Posts Tagged ‘blog’

Il segreto del successo sui Social Media per PMI

Si fa presto a dire quanto importanti siano diventati importanti per le aziende Social Network come Facebook, Twitter o altri.

E’ un argomento caldo, tutti ne parlano ma parafrasando un famoso blogger americano, per le aziende entrare su questi nuovi canali sociali è un po’ come il sesso per adolescenti; “tutti lo vogliono fare, ma nessuno sa bene come”.

E’ un mondo avvincente, ricco di opportunità ma con regole che esulano dalla comunicazione tradizionale fatta a monologhi (poster, articoli su riviste specializzate e pubblicità a cui siamo abituati).

Aprirsi ad una comunicazione su Facebook per esempio significa esser pronti a dialogare, a rispondere rapidamente a clienti esigenti, a replicare ad eventuali critiche, a trasmettere e condividere valori e storie emozionali. Contemporaneamente è quindi un mondo zeppo di pericoli  per chi non si confronta sposandone i valori e le regole. Sono infatti le aziende ed i brand quindi a doversi piegare a nuove logiche, adattandosi ed evolvendosi su un terreno “semi-sconosciuto” per molti; proprio per questo molte aziende sono ancora titubanti sul dafarsi.

Molte aziende hanno iniziato questo percorso con risultati contrastanti. Chi può già contare su un brand conosciuto ed una presenza riconoscibile non ha problemi a farsi “seguire”da numerosi “fans” in tutto il mondo. Ma non è detto che questo basti.

Aprire canali social brandizzati dove pubblicare contenuti variegati (non solo Facebook ma anche YouTube, Flickr, LinkedIN, Twitter, Foursquare, Slideshare ed altri) non basta; occorre come detto “interagire” e dare valore.

Essere presenti può agevolare la promozione del brand, elevare la reputazione del marchio e conseguentemente aumentare le vendite ma senza vera interazione si rischia di risultare “disinteressati e chiusi” pur essendoci. Aprite una pagina di Facebook dove l’ultima interazione è di mesi addietro, oppure dove nessuno si è degnato di rispondere alla domanda di un utente, cosa pensereste di questa azienda? Vi invoglierebbe a contattarla?

Dalla partecipazione ed il coinvolgimento degli utenti possono nascere sorprendenti iniziative e risultati, inclusa la creazione di progetti condivisi tra un’azienda ed i suoi stessi clienti. E’ qui che si nasconde la vera opportunità “social”. Oggi queste opportunità riguardano la creazione di storie condivise, partecipative e coinvolgenti. Avvicinandosi in ambito “Social” le aziende devono sempre più smetterla di preoccuparsi del prodotto finito ma iniziare a pensare a come si arriva a quello stesso prodotto finito, e raccontare e condividere quella storia. Ecco spiegato come mai YouTube per esempio pullula di video “making of… o behind the scene” con milioni di visualizzazioni. Una storia di come arrivi ad un prodotto, dove persone creano e condividono idee incuriosisce, stimola, insegna e crea relazioni personali; ad un marchio od un prodotto finito raramente ci si relaziona allo stesso modo.

Coinvolgere i propri clienti nella fase ideativa significa assicurarsi inoltre dei “veicoli promozionali” (definizione orribile ma rende l’idea) per far arrivare quelle stesse storie in luoghi altrimenti inarrivabili, attraverso il passaparola (vero motore di spinta in rete).

Un altro suggerimento utile nell’utilizzare questi nuovi canali comunicativi, prima ancora che promozionali, è quello di essere dei realisti!

Essere realisti significa applicare le stesse regole che usereste nelle vostre relazioni personali, buon senso in primis. Ricordatevi quindi di rispettare le stesse regole del gioco. Non abbiate fretta, è un processo di crescita spontaneo come lo sarebbe se entraste in un bar per la prima volta senza conoscere nessuno; immagino non iniziereste ad strillare a sconosciuti per attirare l’attenzione.

Inoltre occorre essere realisti, prima ancora di innovativi. Cosa funziona nel vostro mercato? Sapreste scegliere cosa fare oggi e cosa funzionerà domani? E’ semplice, basta chiederlo ed ascoltare. Ricordate che essere sui Social Media non aggiusterà i problemi che già avete ma rischia di amplificarli.

