Posts Tagged ‘collaborazione’

Web 2.0 and new rules of engagement (appunti di viaggio)

Questo è un’articolo che scrissi il 3 Febbraio 2009, uno dei primi articoli di Blog con cui presentavo un progetto che sto pensando di tirar fuori dal cassetto: Funky Rev (i Preti Funky)

Il vostro affezionato Geometra ha passato dieci anni all’estero, e se ripensa a metà anni Novanta, quando lasciò l’Italia per poi tornarci l’anno scorso, non riesce a capacitarsi di quante cose siano cambiate, e di quanto questi cambiamenti abbiano modificato radicalmente il nostro modo di vivere. Sembra strano pensare a come potessimo vivere facilmente in un mondo senza sms, email, low cost airlines, dove per comprare un telefonino bisognava fare un mutuo, dove i CD erano una novità che stava ancora cercando di scalzare i vinili…

Il punto è semplice, il mondo è cambiato e sta ancora cambiando ad una velocità spaventosa.

Ogni cambiamento radicale muta le regole del gioco, Rules of Engagement (le chiameremo così). Proviamo a partire da alcuni cambiamenti che stanno già avvenendo tutto intorno, cambiamenti che si stanno materializzando più rapidamente in altre zone del mondo ma che, certamente, avranno un impatto sul nostro modo di agire, sia professionalmente (ambito in cui partirò) che personale.

Proviamo a definirle alcune di queste nuove Rules of Engagement

Osservazioni di un viaggiatore Web 2.0 :

Il mercato si sta spostando. Cambia il modo di interagire col cliente, il suo coinvolgimento diretto sarà sempre più evidente e marcato per cui occorre trovare piattaforme per comunicare e confrontarsi (peer collaboration). Non abbiamo più in mano il timone, il nostro talento sta nel modo in cui riusciamo a coinvolgere partners, clienti e fornitori, sia a livello professionale che emozionale.

Le figure professionali stanno cambiando, diventeremo sempre più liberi professionisti a partita IVA, ci misureremo con progetti, clienti e risorse differenti, i nostri skills, le nostre esperienze, la nostra creatività dovranno essere trasferibili in settori e ambiti diversi. Non più semplici professionisti ma veri e propri Brand, da promuovere con strumenti adatti.

L’uso delle lingue: L’inglese (come minimo) è necessario, così come la consapevolezza di modalità, culture e modus operandi diversi dal nostro (cultural management). Questo è un mercato enorme, aperto e trasparente, bisogna sapersi confrontare con chiunque e saper essere flessibili, eclettici e creativi. Per instaurare relazioni con i nostri clienti dobbiamo dialogare, farci capire e saper dare valore aggiunto.

Capacità di collaborare: Infine, quello che molti stanno facendo, occorre unire le forze, imparare e completarsi uno dagli altri. Lavorare insieme è fondamentale, anche a costo di abbassare i propri margini. Ognuno ha qualcosa da insegnarci e altrettanto da imparare, occorre sfruttare al massimo strumenti di Social media come piattaforme per interagire e confrontarsi, anche dall’altra parte del mondo se necessario.”

A distanza di due anni, ripeterei le stesse identiche parole.

Senza presunzione, mi piacerebbe scambiare appunti di viaggio con altri pellegrini itineranti con gli occhi aperti. Molte persone che incontro stanno valutando l’idea di evolversi ed avvicinarsi non solo a strumenti 2.0 (3.0) ma addirittura a nuovi aprocci “aziendali”.  L’idea è di far nascere qualcosa di nuovo partendo da questi ragionamenti, ma per farlo occorre mettere in discussione le regole del gioco.

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11 agosto 2010 di Nessun commento

Please Help a "bloke" knowing Beauty and Wellness Industry 2.0

Hi guys,

Geeeeeez…. Am I in trouble!!!!?

