, avere il pollice opponibile è un lusso che pochi possono permettersi.  Darwin sarebbe seriamente preoccupato dello stato evolutivo delle nostre imprese, forse anche rassegnato che la teoria dell’evoluzione (la sopravvivenza del più forte e di chi evolve su coloro che non lo fanno) più che la Crisi finanziaria possa fare piazza pulita. E’ infatti innegabile che nel mondo stanno emergendo nuovi modelli aziendali le cui nuove funzionalità sembrano essere assolutamente sconosciute ai più da queste parti.

Potremmo parlare di Bio-Economia (bio-mimicry), di crowdsourcing, di partecipazione e condivisione di rischi e costi, ma non ci spingiamo tanto avanti. Parliamo quindi di come fare i primi passi nel mondo dei Social media.

 Nel mondo del business americano la tendenza crescente per aziende di ogni livello è quella di utilizzare “Blogging” per supportare e promuovere le proprie iniziative di business.

Mesi fa avevamo anticipato questa tendenza parlando di Social Media Marketing (SMM), ma anche di Search Engine Marketing, online reputation management (ORM) e Search engine optimization (SEO): Blogging è il punto di partenza!

Uno dei grossi errori che le aziende fanno avvicinandosi ai Social Media è quello di “scegliere” un’area di intervento piuttosto che un altra senza prima avere le idee chiare.

C’è chi decide di intervenire modificando il sito per esser più ricercabile (attività SEO costano un botto), chi preferisce investire il budget pubblicitario per campagne SEM con Google (SEM, sono pagliativi temporanei e non una strategia a lungo termine). Poi ci sono poi consulenti senza scrupoli (Sharks in suits) che convincono gli sprovveduti responsabili Marketing aziendali a costruire Landing pages e gruppi in Facebook, o farsi fare dei costosissimi piani di comunicazione, magari facendosi pagare per una manutenzione mensile a peso d’oro.  

Dico quello che penso: Solo i pigri e gli incompetenti al giorno d’oggi esternalizzano attività online. Solo degli sprovveduti preferiscono pagare estranei per comunicare con i propri clienti usando strumenti gratuiti che sanno usare anche i bambini.

La scusa di non avere tempo da dedicarvi è ormai obsoleta. Social Media ha un importanza strategica fondamentale e deve essere ormai considerata un’attività prioritaria. La vera moneta di scambio è il “tempo” e ogni manager responsabile trova le risorse all’interno del proprio team, se solo vuole, se solo è capace di fare il lavoro per cui è pagato. Quindi evolvete o morite! (è una promessa).

Evolversi significa imparare, formarsi, chiedere, capire, costruirsi un network ove potersi confrontare, ove raccogliere idee e testarle.

Fare una campagna pubblicitaria per calmare l’ego e la coscenza di imprenditori incompetenti non porta frutti. Capire che avere un sito statico con tanto traffico ma che non produce risultati è un peccato mortale, perchè è come avere super-poteri e non usarli; basterebbe veramente poco per tramutare quel traffico in risultati sorprendenti, basta volerlo. Capire che un sito non può più essere un poster statico è vitale.  

Quindi l’invito è chiaro… capite come funzionano i Social Media, capite come sono emersi, i loro valori portanti, le regole da seguire. Telefonatemi e ve le dico io in 10 minuti… ma smettete di bombardarmi di spam inutile!

Queste cinque aree di intervento  Social Media Marketing (SMM), Social Network Marketing (SNM), Search Engine Marketing, online reputation management (ORM) e Search engine optimization (SEO) sono molto più collegate di quello che sembra. Sono strumenti/attrezzi dell’Arrotino (che affila le lame marketing che hai) e sono disposte nella cassetta degli attrezzi di ogni buon addetto marketing, insieme agli strumenti tradizionali come Comunicazione, branding, promozione, prezzo, marketing territoriale, pubblicità (grazie comunque Kotler!).

Sono strumenti che non sostituiscono il vecchio ma che ne integrano i processi portando dei risultati concreti in tempi più rapidi, ma si parte sempre da un microfono ed un audience.