Concludendo, azzeccare la strategia digitale giusta significa prima stabilire obiettivi “realistici”, usare tanto buon senso, ed allocare delle risorse di fiducia (soprattutto le persone giuste che sappiano parlare per vostro conto).

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
3 novembre 2011 di Geom Alfieri Nessun commento

SQcuola di Blog – Il nuovo circo della formazione oceano blu

Stavo rileggendo “Strategia Oceano Blu” di Chan Kim e R. Mauborgne, è sempre illuminante.

E’ uno studio che mira, attraverso un modello di business, a spingere le azienda a crearsi “spazi di mercato incontestati e nuove possibilità di crescita” con un aproccio nuovo.

Gli oceani blu sono qui intesi come nuovi mercati in cui si cercano punti in comune con nuova clientela, dove l’azienda esplora coraggiosamente i non-clienti,  adattando la propria offerta con concetti nuovi, mettendo in discussione strategie e regole date ormai per assodate come “abbattere la concorrenza” o fare guerra di prezzi o competere in termini quasi militari. Mercati con confini definiti, con regole spietate, in cui si combatte all’ultimo sangue per “rubare” business ai concorrenti sono qui definiti gli oceani rossi. Sono mercati in cui i prezzi tendono verso il basso, dove lo spazio è affollato e le prospettive declinano.

E’ splendido l’esempio iniziale sul Cirque du Soleil, in cui raccontano dell’emergere di questo caso di successo in un mercato in costante declino come “il circo”. Poche “famiglie storiche” di circhi si contrapponevano spietatamente in un settore in declino, dove alternative di intrattenimento emergevno, dove associazioni animaliste lamentavano lo sfruttamento e il maltrattamento di animali. Incredibilmente è in questo contesto che emerse il Cirque du Soleil, che ad oggi viaggia con oltre 50 milioni di spettatori in tutto il mondo ed un modello di business invidiato ed apprezzato ovunque.

Occupandomi di formazione, colgo delle vaghe assonanze con il “framework” in cui operava Guy Lalibertè (CEO del Cirque du Soleil). Voglio azzardare un parallelismo, permettetemi lo sforzo, ma questi sono quesi momenti in cui voglio strutturare il progetto della SQcuola di Blog e confortarmi che forse la cosa può funzionare. In fondo, al di là delle esperienze maturate in passato, questo è un progetto che nasce di “pancia” seguendo istinti che ai più risultano “folli”.

La formazione è in declino, i fondi messi a disposizione scarseggiano; le possibilità di fruire di attività formative spesso si infrangono contro l’impossibilità di assentarsi dal lavoro. Le stesse aziende che dovrebbero favorire la formazione dei propri dipendenti, storcono la bocca a causa mancato reddito derivante dall’assenza di personale dall’ufficio.

Enti di formazione combattono una guerra senza tregua per le poche ore di docenza disponibili; l’offerta supera la domanda, portando prezzi al ribasso e spesso forzatamente riducendo la qualità della formazione stessa. Tanti docenti cercano opportunità di lavoro ma faticano ad inserirsi su base meritocratica, spesso scontrandosi con dinamiche clientelari che tendono ad escludere concorrenza piuttosto che premiare chi vale di più. In guerra si innalzano muri e scavano trincee, gli spazi di manovra scarseggiano.

E’ in questo contesto che vedo emergere coraggiosamente la SQcuola di Blog, partendo dall’esigenza di ridefinire le regole del gioco come appunto la strategia Oceano Blu suggerirebbe.

Due le leve fondamentali, occorre unire innovazione e utilità. Il progresso tecnologico ci fornisce strumenti pratici, efficienti ed a basso costo (spesso open source) per affiancare le esigenze di aziende e studenti. Un corso online, fruibile comodamente da casa, ad orari accessibili e flessibili, il che non lede la produttività di nessuno.

Il Cirque de Soleil redefinì il linguaggio; mantenne i clown e gli acrobati ma trasformò il sense of humour dalla tradizionale farsa, immediata ma scontata e prevedibile, portando un effetto emozionale quasi di “incanto” (“wow effect” sorprendendo gli spettatori). Introdusse inoltre una trama narrativa ai propri show prendendo spunto dal teatro (cosa che i circhi tradizionali non avevano pensato). Infine, mantenne il simbolismo del circo, progettando spazi che ricordavano antichi luoghi magici con drappi e tendoni sfarzosi; il simbolismo di un luogo a cui tutti si possono relazionare.

