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SQcuola di Blog – La Storia continua

Social Media Marketing: chi è costui?
Si parla molto e spesso di Social Media Marketing ma molto spesso le opinioni sul significato del termine sono discordanti, o incomplete o frammentarie.
Il motivo è semplice: non esiste, almeno in Italia, una cultura scolastica del SMM.

Grandi realtà si stanno adoperando per offrire un percorso simile, inclusi i mitici di Ninja Marketing.

Ma in questo mondo Social la condivisione delle esperienze è più importante dei contenuti stessi, è giusto raccontare i passi da gigante fatti negli ultimi mesi dalla SQcuola di Blog. Ne avevamo parlato in anteprima su queste pagine, quando alcune menti folli si erano raccolti attorno ad un’idea.

Dopo 6 mesi di Master, possiamo raccontare dell’emergere di un nuovo modello di Social e-Learning.

Foto di Classe 2011Altri faranno cose simili, forse anche con contenuti migliori, ma questo esperimento è certamente una pietra miliare nel campo della formazione online sui Social Media a mio giudizio. In questo ambito è difficile competere qualitativamente solo sui contenuti. Considerata la velocità con cui questo mondo “social” si evolve, c’è sempre qualcuno più aggiornato, più bravo, e con più tempo per “fare ricerca”. Ma se c’è qualcosa che il 2.0 ci ha insegnato è che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e condivisione delle conoscenze e del saper fare.

Fare business partendo dalle persone – si diceva – ma dimostrarlo coi fatti è tutta un’altra storia. Non bastava fornire delle occasioni di dialogo e confronto con i docenti, occorreva creare un vero e proprio network di professionisti, studenti e docenti, con diversi ambiti di competenza e convinti che condividere e collaborare piuttosto che spacciarsi per tuttologi o “difendere il proprio orticello”.

C’era una reale necessità formativa in questo ambito, che ci ha spinti a mettere in piedi il primo master online di SMM denominato “SQcuola di Blog”. Innanzitutto la volontà di creare un percorso professionalizzante in un ambito che da li a poco sarebbe emerso come in altri paesi. Il fatto che ora altri corsi simili vengano lanciati dimostra che avevamo ragione. Volevamo creare dei professionisti in grado di affiancare aziende in questo mondo.

La prima edizione è stata sperimentale, guidata più da istinti 2.0 che da una vera e propria strategia aziendale.
Metodi nuovi, contenuti nuovi, docenti nuovi e 30 studenti selezionati, “meritocraticamente” in tutta Italia, attraverso online assestment. La SQcuola di Blog non doveva avere fronzoli, alchimie strane o tecnicismi gratuiti. Si puntava sulle persone, sul gruppo, sull’essere social non a parole ma a fatti. Il corso infatti era proposto gratuitamente ad un numero ristretto (la classe) che se l’era guadagnata questa opportunità.

Si partiva in piccolo, senza troppo clamore imparando, ascoltando, ragionando e migliorando strada facendo.

Ma c’era dell’altro. Volevamo dare reali opportunità ai nostri studenti, renderli visibili non semplicemente come partecipanti ad un Master, ma sulla base di progetti concreti.

Da più parti si sente dire che è impossibile insegnare Social Media, e che nulla è meglio di esperienza sul campo per creare reale conoscenza. E’ un punto di vista condivisibile, per questo l’esperimento SQcuola di Blog, ha puntato a considerare gli studenti una risorsa così importante da affidargli un progetto “vero”, con clienti veri, mettendoci la faccia ed accostandola alla loro! Sperimentazione rischiosa che ha dato frutti insperati.

I lavori presentati dagli studenti durante il primo meeting tenutosi a Parma il primo di ottobre e denominato SQcuola di Awards sono stati veramente impressionanti. Guarda questi video

SQcuola_di_Blog_res147

Si può avere un Preside così???

I cinque gruppi, formati da ragazzi che non si erano mai incontrati prima dell’evento, ma che avevano collaborato tramite i social media, hanno presentato i loro lavori a cinque diversi committenti con risultati assolutamente positivi.
L’energia, l’enfasi e la ricchezza di particolari e di approfondimenti hanno dimostrato un’ottima preparazione di base sui concetti del SMM ed una capacità di fare network che ogni azienda vorrebbe al proprio interno.

Ed ora? Come procedere?