I have been asked to work out a web strategy for a client of mine… for the Health Beauty and Wellness Industry… would you believe!!!? C’mon! Did you look at me??? ;-)

The Beauty industry is something I barely know. Think of me like this little fella and please help me understanding “how it works“! This is how I truly feel dealing with the beauty craze of many women (and men!)… like an 8 year old listening to a fabolous science fiction story! (BTW this is really me in the pic, wasn’t I cute!?)

Please please please… this little guy needs your help!

Anyone can suggest Web 2.0 ways to create emotional and experiencial value to clients? You Tube, Blogs, Forum, Facebook, Twitter and the work.

Stefania (Chicaline) gave me already a promising tip. Look at ClioMakeUp’s webinars

Any other example and suggestions of something “Wow!” happening around the world??

Sorry but I’m a bloke! Hence hinerently think it’s a complete waste of time!… but have to get to know what moves women into wasting so much time and money.

Why would women go through all this aggravation?? It’s beyond me!

Can you point me towards good examples…?

I’m so desperate that I’ve opened a Discussion even on Linkedin

Thanks uh!

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19 febbraio 2010 di 13 commenti

Strategie Social Media – La riscossa del "Perchè no?"

Buona giornata a tutti,

Oggi prendo uno spunto da una lezione di ieri sera, dove parlando con Rosario, Francesca RS, Andrea, Francesca DN e Rossella abbiamo discusso sull’avvento di nuove organizzazioni pseudo-aziendali che stanno emergendo: Peer to peer Collaboration, Social Business, Bottom up-Prosumers (ConsumAttori) Community e networked business, Self organizations, Crowd funding.

Il punto è semplice, stanno cambiando le regole del gioco e chi prima o chi dopo dovremo tutti considerare questi cambiamenti ed adattare le nostre risorse nel modo più adeguato alla nostra struttura aziendale. Si parte da un presupposto: Il cliente vuole davvero una esperienza integrata con una azienda (Warfield).

arrotino-gorillaIn questa situazione di transizione tra il Medio Evo e il Rinascimento 2.0 dominano le idee! Spesso sono quelle che ad un primo impatto possono sembrare delle assolute idiozie a produrre i risultati migliori.

Vediamo alcuni esempi di Rinascimento 2.0 in questo senso e ragioniamoci:

BStripe (così come altre aziende) ha aperto una sezione per assistenza clienti su Facebook!!! Ma dico, sono dei pazzi? Ma non significa che tutte le lamentele di clienti insoddisfatti saranno in bella vista nelle bacheche di migliaia di altri clienti?? E’ un idiozia non trovate? Eppure l’hanno fatto! Hanno oltre mille iscritti. Immagino la riunione direzionale in cui qualcuno ha lanciato l’idea, immagino i presenti che scoppiano a ridere pensando che stesse scherzando… e immagino qualcuno che nell’ilarità generale pronuncia sottovoce queste parole. “E perchè no?..” Risultato: Percezione di trasparenza, mettersi in gioco, velocizzare le comunicazioni e responsabilizzarsi. Questa è la classica “idiozia geniale” altro che no!

Vodaphone ha aperto un Blog “Storie da 190” nel Vodaphone Lab (laboratorio di idee) in cui raccontano i personaggi, le storie e la quotidianità di chi lavora nel loro Call Center. E’ un idiozia incredibile vero? A chi frega delle persone che normalmente chiamiamo quando siamo imbufaliti con problemi tecnici, ed i clienti potrebbero anche sentirsi presi in giro. Immagino la riunione direzionale in cui esce la proposta …e immagino qualcuno che nell’ilarità generale pronuncia sottovoce queste parole. “E perchè no?..” Risultato: Se ne parla in rete (promuove valori di trasparenza e autenticità), personalizza il servizio, non più fredde voci disinteressate da remote località rumene, ma storie di individui veri con problemi e difficoltà come tutti. Altra idiozia geniale!