Il microfono è lo strumento dell’azienda per comunicare con il mercato, come un tempo erano rassegne stampa, fiere, pubblicità, cataloghi. Un tempo i monologhi aziendali si riversavano su ignari ed inconsapevoli consumatori, oggi le comunicazioni aziendali sono circondate da migliaia di comunicazioni di quegli stessi clienti (la voce dell’azienda in mezzo alle voci di chi compra). Ciò che cambia è il fatto che online il 14% degli utenti crede a ciò che dice un azienda (pubblicità), mentre il 78% crede in quello che dicono altri utenti perchè percepiti come trasparenti, obiettivi e veri (senza secondi fini). Per questo Blogging è la risposta:

1) Aprire ed integrare un blog esterno al sito istituzionale è una necessità insindacabile.

2) Avere una comunità di utenti soddisfatti su cui poter contare è l’altra chiave di successo.

Abbiamo già suggerito alle aziende di capire in fretta che la comunicazione aziendale deve allinearsi a questo nuovo mondo, alcuni lo stanno facendo bene e stanno costruendo il business di domani senza sforzi preparando un futuro roseo. Alcune aziende illuminate stanno muovendosi utilizzando workshops e sessioni di training per formare il proprio personale all’utilizzo di nuovi media. Altre stanno facendo passi ancora più intelligenti come quello di iniziare dei progetti localizzati di Listening, per scoprire prima ancora di muoversi in un mondo nuovo, chi parla, come parla, dove parla, cosa dice, che linguaggio usa, cosa fa la propria concorrenza.

 Definite risposte a queste domande, pianificare una strategia ad hoc diventa semplice ed efficace.

Evolversi o morire” può suonare un esasperazione, ma per molte aziende siamo veramente alle soglie di uno scatto evolutivo importante, di stile Darwiniano che richiede coraggio ed intelligenza.

Fate le vostre mosse!

Foto courtesy of: Il Nuovo giornale di Modena

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21 maggio 2010 di 2 commenti

Social Media, statistiche per le vostre ricerche

Social Media in numeri?

Se ne parla tanto ultimamente, così ho pensato di raccogliere qualche informazione statistica utile a capire di cosa si sta parlando in termini quantitativi:

Raccogliere statistiche in rete non è facile, tante fonti, raccolte in momenti diversi, spesso con risultati contradditori.

Vi invito quindi a prendere questi dati come una indicazione generale (domani i dati saranno già vecchi, vista la velocità di crescita del movimento).

Nel mondo:

Esistono almeno 206.675.938 di siti web, con circa 80 milioni attivi; Fonte Netcraft (2010). Ora saranno molti di più.

2 utenti internet su 3 visitano Social Network; Fonte “What the f**k is Social Media” (vedi presentazione sotto per altre statistiche incredibili)

Wikipedia ha circa 20 milioni di articoli in più di 200 lingue diverse; Fonte Sardine Blog (Oct2009)

Twitter nel mondo ha oltre 100 milioni di utenti. A dic 2009 Twitter ha superato il miliardo di Tweet (cinguettii); Fonte Kameloo .

Linkedin oltre 30 milioni di iscritti, 100,000 nuovi utenti giorno; Fonte Wikipedia 2009

YouTube circa 20 milioni di visitatori al mese. Il quarto portale più visitato al mondo, dopo Google, Msn e Yahoo! 6,5 miliardi di video visti (65,000 nuovi al giorno); (Sett2009)

Internet e Social Media in Italia:

Internet24,2 milioni di utenti online, significa circa il 46% della popolazione totale; Fonte Nielsen (Mar2010). Aumento di oltre 3 milioni nell’ultimo anno. Ad  Aprile 2009 erano 21 milioni; Fonte Comscore.

Copio e incollo da BitMat i dati più significativi che riguardano l’Italia: Il 46% degli italiani, 24 milioni, utilizza Internet ogni settimana, il 43% degli italiani naviga tutti i giorni della settimana, e il 31% del totale degli intervistati dichiara di non poter vivere senza.

Le attività più popolari via web risultano essere: email (75%), social networking (37%), instant messaging (32%), film, Tv o video clip (24%), classifiche e recensioni (24%) e musica (17%).
Il 58% degli utenti dichiara di non poter vivere senza email e l’86% utilizza una connessione a banda larga (19,9 milioni di utenti), 52% wireless (10,4 milioni di utenti). Il 67% vive come conseguenza importante di Internet il poter mantenere i contatti con amici e parenti, il 40% ha potuto scegliere prodotti e servizi migliori, il 35% ha prenotato più vacanze e organizzato viaggi e il 32% ha gestito meglio le proprie finanze online. I siti più visitati sono quelli di news (59%), viaggi (45%), banche e assicurazioni (43%), confronto prezzi (42%), informazioni locali (39%) e film (32%).