Era un’azzardo per i tempi, ma sospinto da una strategia precisa di coinvolgere un pubblico più intellettuale che non necessariamente si rispecchiavano nei circhi tradizionali. Così facendo non sono entrati in una guerra di concorrenza con i circhi tradizionali, ma hanno aperto appunto un mercato nuovo ed incontestato, ove anche artisti degli altri circhi potevano avere l’opportunità di misurarsi.

Nel suo piccolo anche la SQcuola di Blog cerca di ridefinire un approccio formativo, sposando valori e dinamiche che stanno emergendo: bottom up, divertimento, collaborazione, accessibilità real time, partecipazione, mobilità, merito e reputazione. Inoltre si allontana da altre dinamiche vecchie come le sponsorizzazioni, la pubblicità invasiva (spam) ed il concetto che devi far pagare per “robe gratuite” tanto care a consulenti incravattati senza scrupoli.

Ancora, mancando le dinamiche di aula (essendo un corso online) l’elemento del divertimento cerca di colmare le distanze. Inoltre si è scelto un luogo simbolico, seppur virtuale, in cui tutti si possono relazionare: la scuola, con un suo linguaggio, i personaggi, le dinamiche, le comunicazioni, le relazioni, le lezioni…

E’ evidente che una richiesta (domanda) di formazione professionalizzante emerge dal basso. Sono individui e professionisti che, prima ancora di aziende, sembrano rendersi conto dei cambiamenti in atto e vogliono aggiornarsi e restare al passo, e sono loro a cui ci rivolgiamo a differenza di enti di formazione classici che operano solo entro dinamiche aziendali. Inoltre la SQcuola di Blog è un progetto inclusivo piuttosto che esclusivo. Altri professionisti desiderosi di valorizzare la propria professionalità stanno aderendo portando contenuti, come acrobati, artisti di strada e maghi telantuosi di lande lontane. Così facendono arricchiscono il bagaglio di offerta di contenuti nuovi per coloro ai quali questo progetto è rivolto.

Infine c’è il concetto di scalabilità. La SQcuola di Blog propone ora un progetto pilota, che proporrà pregi e difetti sul quale interverremo in corsa, sul quale costruire per il futuro, con nuovi contenuti, con miglioramenti a contenuti esistenti e con una miriade di servizi complementari da poter abbinare nel tempo.

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
28 marzo 2011 di Geom Alfieri Nessun commento

SQcuola di Blog – Zuppa di Sasso Open Source

Ok, la SQcuola di Blog sta sorprendendo tutti, inclusi noi folli Preti Funky che l’hanno pensata. Conoscete la favola della “Zuppa di Sasso”? E’ una favola per bambini, a mio parere stupenda. E’ una favola che spiega cosa fa la “La SQcuola di Blog

Il virus si propaga rapidamente in rete. Forse stiamo riuscendo a far percepire onestamente la voglia di dare valore, la voglia di fare qualcosa di nuovo, rischioso ma spinto da nobili principi. Stiamo inoltre seguendo le regole fondanti degli strumenti che utilizziamo, non spammiamo, non forziamo la mano e siamo aperti al contributo di chi incontriamo proprio perchè non ci mettiamo su di un pulpito. Forse il messaggio inizia ad arrivare.

Spesso mi ritrovo a spiegare ad aziende che utilizzare i Social Media per business è un pò come accendere un fuoco ed iniziare a raccontare una storia. Molti infatti parlano di “Story telling“, di approccio narrativo dai toni informali come il modo di creare partecipazione.

Con la SQcuola di Blog questo è ciò che sta accadendo spontaneamente. Alcuni di noi hanno iniziato a parlarne, confrontando opinioni ed idee. Il Gruppo LEN mettendo a disposizione le risorse tecnologiche ci ha permesso di accendere un fuoco caldo ed accogliente, ora altri stanno avvicinandosi, ascoltano la nostra storia ed iniziano a raccontare la propria.

Alcuni esempi?