L’ATAC (Azienda Trasporti Pubblici di Roma) ha sperimentato un servizio clienti con Twitter. Ce ne parla Markingegno nel suo articolo. Ogni cinguettio di utenti collegati si riversa su altri migliaia di clienti. Visti i ritardi, i problemi, interruzioni di servizi e inadempienze generali l’ATAC rischiava molto ad esporsi così. Ma come sempre qualcuno avrà pensato “Perchè no?”. Risultato: Beh, leggete voi qui e qui. Queste sono esperienze di clienti, statisticamente i migliori veicoli per promuovere un servizio. Altra “idiozia geniale”.

Ce ne sono molte altre, le racconteremo. Ma è importante pensare con una testa nuova in un mondo che cambia. Dell (multinazionale) ha 80 persone dedicate esclusivamente a Twitter, e conferma che questo strumento ha regalato oltre 1 milione $ di ricavi addizionali

Quindi siete pronti ad usare le vostre nuove parole magiche quando studiate le strategie aziendali?… ripetete con me… “Perchè no?”

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27 novembre 2009 di Nessun commento

Italia da Medio-Evo? Preparatevi per il Rinascimento 2.0

Buongiorno, tutto bene?
Rieccoci a parlare di Social Media; oggi parliamo a tutti coloro che stanno mettendo la testa sotto la sabbia e continuano a ripetere che “a loro non serve cambiare le vecchie abitudini“.

Il mondo si muove veloce signori miei, e solo perchè ad oggi in Italia siamo i secondi peggiori in Europa per uso di internet (solo la Grecia sta messa peggio) non significa che saremo sempre al medio-evo… il “Rinascimento” è proprio dietro l’angolo! Non potete sfuggire ai “Social Media” per il vostro business.

Gary Haynes ha pensato ad un buon modo per mostrarvi la velocità in cui l’universo internet si muove:

Quando avete finito di leggere l’articolo, andate a vedere quanti nuovi membri ha Facebook, o Twitter oppure quanti video sono stati visti su YouTube in questi pochi minuti.

Se questo ancora non basta… fiuuuu!! quando siete duri da convincere ;-) Proviamo a sfatare alcuni dei vostri “luoghi comuni”

“Geometra! Io ho una piccola azienda … che me ne faccio dei Social Media. Il mio business è troppo piccolo”

Come sempre accade l’uomo inventa strumenti per soddisfare dei bisogni. Facebook è nato come “Annuario multimediale” per tornare in contatto (o mantenere i rapporti) con vecchi compagni di università. Il “nonno” di YouTube è nato per permettere ai soldati USA impegnati nel Golfo, di comunicare e mandare video ai propri famigliari.

Ciò che le orde “Rinascimentali Web 2.0″ fanno benissimo è pensare a nuovi usi per quegli stessi strumenti. E questa è l’opportunità che ognuno di voi ha oggi:

Prendere uno strumento, capirlo e trovare un applicazione per agevolare e promuovere il proprio business!

Web 2.0 cambia le dinamiche di relazioni ma in cambio ti offre la possibilità di ottenere risultati che vadano al di là della semplice vendita di un prodotto/servizio. In linee generali i risultati che si possono ottenere sui quali noi consulenti lavoriamo sodo sono 3:

1) Aumento delle vendite (con Strumenti di promozione “emozionale” continuativa e contestualizzata, diffusa viralmente, bassi costi ed alti ritorni)

2) Generare “Business Lead” (collaborazione partecipativa, condivisione costi e rischi, dialoghi, scambio informazioni con clienti, espansione network contatti commerciali)

3) “Ritenere e fidelizzare” clienti esistenti e nuovi (Velocizzando interazioni, coinvolgendoli, assistendoli e garantendo convenienza)

Nel prossimo articolo vedremo alcune opere (esempi) di Rinascimento 2.0 assolutamente geniali ;-)

A presto su questi schermi (Ah! avete controllato quanti nuovi Blog hanno aperto mentre leggevate???)