Nella scelta di un prodotto o servizio, il 35% considera le recensioni online un’interessante fonte di informazione, sia su siti di marchi famosi (34%) sia di rivenditori conosciuti (25%). La rete svolge un ruolo sempre più importante nelle decisioni di acquisto. Il 51% dei navigatori nostrani dichiara di cambiare idea su quale brand acquistare dopo aver effettuato una ricerca online, il 30% se si tratta di un prodotto di elettronica di consumo.
Per quanto riguarda gli acquisti più popolari: 73% ha acquistato vacanze online, 64% libri, 57% biglietti di viaggio, 43% elettronica di consumo, 41% abbigliamento.

Facebook, nel mondo ha ampiamente superato i 400.000.000 iscritti. In Italia sono 13,183,940 gli utenti in FB; Fonte Facebook (Dic2009).

Twitter in Italia sta salendo più gradatamente: Solo 213,000 utenti; Fonte ImpresaPratica (Ott2009)

Linkedin oltre 1 milione di iscritti (sito era solo in inglese fino ad una settimana fa, ora disponibile in Italiano si aspettano una sostanziale crescita); Fonte QuoMedia

Tempo online: Utenti Italiani passano online 46 minuti al giorno; Fonte Nielsen (Feb2009)

Blogs: In Italia a Dicembre 2008 si stimavano circa 400.000 blog  attivi  con oltre 10 milioni di contenuti, Fonte Liquida. A febbraio 2009 si parla del 4% di utenti online italiani che scrivono su un Blog.  

Ora che avete i dati, per convincervi che i Social Media non sono solo una “moda passeggera” vi lascio con a splendida, nuova ed aggiornata versione “One year later” della mitica Marta Kagan e del suo ormai famoso:

View more presentations from Marta Kagan.
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29 aprile 2010 di 2 commenti

Come il moscerino e la lampadina

Ragazzi è un lavoraccio!

Mi sento come un moscerino che testardamente da testate ad una lampadina accesa

LampadinaQuando ho aperto questo blog mi ero ripromesso di raccontare la mia storia oltre che a condividere gli strumenti, le nozioni ed i progetti con cui lavoro. Oggi parliamo un pò delle frustrazioni dell’Arrotino del Web.

Da quando sono entrato in questo mondo fatato, consulente e formatore, mi sono misurato con delle sfide toste, ed ho imparato tanto. Facciamo un sunto:

Si sta provando ad accendere la luce. Il primo problema era quello di trovare degli approcci nuovi per creare consapevolezza nelle aziende sulla “necessità” (parola forte, ma rende bene l’idea) di avvicinarsi a nuovi strumenti, tecniche e linguaggi, allo scopo di integrare le loro attività di promozione sia su marketing tradizionale che sull’online (Social Media Marketing). Molto è stato pianificato, molto resta da fare (spesso per priorità altrui), ma devo dire che con i pochi strumenti i risultati sono incoraggianti. Alexa dice che il sito sta prepotentemente salendo di ranking. Questo consola ancor di più visto che non ho ancora iniziato ad usare tecniche SEO… ma al momento ciò che spinge il Blog sono semplicemente i contenuti! (Ottime notizie).

L’Arrotino, supportato dal Gruppo LEN, ha iniziato l’attività di “Evangelizzazione” Social Media, sia all’interno del gruppo che tra gli studenti dei miei corsi. Lo strumento scelto: Linkedin!

Sono nate discussioni attive su quali “strumenti” utilizzare per dare consapevolezza alle aziende italiane (vedi qui). Coinvolgimento concreto, su idee, progetti genera interesse, anche da parte di chi si occupa d’altro. Altri ne stanno nascendo, ve ne parleremo, ma ecco spuntare nuovi Blog come Una Finestra sul Web, o Il Mio Stage in LEN oltre ad interessanti discussioni su Linkedin che vanno a coinvolgere “professori” e “studenti” su idee e progetti concreti.

E qui si entra in un ambito che sicuramente sta generando la frustrazione dell’Arrotino… la necessità di abbattere il “conflitto di classe” e la distanza che sussiste tra “Professori” ed i propri allievi.

strategia oceano bluUna lettura che consiglio… è la seguente: “Strategia Oceano Blu – Vincere senza Competere.