Il 4 Febbraio Marco Maltraversi ci scrive: Salve, Sono Maltraversi Marco autore del libro “SEO e SEM guida avanzata al web marketing” che uscirà a marzo nelle librerie italiane (www.libro-seo.it) . Sarei interessato ad avere qualche informazione aggiuntiva sul master online, su come funziona ecc e se poteva essere ritenuta interessante una collaborazione da parte mia per tale progetto.

Venerdì scorso Marco ha registrato il suo contributo, entrando a far parte del gruppo docenti della SQcuola. Marco è in gamba, giovanissimo ma estremamente “sgamato” su tematiche SEO. Siamo ora collegati in network, sono certo che collaboreremo su altri progetti in futuro e già questo è un risultato importante che non sarebbe emerso senza questo progetto. Splendido!

Ancora, il 26 Febbraio Osvaldo Danzi di FdR Fiordirisorse, offrendosi di contribuire con la sua “bella capoccia” sui contenuti di LinkedIn mi scrive “Metto in copia Giovanna Coppini che è il Digital Guru di FdR e in questo progetto ci sguazzerebbe da Dio!!!“.

Passano pochi giorni e Giovanna ci scrive: …ho studiato il piano didattico. I moduli dove potrei dare il mio contributo sono: 1 photo video editing base, 2 conoscere twitter e facebook. Per il resto, considera che nell’ultimo periodo mi sto occupando di consulenza alle strutture turistiche per cui potremmo prevedere un seminario specifico sul turismo (il nuovo turista, canali disintermediati, nuove modalità di vivere la vancanza). Siamo felicissimi, Giovanna è fantastica, non solo ha offerto il suo contributo, ma sta facendo un gran lavoro di “buzz” su Twitter insegnandoci come usare questo strumento per promuoversi.

Ecco ancora Silvia Fossati, Co-founder & Communication manager at COLORISED A che ci scrive “Al primo sguardo del piano didattico e guardando alla mie core competence potrei contribuire sul tema Internet PR con un paio di lezioni. Che ne pensi?“. Stiamo ora organizzando la cosa, ma ho assistito ad una presentazione di Silvia a Firenze, seguo le sue attività di promozioni e sono certo che il suo contributo sarà di assoluto valore.

Facendo le debite proporzioni, non pensate che Wikipedia per esempio sia partito con modalità simili? Le regole sono chiare, non abbiamo sponsors, non facciamo markette, contribuiamo gratuitamente. Inoltre non ci professiamo come i migliori od i più bravi; siamo semplicemente quelli che ci si sono messi. Ma la porta è aperta per tutti quegli auto-proclamati guru dei Social Media che abbiano voglia di “dimostrare” il proprio valore sul campo.

Fatti non pugnette” dice Palmiro Cangini, celebre Assessore alle attività Varie ed Eventuali di Zelig. Anche il Bidello della SQcuola di Blog lo direbbe e noi, col dovuto rispetto, lo appoggiamo in pieno.

Non pensate anche voi che sia giunta l’ora di dimostrare coi fatti? Non pensate che sia anche il modo migliore per crescere ed aggiornarsi?

Ecco quindi, col contributo di questi “professionisti 2.0″ tutto tondo che il materiale messo a disposizione dei nostri studenti si arricchisce ulteriormente. Anche questa è una favola che FunkyRev aveva proposto anni fa, “la splendida favola della “Zuppa di Sasso“.

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
22 marzo 2011 di Geom Alfieri 4 commenti

SQcuola di Blog – Gramsci e Pasta e fagioli – Part 2

Erano degli illusi i Preti Funky!

Come detto erano quel famigerato gruppo di assatanati professionisti milanesi che si ritrovavano ogni giovedì sera, stile moti carbonari, con l’intento di cambiare il mondo… o meglio, con l’idea di evangelizzare in Italia un disegno di business sociale che stava emergendo altrove.

Era il 2008, i venti della crisi ancora non si sentivano e c’era un senso di possibilità nell’aria. Qualcuno di noi vaneggiava citando Gramsci, mangiando pisarei e fasoi alla Trattoria Piacentina di Corso Lodi.

L’Educazione era la chiave “Una formazione intellettuale e pratica”e “immissione dei giovani nel mondo del lavoro come leva di cambiamento ed innovazione”. Dobbiamo insegnare, dobbiamo evangelizzare, dobbiamo condividere e confrontarci, stimolare l’emergere del talento. Era chiara la consapevolezza che il talento negli uffici milanesi era visto come una minaccia, non come una risorsa.