Così come è molto 2.0 imparare dai risultati per migliorare, l’esperimento del coinvolgimento diretto di aziende sui Project Work ha dato vita a nuove idee di sviluppo per il percorso. La sperimentazione è terminata ed ora, la provocazione della SQcuola di Blog è invitare le aziende a sostenere economicamente un proprio blogger che, indirettamente, ne sosterrà un’altro entrato nella scuola per merito.
In questo modo si vuole creare un doppio legame tra le aziende ed i blogger al fine di instaurare, fin da subito, un rapporto di collaborazione che potrebbe sfociare in una opportunità per entrambi.

La seconda edizione, che partirà da febbraio 2012, presenta già delle novità interessanti, infatti se per gli studenti il master sarà sempre gratuito attraverso l’iniziativa “Adotta un Blogger” anche le aziende sono chiamate a mettersi in gioco sostenendo economicamente un proprio blogger che, indirettamente, ne sosterrà un’altro entrato nella scuola per merito.
In questo modo si vuole creare un doppio legame tra le aziende ed i blogger al fine di instaurare, fin da subito, un rapporto di collaborazione che potrebbe sfociare in una opportunità per entrambi.

E’ una storia che si racconta mentre ti si srotola davanti. Naturalmente, secondo un vero spirito 2.0, tutto il materiale prodotto e le informazioni sulla prossima edizione sono accessibili a tutti, inclusi i 50 motivi per iscriversi alla seconda edizione (lista compilata dai nostri studenti!).

Per saperne di più andate al sito: www.sqcuoladiblog.it o cercateci su tutti i social media!

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4 novembre 2011 di 1 commento

SQcuola di Blog – Fare business partendo dalle Persone – Part 1

Dopo una miriade di problemi tecnici col Blog (ancora in via di risoluzione) rieccoci!

Questo non è un articolo di Blog, questo è il racconto di una storia vera, una di quelle storie che mi porterò dentro per sempre. Molti di voi sanno che sta arrivando mio figlio. Beh, non riguarda neanche quello (che peraltro tratto diffusamente qui); questa è la storia di un tipo che prova ad inseguire un sogno, a fare qualcosa di assolutamente fuori da schemi, e trova dei folli pronti a mettersi in gioco con lui. Stiamo parlando di “SQcuola di Blog”

Tutto nasce da un articolo che scrissi anni fa, intitolato “La Valutazione del Merito – Un’idea Funky“.

Era uno dei primi articoli di un progetto che mi ha dato molte soddisfazioni “Funky Rev” il portale network dei Preti Funky, un gruppo di assatanati professionisti milanesi che si ritrovavano ogni giovedì sera, stile moti carbonari, con l’intento di cambiare il mondo… o meglio, con l’idea di evangelizzare in Italia un disegno di business sociale che stava emergendo altrove.

Si parlava di banalità come “la condivisione delle conoscenze come strumento di crescita” che speculava sulla reale veridicità di un’assioma che stava emergendo altrove, come un sussurro appena percettibile ma inarrivabile dai Navigli milanesi. Queste voci “lontane anni luce” ci sussurravano cose strane, tipo che se un gruppo lavora come network, piuttosto che come individui:

  1. Si presenta con un portfolio servizi molto più ampio (vedi esempi emergenti di Networked Business e Crowdsourcing),
  2. Accresce più velocemente le proprie competenze (vedi esempio Wikipedia o Linkedin),
  3. Riesce a controllare e proteggere meglio la propria reputazione (vedi l’emergere di Reputation Management).

SQcuola di Blog nasce da persone diverse da quegli sciamannati milanesi, nasce da un gruppo di consulenti e formatori all’interno del Gruppo LEN di Parma, ma che condividono le stesse “utopie” dei preti funky.

Il Master Online gratuito della SQcuola di Blog si fonda infatti su 3 pilasti: Condivisione, Merito e Reputazione.

I professionisti che lo hanno ideato dal nulla non sono i “migliori sulla piazza”, ma sono quelli che ci si sono messi. Son tutti bravi a parlare, o commentare su ciò che altri stanno facendo, ma quelli degni di rispetto son quelli che, pronti al martirio, ci mettono la faccia, si rimboccano le maniche e creano qualcosa di nuovo, che non c’era prima; qualcosa di perfettibile, qualcosa su cui continuare a costruire.