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3 novembre 2009 di Nessun commento

Il Filo di Arianna – Coaching applicato ai Social Media

Il futuro appartiene a chi crede nella “Bellezza”…

Non lo dico io, lo dice l’ottimo Paolo Vallicelli (assolutamente da seguire il suo Blog), io posso solo condividere in pieno!

Paolo è un docente del Gruppo LEN. La sua area di specializzazione copre ambiti diversi: dalla Comunicazione interpersonale (gestione del conflitto), organizzazione aziendale, leadership, al Marketing (sotto ogni aspetto della valorizzazione dell’azienda). Di lui ne parleremo più avanti, è stato uno dei primi a farmi sentire a casa in questa mia nuova avventura, e uno dei primi a mettermi in contatto con il suo network professionale (networked social business come piace a me).

Come la Dott.ssa Arianna Ruzza, per esempio, “Coach professionale e Consulente Aziendale”, autrice del libro “Paese che vai, Prodotto che trovi“. E’ stato Paolo a metterci in contatto. Stamane si parlava di come usare social network per spingere il suo nuovo sito www.realzionicosmiche.it . Arianna chiedeva:

Ti comunico che il mio sito è finalmente on-line.. Potresti dargli un’occhiata e farmi qualche proposta per i social network, che come vedrai io sono iscritta, ma purtroppo non ho proprio la passione e il tempo per starci dietro…

Ciao Arianna, molto bello il sito, mi ricorda molto uno dei siti più belli che ho visto negli ultimi tempi in Italia http://www.casaserracchiani.com/. Può piacere o meno, ma ha il merito di abbinare un immagine semplice, accessibile, in cui riconoscersi facilmente (il concetto di “casa”) con idee, valori, progetti e condivisione (il concetto di “Collaborazione” e “partecipazione”).

Questi sono valore che la gente cerca in rete, spesso perché non li trovano nella vita reale, per questo funziona bene. Direi che sei sulla strada giusta.

CONTENUTI: Il tuo prossimo passo è ora lavorare sui contenuti. Non monologhi ma dialoghi aperti! SMM (Social Media Marketing) considera i Social Media un mezzo ed un opportunità, ma la vera forza trainante della tua comunicazione resta nei contenuti, nel tuo caso il Blog! Facebook, Twitter, YouTube sono protesi per divulgano le tue esperienze in modo virale, rendono i tuoi contenuti ricercabili, persistenti e replicabili così come Google; ci arriverai, ma non avere fretta.

CONTESTO: Ma prima ancora di scrivere articoli, inizia a dare un occhiata a quello che già è in rete. Leggi, ascolta le conversazioni e partecipa attivamente lasciando commenti (sempre indicando il tuo Blog come riferimento). Scegli bene il tuo contesto. Fai una ricerca in Google, per “Coaching” vedrai quali sono i siti più seguiti, fai una ricerca per “coaching blog” e vedrai i blog più seguiti. Entra in quelle conversazioni e confrontati, parla di contenuti presenti. Poi usa il tuo Blog per divulgare e approfondire i tuoi consigli. Nel tempo ti consiglierei di scrivere su più Blog oltre il tuo, inizia a scrivere commenti e chiedi agli Admin se puoi scrivere articoli.

CONNETTIVITA’: Sicuramente avrai tonnellate di articoli pronti, storie da raccontare, esperienze da condividere. Ti ricordo che online l’approccio è informale, scrivi un diario, non un volantino, quindi lascia trasparire emozioni ed esperienze rendendo le tue parole vere, trasparenti e cosi facendo creando relazioni. Ho notato che manca un elemento fondamentale nel tuo sito per questo scopo: RSS (Feed attraverso il quale qualcuno può iscriverti e ricevere via email ogni articolo tu scriva). Fai in modo che il tuo Blog sia “agganciabile” da utenti.