Ognuno si affacciava a quel progetto da un angolo diverso; alcuni cercavano visibilità ed opportunità, altri volevano semplicemente cambiar lavoro, qualcuno volevo solo imparare qualcosa di nuovo, altri ancora erano solo spinti dall’idea di aiutare il prossimo. Se ci pensate anche la SQcuola di Blog segue dinamiche simili. Ogni docente, ogni collaboratore ed ogni studente ha le proprie motivazioni.

Si disquisiva sul come cambiare le cose. Scrissi anche

Qui non si tratta di cambiare le cose (almeno non nell’immediato), ma semplicemente di produrre alternative e lasciare all’etica e la serietà degli individui la possibilità di scelta. FunkyRev è un laboratorio, che prende spunti da esempi concreti, mette in pratica le idee migliori e vede l’effetto che fa. Perchè no? Questa è la domanda che ci spinge”

Per poi follemente proporre “Perchè non utilizzare la piattaforma www.funkyrev.com per fornire a professionisti affermati e non, universitari, neolaureati, gente che si vuole misurare e mettere alla prova, la possibilità di imparare, confrontarsi, misurarsi ma soprattutto essere valutati “oggettivamente” su progetti concreti?”

FunkyRev si è poi persa per strada, la vita ci ha portato in strade diverse, ma restano tracce ed amicizie consolidate. L’idea è comunque rimasta un mio cruccio, ho continuato a lavorarci. Ci sono voluti 3 anni per arrivare a realizzare qualcosa di simile, devo molto al Gruppo LEN che ci ha creduto e messo a disposizione le proprie risorse.

Si chiama quindi “SQcuola di Blog” ed è un progetto che viene da lontano, da persone che non finirò mai di ringraziare (anche questo articolo è un ringraziamento ai Preti Funky). Cambiano le parole ma le due perle FunkyRev sopra restano ottusamente attuali nella dicitura corrente:

 ”“La SQcuola di Blog” è un master a distanza in Social Media Marketing il cui obiettivo è dare una risposta di tipo professionalizzante a esigenze nate in tempi recenti sul mercato in ambito comunicativo.

Ci tenevo a raccontare la storia, penso sia importante capire da dove si viene, per sapere dove andare. Un’idea vive di vita propria ma è sempre qualcosa che nasce da lontano, da gente che si è ritagliata questa opportunità con pazienza, e da gente che ora è veramente pronta a tutto per giocarsi questa carta con tutta l’energia possibile, inclusa quella “garantita dalla pasta e fagioli” ;-)

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
15 marzo 2011 di Geom Alfieri 1 commento

SQcuola di Blog – Fare business partendo dalle Persone – Part 1

Dopo una miriade di problemi tecnici col Blog (ancora in via di risoluzione) rieccoci!

Questo non è un articolo di Blog, questo è il racconto di una storia vera, una di quelle storie che mi porterò dentro per sempre. Molti di voi sanno che sta arrivando mio figlio. Beh, non riguarda neanche quello (che peraltro tratto diffusamente qui); questa è la storia di un tipo che prova ad inseguire un sogno, a fare qualcosa di assolutamente fuori da schemi, e trova dei folli pronti a mettersi in gioco con lui. Stiamo parlando di “SQcuola di Blog”

Tutto nasce da un articolo che scrissi anni fa, intitolato “La Valutazione del Merito – Un’idea Funky“.

Era uno dei primi articoli di un progetto che mi ha dato molte soddisfazioni “Funky Rev” il portale network dei Preti Funky, un gruppo di assatanati professionisti milanesi che si ritrovavano ogni giovedì sera, stile moti carbonari, con l’intento di cambiare il mondo… o meglio, con l’idea di evangelizzare in Italia un disegno di business sociale che stava emergendo altrove.