Benvenuti nel nostro piccolo mondo, si chiama “SQcuola di Blog” e siamo pronti a tutto.

Continua domani…. parleremo di Gramsci!

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14 marzo 2011 di Nessun commento

Dalla lettera ai Filippesi – 5° Comandamento

10 Comandamenti Anti Crisi: ReBrand Yourself

5° Comandamento

  • Createvi una lista dei vostri contatti, prima che vi servano veramente…

Credo sia opinione fortemente condivisa che le maggiori opportunità lavorative giungono attraverso altre situazioni lavorative (piove sempre sul bagnato…).
Arrivati al quinto comandamento abbiamo imparato quanto sia necessario avere un approccio proattivo e sapersi posizionare come riferimento. In una tale situazione, le opportunità sono -de facto- più facili da cogliere e molto più numerose. Chi ti circonda ti conosce e fa quello che è un viral marketing spontaneo: ti sponsorizza e si rivolge a te.

Ma quando si è alla ricerca di nuove occasioni e nuovi progetti? E’ cosa buona e giusta rivolgersi inanzitutto agli amici, quella lista di persone che conosci ad un livello personale.

Cerchi lavoro? Quindici anni fa alzavi la cornetta dell’unico telefono fisso di casa e chiamavi gli amici (DRIIINN), facevi presente la tua necessità, e chiedevi loro gentilmente di spargere la voce.

Questa classicissima operazione, è ancora assolutamente valida: prima di guardare su Monster e inviare alla cieca 10.000 CV, facendo spamming lavorativo, e rovinandoti il brand, è auspicabile prima rivolgersi al proprio network di conoscenze. Su questo medesimo presupposto è fondato il grande successo delle piattaforme lavorative dell’ultimo periodo: linkedin.

Negli ultimi anni i Social Media hanno messo a disposizione per i naviganti nuovi strumenti per allargare il proprio campo di “influenza” e la facilità di interazione.

Ma cosa significa avere un network di contatti in rete? E come distinguere tra i contatti utili?

Resta inanzitutto fondamentale la volontà di mantenere vivi i contatti e le interazioni.

Non basta avere 250 nomi in lista tra gli amici di Facebook per avere un network di 250 persone proattive.

E’ quindi una necessità lavorativa, dentro e fuori dalla rete, costruire la propria agendina di persone che in caso di bisogno, rispondono prontamente alla vostra richiesta d’aiuto:

un Friendly network

Per un professionista è obbligatorio avere un tale database attivo e pulsante, prima di averne effettivamente bisogno. Le interazioni forti si sviluppano lentamente, con pazienza, condividendo e discutendo. Canali come i feed RSS , Twitter, Facebook, permettono di essere creativi e performanti in questa attività.

E’ consigliabile, oltre che piacevole, mettersi in gioco! Partecipare attivamente a discussioni di Social Network che trattano dei tuoi effettivi interessi. Che si tratti di forum misconosciuti, newsgroup sulla storicissima rete usenet , o piattaforme mediatiche alla moda non importa!

Qundi, oltre alla prima domanda spontanea “ma che fine hanno fatto i Filippesi?”… Gridate tutti insieme a me:

E’ tanto bella quanto necessaria la mia lista di contatti effettivamente spendibili!

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6 dicembre 2010 di Nessun commento

Suggerimenti pratici per strategie Marketing 2.0

Ciao Prof. Andrea,
sono una delle “Francesche” del corso in Comunicazione e Marketing 2.0 di Iscom-Modena. Qui a Modena siamo sommersi dalla neve, ma immagino ne sappiate qualcosa anche a Parma…

Ti scrivo per chiederti un consiglio, sai indicarmi dei testi sul marketing 2.0??? Lunedì inizio un tirocinio presso un’agenzia di comunicazione specializzata nel settore alimentare, e mi mettono proprio sul settore 2.0, ma mi avrebbero chiesto di metterci molto del mio… cioè mi chiedono di essere abbastanza autonoma, mi butto, non ho scelta se voglio provare a mettermi in gioco. Mi avrebbero già indicato “Fare business con facebook” e “Internet pr“, tu hai suggerimenti??? Magari anche blog specializzati, gruppi,… Grazie
Frency

Risposta dell’Arrotino:

Ciao Francesca,
Innanzi tutti congratulazioni per l’opportunità che ti sei guadagnata.
Per quanto riguarda suggerimenti hai già fatto quello che è il primo passo: domandare!
Infatti il bello di questo mondo è che “non siamo mai soli“… mai, basta chiedere e le risposte arrivano.