Molti lo conoscono, bestseller mondiale tradotto in 37 lingue, come una nuova Bibbia Business. Altri lo disprezzano, perchè se gli autori avessero veramente colto nel segno… i loro “Ego” finirebbero in discarica insieme al loro vecchio modo di fare business.

ProfessoriE proprio perchè sono stanco dei voluminosi “ego” di professori auto-proclamati “saccenti del business” e della loro testarda battaglia a mantenere il proprio di-dietro legato alla Cattedra o alla commessa di turno, sono a suggerirvelo caldamente. E’ ora di cambiare strategia ma soprattutto, è ora di cambiare approccio. Volete fare business? Collaborate e smettetela di arroccarvi dietro a titoli e ruoli, il merito (ed il rispetto) si misurerà con le idee e la capacità di coinvolgere altri… non dalla vostra tariffa oraria o da quale prestigiosa rivista business ha pubblicato i vostri illuminati vaneggiamenti!

Non sorprende infatti che una delle discussioni aperte in LEN 2.0 affronti proprio questo annoso tema.

Comunque la luce è accesa, e l’ottimo oggettivo riscontro ottenuto sino ad oggi mi ragala ulteriore energia da spendere da qui in avanti. E’ il momento di schiacciare sull’acceleratore. Preparatevi.

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25 gennaio 2010 di 1 commento

Il Filo di Arianna – Coaching applicato ai Social Media

Il futuro appartiene a chi crede nella “Bellezza”…

Non lo dico io, lo dice l’ottimo Paolo Vallicelli (assolutamente da seguire il suo Blog), io posso solo condividere in pieno!

Paolo è un docente del Gruppo LEN. La sua area di specializzazione copre ambiti diversi: dalla Comunicazione interpersonale (gestione del conflitto), organizzazione aziendale, leadership, al Marketing (sotto ogni aspetto della valorizzazione dell’azienda). Di lui ne parleremo più avanti, è stato uno dei primi a farmi sentire a casa in questa mia nuova avventura, e uno dei primi a mettermi in contatto con il suo network professionale (networked social business come piace a me).

Come la Dott.ssa Arianna Ruzza, per esempio, “Coach professionale e Consulente Aziendale”, autrice del libro “Paese che vai, Prodotto che trovi“. E’ stato Paolo a metterci in contatto. Stamane si parlava di come usare social network per spingere il suo nuovo sito www.realzionicosmiche.it . Arianna chiedeva:

Ti comunico che il mio sito è finalmente on-line.. Potresti dargli un’occhiata e farmi qualche proposta per i social network, che come vedrai io sono iscritta, ma purtroppo non ho proprio la passione e il tempo per starci dietro…

Ciao Arianna, molto bello il sito, mi ricorda molto uno dei siti più belli che ho visto negli ultimi tempi in Italia http://www.casaserracchiani.com/. Può piacere o meno, ma ha il merito di abbinare un immagine semplice, accessibile, in cui riconoscersi facilmente (il concetto di “casa”) con idee, valori, progetti e condivisione (il concetto di “Collaborazione” e “partecipazione”).

Questi sono valore che la gente cerca in rete, spesso perché non li trovano nella vita reale, per questo funziona bene. Direi che sei sulla strada giusta.

CONTENUTI: Il tuo prossimo passo è ora lavorare sui contenuti. Non monologhi ma dialoghi aperti! SMM (Social Media Marketing) considera i Social Media un mezzo ed un opportunità, ma la vera forza trainante della tua comunicazione resta nei contenuti, nel tuo caso il Blog! Facebook, Twitter, YouTube sono protesi per divulgano le tue esperienze in modo virale, rendono i tuoi contenuti ricercabili, persistenti e replicabili così come Google; ci arriverai, ma non avere fretta.

CONTESTO: Ma prima ancora di scrivere articoli, inizia a dare un occhiata a quello che già è in rete. Leggi, ascolta le conversazioni e partecipa attivamente lasciando commenti (sempre indicando il tuo Blog come riferimento). Scegli bene il tuo contesto. Fai una ricerca in Google, per “Coaching” vedrai quali sono i siti più seguiti, fai una ricerca per “coaching blog” e vedrai i blog più seguiti. Entra in quelle conversazioni e confrontati, parla di contenuti presenti. Poi usa il tuo Blog per divulgare e approfondire i tuoi consigli. Nel tempo ti consiglierei di scrivere su più Blog oltre il tuo, inizia a scrivere commenti e chiedi agli Admin se puoi scrivere articoli.