Si parlava di banalità come “la condivisione delle conoscenze come strumento di crescita” che speculava sulla reale veridicità di un’assioma che stava emergendo altrove, come un sussurro appena percettibile ma inarrivabile dai Navigli milanesi. Queste voci “lontane anni luce” ci sussurravano cose strane, tipo che se un gruppo lavora come network, piuttosto che come individui:

  1. Si presenta con un portfolio servizi molto più ampio (vedi esempi emergenti di Networked Business e Crowdsourcing),
  2. Accresce più velocemente le proprie competenze (vedi esempio Wikipedia o Linkedin),
  3. Riesce a controllare e proteggere meglio la propria reputazione (vedi l’emergere di Reputation Management).

SQcuola di Blog nasce da persone diverse da quegli sciamannati milanesi, nasce da un gruppo di consulenti e formatori all’interno del Gruppo LEN di Parma, ma che condividono le stesse “utopie” dei preti funky.

Il Master Online gratuito della SQcuola di Blog si fonda infatti su 3 pilasti: Condivisione, Merito e Reputazione.

I professionisti che lo hanno ideato dal nulla non sono i “migliori sulla piazza”, ma sono quelli che ci si sono messi. Son tutti bravi a parlare, o commentare su ciò che altri stanno facendo, ma quelli degni di rispetto son quelli che, pronti al martirio, ci mettono la faccia, si rimboccano le maniche e creano qualcosa di nuovo, che non c’era prima; qualcosa di perfettibile, qualcosa su cui continuare a costruire.

Benvenuti nel nostro piccolo mondo, si chiama “SQcuola di Blog” e siamo pronti a tutto.

Continua domani…. parleremo di Gramsci!

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
14 marzo 2011 di Geom Alfieri Nessun commento

Hunting Stories for Social Media Business – Part 2

19 novembre 2010 di Geom Alfieri Nessun commento

La Scuola di Blog dei Preti Funky

Ciao Arrotini!

Siamo in ebollizione qui in LEN ed abbiamo in questi giorni concordato di dare il via ad un progetto sperimentale gratuito per presentare nel 2011:

La prima scuola a distanza in Italia per diventare dei Blogger. Funky Rev Inc.

Il progetto prende le mosse da un progetto già intentato negli anni scorsi, www.funkyrev.com e da alcune idee originali emerse e racchiuse in www.arrotinonet.com [figlio della collaborazione con il Gruppo LEN]

Abbiamo le idee chiare, ma vorremmo mediare e strutturate insieme ai docenti di LEN Soc. Coop. ed agli utenti e studenti dell’Arrotino del Web un progetto che diventa a tutti gli effetti il Centro di Formazione Multimediale che ospita questo progetto sperimentale.

Sintesi.
- Presentazione del progetto in presenza fisica a Milano, Bologna e Firenze entro marzo 2011.
- Iscrizioni libere con selezione meritocratica di 30 allievi
- 2 soli incontri in presenza fisica di apertura e chiusura corso
- www.edotto.it come piattaforma per l’erogazione dei contenuti del corso
- Esame finali con rilascio di attestato e bollino blu di blogger
- Tutoraggi on line e lezioni sincrone con strumenti di multivideoconferenza messi a disposizione da LEN System Srl
- Segreteria Organizzativa e Didattica LEN Soc. Coop.

L’Arrotino si è preso l’impegno di presentare, durante la Convention di Natale, il progetto facendo un prelancio nazionale tra di noi. Questo è quindi il momento di ragionare su contenuti e temi di vostro interesse.

Obiettivo dell’Arrotino del Web è quello di fare emergere il talento di individui meritevoli, fornendo strumenti, esempi concreti, condivisione di esperienze e, perchè no, sfide aziendali con cui misurarsi.

Per contro, in ottemperanza al principio di totale trasparenza, il Gruppo LEN e le aziende che hanno manifestato il proprio interesse, è quello di avere la possibilità di fruire di talenti giovani e energici nel campo della produzione dei contenuti testuali per il web e per il marketing reputazionale.

Nulla è fine a se stesso, la vera sfida è mettere in contatto domanda ed offerta, con da un lato aziende che faticano ad adattarsi a nuovi approcci comunicativi 2.0 e dall’altra individui meritevoli che faticano ad acquisire visibilità ed opportunità.

Voglio portare questo progetto in ogni aula in cui mi confronterò. Voglio spiegare che ciò che mi spinge non è mero interesse commerciale, ne tantomeno il bisogno di sfruttare le speranze di persone per accrescermi l’ego e cambiare macchina.