Dividerei l’intervento in due fasi:
Prima fase: Il mio primo suggerimento sarebbe quello di crearti un tuo “network” usando piattaforme come Linkedin (nella sezione answer puoi fare domande e la community risponde). Coinvolgi le persone che conosci, studenti, amici nella tua missione etrovane di nuove.

Ti faccio un esempio, se leggi questo articolo de l’Arrotino  noterai l’approccio che ho scelto. Domandare con Onestà e trasparenza e le risposte (come vedrai dai commenti sotto articolo) arrivano. Nella fattispecie, dovendo misurarmi con il mondo della bellezza (a me chiaramente sconosciuto) ho semplicememnte chiesto aiuto. Importante sarà comunque contribuire con le tue esperienze e ricambiare l’aiuto che ricevi (non puoi solo prendere, devi anche dare). Con molti di coloro che mi hanno risposto stiamo ora conversando e scambiandoci opinioni regolarmente.
L’ideale sarebbe quello di avere un tuo contenitore per le domande, un tuo blog per capirci, dove far convogliare tutte le risposte che ti arriveranno. Se non ne hai uno sono disponibile ad offrirti uno spazio sul mio (ha un ottimo ranking! quindi buona visibilità), se ti interessa ti do uno “username” e “password” e potrai inserire il tuo articolo (a tuo nome) come stanno facendo altri miei studenti.

La seconda fase
: Suggerirei di prenderti una settimana per fare esclusivamente “LISTENING”
Secondo me il primo passo per ogni strategia 2.0 è il LISTENING (Ascolto).

Se volete trovate una presentazione più dettaggliata qui.

Listening serve per capire le conversazioni che già avvengono nell’ambito di tuo interesse. Identifica le seguenti cose:

Di cosa si parla (alimentare cosa? Biscotti, pasta, ricette…) dove (forum, blog, facebook, youtube, twitter) Chi (chi sono le persone più attive in queste conversazioni), la concorrenza (quali conversazioni parlano della tua concorrenza, dove, in che modo, quali cose positive da replicare, e quali esperienze negative da cui imparare).
Preparati una scheda in excel e raccogli tutte le informazioni in modo ordinato. Alcune di queste persone potranno essere parte integrante delle tue strategie future. Lo ha fatto la Barilla con il Gruppo Facebook “Rivogliamo il Soldino” ed è un ottimo viatico.

Concludendo: Inutile secondo me “ragionare” su possibili strategie in Facebook, Blog, Internet PR senza prima aver visto quello che già è in rete. Usa invece le scoperte che farai per “prendere inspirazione” e “dimostrare” la fattibilità delle tue proposte future al management della tua ditta.   

Per quanto riguarda letture interessanti, FunkyBusiness Reloaded, Wikinomics ma c’è anche tanto altro materiale online assolutamente illuminante. Spero ti sia di aiuto, e se per te va bene, vorrei usare questo scambio di email per creare un articolo, in modo da condividere questi consigli anche con gli altri. Fammi sapere se per te può andare bene.
Ciao e fammi sapere come procede!

Approfondimento: Articolo di presentazione di un Progetto LISTENING

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11 marzo 2010 di 6 commenti

E' sempre la stessa musica…!!!

In principio fu la radio.
La musica era diffusa principalmente in tale maniera… Nacquero radio indipendenti e impegante e parallelamente e successivamente radio più commerciali. Poi arrivò mtv: la televisione musicale.
Fu una vera e propria rivoluzione!!

La sede era a Londra e i conduttori originali erano 3 per l’Italia: Victoria Cabello, Enrico Silvestrin, Camila Raznovich. Era il settembre 1997. Che bello!! Mi ricordo che allora andavo a scuola alle superiori e il pomeriggio mi fiondavo davanti alla televisione a guarare mtv! :-) C’era la trasmissione Select in cui tu richiedevi di vedere un video e poi facevi due chiacchiere coi conduttori. Se eri fortunato potevi vincere la maglietta di Mtv e andare come ospite nei loro studi. Successivamente si unirono al team Daniele Bossari ed Enrico Silvestrin, giusto per citare un paio di altri volti storici di Mtv.
La comunicazione non più legata solo al suono, ma anche all’immagine. Poter coniugare le due cose era veramente fantastico e sicuramente dava il doppio di possibilità per aumentare la propria visibilità e il proprio numero di fan!!