COMMUNITY: Se i tuoi contenuti saranno interessanti (non ho dubbi) potrai, partendo dal tuo Blog, iniziare a replicare gli articoli in Linkedin, Facebook, YouTube, Slideshare… e creare dei gruppi di interesse suggerendo ai tuoi contatti la visione del materiale. Parti quindi con la costruzione del tuo network, ti servirà come il pane! In termini di risultati di Google, se le parole chiave sono ben selezionate, questi portali di Social Network ti porteranno molta visibilità e traffico.

Solo quando questi meccanismi saranno in piedi, potrai veramente iniziare a sfruttare Social Media per stimolare un dialogo continuativo, e lì ci perderai del tempo perché avrai degli ottimi ritorni, sia di reputazione che di contatti business.

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26 ottobre 2009 di Nessun commento

Il Potere della "Community" – siete sicuri che sia meglio restare isolati?

Qualcuno ultimamente mi chiedeva quali fossero i vantaggi tangibili di esser parte di una “comunità”. Costa tempo prezioso ed è dispersiva e difficile da focalizzare. Ne parleremo ancora, potrei perdermi in una lunga lista di vantaggi ma preferisco lasciare spazio alla vostra immaginazione suggerendovi di perdere qualche minuto a guardare questo video.

La natura offre spesso spunti interessanti… un bisonte da solo può veramente poco contro Coccodrilli e Leoni vero? E se il bisonte non fosse solo? In 8 minuti un bell’esempio su cui riflettere… per decidere se forse è il caso di pensare ad accrescere ed utilizzare il nostro network

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21 ottobre 2009 di Nessun commento

Un consulente tramutato in Arrotino 2.0

Greetings!

Sono il Geom Alfieri, l’Arrotino del Web!

Iniziando la mia collaborazione in LEN (Learning Education Network), torno a misurarmi con la realtà italiana, dopo oltre dieci anni a Londra. Senza fare troppo il fenomeno (che non lo sono) credo che questi 10 anni all’estero mi abbiano cambiato perecchio. Non sarà facile.

Web 2.0 è una rivoluzione radicale che sta prendendo piede mentre molti di noi neanche se ne rendono conto. Non puoi semplicemente venderla, bisogna prima “dare consapevolezza” prima che sia troppo tardi.

Il mio ruolo è ben definito; devo insegnare ma anche vendere. E’ anche vero che la mia inclinazione non è quella del commesso viaggiatore “aggressivo, brillante, puro e decisoTariffario_ridotto… sono pessimo in questo ruolo.

In un momento di crisi come questo l’idea di prendere la valigetta ed iniziare a bussare alle porte offrendo servizi internet mi sembra inopportuno. A qualcuno con l’acqua alla gola come fai a proporre delle novità? Se poi quelle novità sono qualcosa che non conoscono è anche peggio. Considerando che l’Italia è tra gli ultimi in Europa per l’utilizzo della rete (almeno stando all’ultimo rapporto della commissione UE sulla diffusione delle tecnologie e comunicazioni) il rischio di trovare diffidenza è alto.

Sono un consulente e un formatore, non un venditore. Ho il terrore di rompere le scatole a gente che lavora. Non vorrei tramutarmi nell’Arrotino di turno, col suo messaggio pre-registrato che vi sveglia al mattino urlando “donne, è arrivato l’arrotino”.

Il rischio è quello, promuovere e offrire servizi e opportunità a chi potrebbe non essere veramente al corrente dei cambiamenti tecnologici in corso, ne tantomeno delle facilitazioni, dei benefici e dei risparmi che molte aziende americane ed europee (anche vostri prossimi concorrenti) stanno già sperimentando.

La prima sfida è “come proporsi”.

Come posso propormi senza passare per un disperato “arrotino”? Ho una lista di contatti. La mia missione, al di là di vendere (fondamentale se voglio cambiare la mia Punto del 2000) è prima informare e poi offrire soluzioni. Per informare devo trovare il modo di arrivare a parlare con loro. Per parlare con loro devo presentarmi in modo giusto! Ok, andiamo con ordine: Serve un email di presentazione fatta bene.

Mettiamoci al lavoro…

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6 agosto 2009 di Nessun commento