Sono sempre stato un “Evangelist” sulle opportunità che stanno emergendo coi Social Media e per me questo è la naturale evoluzione delle parole che ogni giorno pronuncio in aula. La differenza è una sola: dopo tante parole voglio fare fatti concreti, utilizzando le strutture e le risorse di chi lavora con me per offrire opportunità concrete a chi vorrà avvicinarsi alle mie folli idee.

Liberi di crederci o meno, ma per me è importante essere onesti e trasparenti nello spiegare. Nessuno vi “sfrutterà” o “chiederà piaceri” o imporrà una linea di condotta che esuli dai punti sotto indicati:

Punti base:

  1. Nessuna gerarchia, (i Preti Funky rispondono alla comunity con la propria reputazione e il merito del proprio contributo)
  2. Totale, onesto e libero scambio produttivo (Con eccezione a inutili volgarità, ogni commento dovrà esser produttivo e costruttivo)
  3. Il baratto delle competenze (insegno ciò che so ed imparo ciò che voi sapete)

Questo progetto nasce oggi, e la prima opportunità è quella di collaborare alla sua definizione e condividere sin dai primi passi, partendo da ciò che abbiamo già sperimentato sinora.

Le persone hanno bisogno di valori condivisi attorno al quale decidere di mettersi in gioco, questa presentazione racconta i Valori di Funky Rev definiti oltre 2 anni fa da 12 Preti Funky milanesi:

Che ne pensate?

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
5 ottobre 2010 di Geom Alfieri 2 commenti

Web 2.0 and new rules of engagement (appunti di viaggio)

Questo è un’articolo che scrissi il 3 Febbraio 2009, uno dei primi articoli di Blog con cui presentavo un progetto che sto pensando di tirar fuori dal cassetto: Funky Rev (i Preti Funky)

Il vostro affezionato Geometra ha passato dieci anni all’estero, e se ripensa a metà anni Novanta, quando lasciò l’Italia per poi tornarci l’anno scorso, non riesce a capacitarsi di quante cose siano cambiate, e di quanto questi cambiamenti abbiano modificato radicalmente il nostro modo di vivere. Sembra strano pensare a come potessimo vivere facilmente in un mondo senza sms, email, low cost airlines, dove per comprare un telefonino bisognava fare un mutuo, dove i CD erano una novità che stava ancora cercando di scalzare i vinili…

Il punto è semplice, il mondo è cambiato e sta ancora cambiando ad una velocità spaventosa.

Ogni cambiamento radicale muta le regole del gioco, Rules of Engagement (le chiameremo così). Proviamo a partire da alcuni cambiamenti che stanno già avvenendo tutto intorno, cambiamenti che si stanno materializzando più rapidamente in altre zone del mondo ma che, certamente, avranno un impatto sul nostro modo di agire, sia professionalmente (ambito in cui partirò) che personale.

Proviamo a definirle alcune di queste nuove Rules of Engagement

Osservazioni di un viaggiatore Web 2.0 :

Il mercato si sta spostando. Cambia il modo di interagire col cliente, il suo coinvolgimento diretto sarà sempre più evidente e marcato per cui occorre trovare piattaforme per comunicare e confrontarsi (peer collaboration). Non abbiamo più in mano il timone, il nostro talento sta nel modo in cui riusciamo a coinvolgere partners, clienti e fornitori, sia a livello professionale che emozionale.

Le figure professionali stanno cambiando, diventeremo sempre più liberi professionisti a partita IVA, ci misureremo con progetti, clienti e risorse differenti, i nostri skills, le nostre esperienze, la nostra creatività dovranno essere trasferibili in settori e ambiti diversi. Non più semplici professionisti ma veri e propri Brand, da promuovere con strumenti adatti.

L’uso delle lingue: L’inglese (come minimo) è necessario, così come la consapevolezza di modalità, culture e modus operandi diversi dal nostro (cultural management). Questo è un mercato enorme, aperto e trasparente, bisogna sapersi confrontare con chiunque e saper essere flessibili, eclettici e creativi. Per instaurare relazioni con i nostri clienti dobbiamo dialogare, farci capire e saper dare valore aggiunto.