Successivamente nacque Tele +, che oggi è diventata Sky e si aprì l’enorme business della televisione satellitare con a disposizione centinaia di canali tematici. Attualmente su Sky Mtv ha ben 5 canali: Mtv, Mtv Hits, Mtv Gold, Mtv Pulse, Mtv Brand New. Un trionfo della segmentazione, direi! E, ultima innovazione: il sito internet! Anzi, mi correggo… i siti internet!!

http://www.mtv.it/ –> Mtv istituzionale

http://www.mtvmusica.it/ –> personalizzazione propria pag Mtv

Ma torniamo al principio: la radio!

Una delle radio italiane più note è senza dubbio Radio Deejay! Come Mtv, anch’essa, pur restando sempre radio, è disponibile come canale su Sky. Si tratta di Deejay Tv. Questa è un po’ la storia di radiodeejay… Ultimamente c’è stato un cambiamento: il canale è diventato My Deejay_My Music. Il pubblico, gli utenti in prima persona creano il loro canale, con le loro scelte! … Ovviamente continua a esistere il canale di Radio Deejay: Deejay Tv!!… E anche in questo caso c’è un indispensabile sito internet!!… Anzi… due!!

http://www.deejay.it/dj/home–> Deejay istituzionale

http://mydeejay.deejay.it/–> personalizzazione propria pag My_ Deejay

Ma, come dico nel titolo, sebbene cambino le frequenze: è sempre la stessa musica!

Sebbene Radio Deejay non sia la stessa cosa di Mtv, entrambe hanno sfruttato l’avvento della tv satellitare, andando a crearsi un proprio canale, e ora, sfuttando l’arrivo del web 2.0, di internet e la sempre maggiore necessità dell’utente di avere un servizio personalizzato, entrambe hanno 2 siti intenet! Uno diciamo istituzionale e uno per gli utenti, che vanno a creare il loro canale! La differenza? Radio Deejay ha reso il canale televisivo strettamente legato a quello di internet, indirizzando palesemente gli utenti on line a creare la loro playlist; Mtv invece ha mantenuto i suoi 5 canali! Il sito internet serve maggiormente x info e curiosità/approfondimenti.

Sapete chi la fa da padrone al momento??!

Deejay.it!! Quello istituzionale, però!! Negli ultimi 3 mesi sta vincendo come traffico on line su Mtv! Alexa lo conferma!! Guardate e confrontate i diversi indirizzi che vi ho segnalato e vedrete l’andamento di ognuno!

Ma il vero vincitore non è Mtv? Non è un cotinuo Select senza i conduttori quello a cui assistiamo??!

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1 marzo 2010 di Nessun commento

Tra reputazione e pubblicità: la giungla delle aziende

Tutto iniziò con la pubblicità comparativa.

arrotino-boia (2)Erano gli anni Sessanta, America, e si era in pieno boom industriale: la concorrenza sempre maggiore, i competitors sempre più agguerriti e allora che fare?… Utilizzare la pubblicità in modo diretto confrontando apertamente un prodotto con un altro, mostrandone le qualità superiori, o più adatte al target prescelto. Ma poi non è bastato. Gli animi si sono accesi, la competizione è diventata più dura e così da semplice confronto si è scivolati nella denigrazione. Pesante. Bassa. Sleale. E a volte veramente eccessiva! Valorizzare un prodotto per venderlo non significa distruggerne un altro!

Poi oltre al prodotto perchè non prendere di mira l’azienda??! Ed anche questo è stato fatto.

Credo che da qui in poi si sia capita l’importanza di crearsi e mantenersi la reputazione. Naturalmente una buona reputazione! Perchè chi ne vuole una cattiva? Oggigiorno poi il consumatore è consapevole, sensibile e informato. E non solo: ha molte alternative!! Per tale motivo l’attenzione a tale tematica è diventata sempre maggiore. Poi ora c’è Internet: tutto alla portata di tutti!! Senza nemmeno rendersene conto ci si possono giocare anni di buona reputazione facendosi autogol. Cosi è accaduto anni fa alla Philips! Voleva dimostrare la sua trasparenza e la sicurezza di aver creato un buon prodotto, tanto da aprire un forum e lasciare i navigatori liberi di commentare il prodotto; putroppo ci fu una partita di merci con dei difetti e ovviamente i consumatori non facero passare sotto silenzio tale episodio… Fu un grosso caos, oltre che un grosso costo per Philips! Si impegnò pubblicamente a togliere dal mercato le macchine rotte – si trattava di forni- , e a sostituire quelle difettate ai consumatori.