CONNETTIVITA’: Sicuramente avrai tonnellate di articoli pronti, storie da raccontare, esperienze da condividere. Ti ricordo che online l’approccio è informale, scrivi un diario, non un volantino, quindi lascia trasparire emozioni ed esperienze rendendo le tue parole vere, trasparenti e cosi facendo creando relazioni. Ho notato che manca un elemento fondamentale nel tuo sito per questo scopo: RSS (Feed attraverso il quale qualcuno può iscriverti e ricevere via email ogni articolo tu scriva). Fai in modo che il tuo Blog sia “agganciabile” da utenti.

COMMUNITY: Se i tuoi contenuti saranno interessanti (non ho dubbi) potrai, partendo dal tuo Blog, iniziare a replicare gli articoli in Linkedin, Facebook, YouTube, Slideshare… e creare dei gruppi di interesse suggerendo ai tuoi contatti la visione del materiale. Parti quindi con la costruzione del tuo network, ti servirà come il pane! In termini di risultati di Google, se le parole chiave sono ben selezionate, questi portali di Social Network ti porteranno molta visibilità e traffico.

Solo quando questi meccanismi saranno in piedi, potrai veramente iniziare a sfruttare Social Media per stimolare un dialogo continuativo, e lì ci perderai del tempo perché avrai degli ottimi ritorni, sia di reputazione che di contatti business.

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26 ottobre 2009 di Nessun commento

SERP cosa è? Spieghiamo in poche parole

Il Geomalfieri si rivolge a tutti coloro che stanno cercando di avvicinarsi ai nuovi strumenti Social Media (ma non solo) ed di Internet Marketing. Penso sia opportuno dare poco per scontato e spiegare, anche banalmente per molti esperti in materia, gli strumenti e le tecniche di marketing del Web 2.0.

Senza consapevolezza, è difficile apprezzare le nuove opportunità che stanno emergendo. E sono tante!

Iniziamo quindi a mettere chiarezza nelle sigle che cominciano ad emergere anche tra i non “Addetti ai lavori” (e mi ci metto anch’io che di codice e programmazione non so nulla).

Abbiamo visto alcune sigle come SEM,SEO, SMO,SMM in un articolo precedente… ora passiamo al SERP!

SERP (Search engine report page), è il metodo di valutazione: il risultato che viene mostrato quando viene fatta una ricerca su un motore come google yahoo etc… è facile dedurre che la posizione del nostro sito per una determinata serie di parole chiave è fondamentale per avere una buna visibilità quindi anche un maggiore numero di viste.

SERPLa posizione di una pagina web all’interno della pagina dei risultati è stabilita da alcuni algoritmi che i motori di ricerca utilizzano per calcolare l’attinenza e l’attendibilità di un sito rispetto alle parole inserite in fase di ricerca. Uno dei più conosciuti parametri di rilevanza che utilizzano i motori di ricerca è il page rank di google che assegna un valore influenzato da parametri quali ad esempio Backlink (link ricevuti da altri siti).

Per migliorare la posizione all’interno della SERP , come gia visto in alcuni articoli pubblicati in internetmarketingexperience (MELEGARI HOME Introvabili Dinosauri di Lusso e Internet ai tempi dei dinosauri si utilizzano diverse tecniche SEO.

L’analisi della SERP è una delle parti fondamentali di ogni strategia SEM e in generale di web marketing.

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14 settembre 2009 di 1 commento

SEO, SEM, SMO, SMM – Cosa sono?