Capacità di collaborare: Infine, quello che molti stanno facendo, occorre unire le forze, imparare e completarsi uno dagli altri. Lavorare insieme è fondamentale, anche a costo di abbassare i propri margini. Ognuno ha qualcosa da insegnarci e altrettanto da imparare, occorre sfruttare al massimo strumenti di Social media come piattaforme per interagire e confrontarsi, anche dall’altra parte del mondo se necessario.”

A distanza di due anni, ripeterei le stesse identiche parole.

Senza presunzione, mi piacerebbe scambiare appunti di viaggio con altri pellegrini itineranti con gli occhi aperti. Molte persone che incontro stanno valutando l’idea di evolversi ed avvicinarsi non solo a strumenti 2.0 (3.0) ma addirittura a nuovi aprocci “aziendali”. L’idea è di far nascere qualcosa di nuovo partendo da questi ragionamenti, ma per farlo occorre mettere in discussione le regole del gioco.

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
11 agosto 2010 di Geom Alfieri Nessun commento

Buone Vacanze dall'Arrotino del Web

Domani si parte… e dopo fiumi di parole è arrivato il momento per spiaggia e coccodrillo gonfiabile!

Fate i Bravi eh!

Per farvi due risate… http://pernicolo.wordpress.com/2010/08/03/vacanze-francescane-e-cacaito-rodriguez-serie-1-episodio-6/

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
3 agosto 2010 di Geom Alfieri 1 commento

Arrotino del Web – numero 100 con sorpresa

Signori bentrovati, siamo arrivati all’articolo numero 100 dell Arrotino del Web!

Tex Willer, Nathan Never e Dylan Dog ci insegnano che il numero 100 è un numero speciale, ed è proprio quello che ho in mente per voi!

Oggi non parleremo di SMM, CM, FCKM etc… oggi parliamo di una piccola vita, un cuoricino di 6 millimetri che pulsa testardamente di vita. E’ una storia vera quella che raccontiamo qui, la storia di un uomo Arrotino che scopre che presto diventerà padre.

E’ stato un anno stupendo per me, con tanti momenti indimenticabili e questa notizia per quanto inattesa mi sconvolge il delicato equilibrio mentale.

Mi sembrava una doverosa premessa per presentarvi la mia ultima malsana idea 2.0:

Signore e signori è con grande orgoglio e profonda ignoranza mentale che vi presento: http://pernicolo.wordpress.com/ il Blog in cui l’Arrotino racconterà l’esperienza più stravagante della sua vita: Attendere un figlio(a)

Ecco un estratto dal primo articolo: Nicolò (o Nicolo) è un cuoricino pulsante di vita nella pancia della donna che amo. Lo abbiamo visto in uno schermo bianco e nero! E’ un miracolo che ha il potere di cambiare le persone, un miracolo tanto inaspettato quanto agognato. E’ un’avventura nuova per me che di avventure ne ha affrontate tante, ma una di quelle che credo valga la pena raccontare ed immortalare…

I primi due articoli sono online:

Ciao cuoricino che batte!! – Serie 1 Episodio 1

La ginecologa russa e la prima foto – Serie 1 Episodio 2

ho deciso di raccontarli tipo una Serie TV, con i vari episodi in ordine cronologico. E’ un gioco, se vogliamo anche molto azzardato visto che una gravidanza può riservare sorprese; ma è il mio modo di celebrare questo cuoricino pulsante di vita.

Tocchiamo il toccabile, ma se le cose dovessero andare male, almeno avrò immortalato la sua seppur breve esistenza in quelle pagine, nelle mie parole, nei commenti di chi mi vuole bene. Avrà quindi toccato comunque la vita di qualcuno… e sarà per sempre “indicizzato su Google!” ( a differenza di molti altri quarantenni vivi che conosco).

Se le cose andranno come spero, probabilmente non appena saprà leggere si vergognerà come un cane del padre che si ritrova, ma magari gli riuscirò a strappare un sorriso.

Non c’è quindi un motivo ben preciso, al momento mi sembra una buona idea e con il mio solito approccio “Perchè no?” vado avanti sereno e curioso.

Se capitate su quelle pagine non mancate di lasciare un saluto. Nicolo è il primo “feto” blogger e potreste aver bisogno di lui tra qualche anno hehe.

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter
29 luglio 2010 di Geom Alfieri 5 commenti