Questa fu una grossa sfortuna per Philips, ma insegnò che era meglio un blog di un forum: col primo è primo è più facile gestire la risposta, dato che vi è un moderatore. In questo caso si trattò di vera e propria sfortuna, ma non è sempre e solo un caso se c’è qualcuno che parla male di un’azienda…

Ci sono siti come www.jobvent.com che raccolgono le opinioni di chi ha lavorato in varie aziende e spiega la propria esperienza, non sempre positiva. Gli attacchi fatti alle aziende sono spesso gratuiti o fomentati da chi in materia non ne sa poi molto, ma il fatto è che avvengono!!

Impararare a gestire e a monitore l’opinione che hanno gli altri di noi è fondamentale, per riuscire a mantenere un messaggio coerente e controllato. Non è vero che “l’importante è che si parli, sia nel bene, che nel male!”; l’imporatante è che si parli: se il messaggio giunge nella maniera sbagliata l’importante è correggerlo. Se invece si sbaglia l’importante è scusarsi nella maniera più sincera possibile e far in modo che i disguidi o i misunderstanding accadano il meno possibile.

E allora sì! Che si parli pure!!

Articolo disponibile sul Blog di Chicaline

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4 gennaio 2010 di 2 commenti

La potenza è nulla senza il controllo!!!

Spesso, anzi quasi sempre, si parla di blog e social media, dei loro contenuti, del loro impatto e della sempre maggior presenza sia on line che off line. Si tratta di un mezzo veramente potente…Solo che non si parla mai realmente di come si fa un blog…Parliamone allora!!

WordPress è una delle piattaforme più utilizzate.

Ma chi dobbiamo ringraziare per tale opera d’ingegno?

Il programmatore PHP Matt Mullenweg !! Lui ha creato tutto!! WordPress è una via di mezzo tra un blog engine, un’applicazione per la creazione e la gestione dei blog, e un CMS, una piattaforma per la realizzazione di siti Internet e per l’amministrazione di contenuti testuali, grafici e multimediali.

Perchè WP ha avuto così successo?

WordPress è stato concepito per essere utilizzato anche dall’utenza meno esperta , pur essendo ricco di molte funzionalità, e per questo motivo oggi milioni di bloggers, anche privi di conoscenze tecniche, lo utilizzano come motore del proprio sito.

Ma attenzione! Anche dentro a WP c’è una gerarchia!! Chi comanda?

I ruoli da suddividere sono i seguenti:

Amministratore: può fare praticamente tutto e per questo ha accesso a tutte le funzionalità messe a disposizione dal pannello di controllo, si tratta di un ruolo “delicato” che per ragioni di sicurezza deve essere accordato al minor numero di utenti possibile;
Editore: ha il permessi di pubblicare articoli scritti da lui o da altri utenti e di effettuarne la gestione, il suo raggio d’azione si limita all’amministrazione dei contenuti e non può effettuare modifiche a carico della piattaforma che gestisce il blog;
Autore: è un “editore di sè stesso” in quanto ha il permesso di pubblicare e di gestire soltanto i suoi articoli, gli editori potranno eventualmente modificare le scelte effettuate dagli autori;
Collaboratore: può scrivere gli articoli e metterli a disposizione per la pubblicazione ma non ha sufficienti privilegi per decidere in merito ad essa, l’ultima parola spetta infatti agli editori;
Sottoscrittore: ha il solo permesso di leggere gli articoli, postare eventuali commenti (ammesso che l’amministratore abbia concesso loro questo privilegio) e di ricevere informazioni tramite servizi come le newsletter.

L’importanza di tali ruoli non è assolutamente fittizia! Come già ho sottolineato precentemente, il blog ora diventa un mezzo fondamentale con cui gestire l’immensa mole di info presenti sul web. Questo, naturalmente, vale per chi alla reputazione ci tiene!! ;-P

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29 novembre 2009 di 1 commento