Quasi tutte le aziende hanno ormai un proprio sito Web, se non un portale, e si scervellano a trovare modi di migliorare il proprio posizionamento (“ranking”) nei motori di ricerca. Ecco che negli ultimi anni nuovi strani termini hanno iniziato a girare in rete. Spieghiamo cosa significano:

La prima cosa che queste aziende dovrebbero fare per migliorare la propria posizione in ricerca è “Ottimizzare” il contenuto dei propri siti secondo requisiti più appetibili ai motori di ricerca. Questo processo si chiama S.E.O. (Search Engine Optimization)

OTTIMIZZAZIONE: Molte compagnie offrono servizi di analisi di vostri siti, anche in funzione dei vostri concorrenti e mettono in atto gli accorgimenti necessari per aumentare la “visibilità” in motori di ricerca quali Google (90% del mercato italiano), Yahoo, Bing o altri. In poche parole gli accorgimenti base per un intervento S.E.O. riguardano la definizione delle parole chiave per il quale volete essere cercati (es.assicurazioni, ponteggi, viaggi Cuba) e l’inserimento delle stesse nel contenuto del sito (a livello di codice se necessario). Inoltre si lavora con Meta-tags in descrizioni ottimizzando la struttura tag del sito. Si può inoltre lavorare con le immagini e con altri accorgimenti tecnici per raggiungere lo scopo desiderato.

Una volta risolti problemi “strutturali” il ranking dovrebbe migliorare in tempi brevi. A questo punto siete pronti al prossimo passo: “portare traffico”

Questa è la fase di PROMOZIONE del sito, chiamata S.E.M (Search Engine Marketing). Le tecniche sono variegate a seconda delle situazioni, ma in poche parole gli interventi possono interessare l’utilizzo di AdWords di Google (consigliato in Italia) associando il proprio annuncio (creato appositamente) a delle parole chiave selezionate . Pagando, Google ti assicura la presenza tra i “Siti sponsorizzati” in prima pagina (in giallo). Altri interventi utilizzano contextual ads (annunci nel contesto) o Directories specializzate nel settore di interesse, link building, banner pubblicitari. Le opzioni sono molteplici ed è consigliabile di confrontarsi con specialisti per la soluzione migliore qualità/prezzo. Fatevi un idea di budget da spendere e ve li faranno fruttare.

S.E.M. porta traffico e, se siete bravi, clienti ma non significa che il “ranking” del vostro sito stia salendo. Il processo di ottimizzazione e promozione richiede tempo e pazienza (non dimenticando che sarete in un regime di concorrenza, al quale anche nuovi concorrenti partecipano con le proprie risorse e competenze).

I vantaggi di questi interventi sono comunque evidenti:

1) E’ possibile monitorare i risultati (aumento traffico, miglior posizione in ricerca) usando strumenti gratuiti come Google Analytics.

2) E’ possibile con l’ausilio di Landing Page (pagine filtro) a cui indirizzare il traffico, raccogliere informazioni utilissime: quali aree sono più cliccate? quanto tempo un utente si ferma? come si comporta? etc. Sono informazioni utilissime per, all’occorrenza, adeguare le proprie strategie. E’ in questa fase che possiamo operare una “RACCOLTA DATI” dei nostri potenziali clienti attraverso strumenti di registrazione.

Una volta che il nostro sito è ottimizzato e con buoni livelli di traffico inizia la fase di “RELAZIONE“, iniziamo quindi a definire delle strategie di comunicazioni continuative, utilizzando probabilmente strumenti di Social Media (Facebook, YouTube etc) ma non solo. Questo processo si chiama S.M.O. (Social Media Optimization) ed è spesso parte integrante di una campagna S.E.M. L’obiettivo è di aumentare il numero di utenti collegati e tramutarli in un audience fidelizzata sul contenuto, o le promozioni o il fattore emozionale offerti. In poche parole si lavora per agevolare l’interazione ed il dialogo attraverso Blog e gruppi appositamente creati e collegati su vari Social networks, partecipazioni su Forum e Comunità virtuali. Utilizzare link esterni al proprio sito può agevolare la visibilità.

Arrivati a questo punto iniza il vero viaggio! Hai utenti che ti seguono, nell’ambito della tua area di specializzazione… ora creativamente dei tenerli interessati con vere e proprie azioni di marketing. Questo processo si chiama S.M.M. (Social Media Marketing). Questo processo è molto più complesso e può durare anni, abbiamo gia iniziato a parlarne in un articolo precedente.

Questo è il pane quotidiano di LEN STRATEGY S.r.l. (soluzioni in cerca di problemi). Teniamo corsi specifici di approfondimento alle aziende, ai professionisti e a tutti coloro che desiderano migliorare le proprie competenze riguardo alle tecniche e alle strategie più efficaci in ambito SEM, SEO, SMM, Reputation Management. Per calendario corsi o maggiori informazioni contattatemi andrea.alfieri@gruppolen.it

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9 settembre 2009 di 1 commento