Posts Tagged ‘arrotinonet’

Libertà e Web: la condanna di Google

di Felice D’Alelio

Ancora una volta l’Italia si presenta al mondo come Paese precursore di libertà violata sul Web!

Con la condanna dei tre dirigenti di Mountain View per non aver impedito la pubblicazione su Google video di un filmato del 2006 che mostrava un minore torinese affetto da sindrome di Down fatto oggetto di scherno da parte di alcuni suoi coetanei, il giudice Oscar Magi fa puntare nuovamente i riflettori sul nostro Paese: la notizia è apparsa sulla maggior parte delle testate internazionali destando ovunque scalpore e preoccupazione.

Staremo forse tornando al medioevo digitale?

In questo caso si parla di condanna a sei mesi di reclusione con la condizionale, mica uno scherzo.

David Thorne, ambasciatore americano a Roma, ha così commentato la notizia: «Gli abusi non sono una scusa per violare il diritto a un Internet libero».

Insomma, perché in Italia si continua a perseguire chi fornisce un servizio piuttosto che chi viola le leggi? Quale effetto avrà sul futuro della rete una sentenza simile?

Per ulteriori approfondimenti leggi anche, su Una Finestra sul Web 2.0, Libertà del Web: Google in prigione!

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26 febbraio 2010 di Re Felix 2 commenti

Ragionando sui Social Media – Attenzione alla Posologia

Copio – incollo dai commenti al Corso Interno LEN 2.o. Le osservazioni di Luigi Gaibani sono estremamente interessanti e meritano uno spazio tutto loro. Giusto ragionarci sopra… Se Social Media fosse una medicina… quante goccine vi prescrivereste?

posologia Social mediaCarisimo Arrotino,
venerdì 4 dicembre, per me, ha preso il significato di una data dove, nel tempo di 3 ore e come non succedeva da tempo, ho avuto il pregio di conoscere aspetti “comunicativi” di grande rilievo e che diventeranno sempre più strumenti di conoscenza del domani.
E bravo “arrotino” …. hai saputo riaffilare una “lama” che da tempo aspettava “nuovi scenari”.
Incredibile .. Fantastico .. sono le due parole che nel tragitto di ritorno dalla sede LEN alla mia abitazione, più volte ho esclamato.
Chi da da sempre ha tratto dal proprio essere “curioso” (delfino curioso …!) le motivazioni per migliorare i rapporti con gli amici e la famiglia, per innovare la propria professione …. caro Andrea, ascoltare le tue parole, osservare quanto proiettavi sulla parete …. veramente di grande interesse.
RSS …. per email ti arrivano le news …. trendsmap … di che cosa sta “parlando” il mondo …twitter …. sopra ogni rete ….. con poco ti senti parte di una “comunity” … senza barriere, prevaricazioni, “dittature” di sorta.
E’ un medicinale … leggere attentamente le istruzioni!!! —— Possiamo dire che la rete è un medicinale?
Fa crescere il sapere delle persone …. aiuta ad “aprire gli occhi” …. ci fa pensare …. ci vede interattivi con chiunque …. quante cose belle ed interessanti che hanno un solo aspetto in comune: sono rivolte alla nostra persona.
E allora, come nelle medicine, una assuefazione al “prodotto” rischia di far perdere di vista il “quotidiano” fatto innanzitutto di rapporti “umani” con chi ci sta intorno.
La “posologia”: abbiamo la fortuna di vivere in un’epoca unica …. questi strumenti ci aiutano ad aumentare le “conoscenze” e, tra queste, anche quelle legate all’interpretazione dei bisogni delle persone, alla capacità di interagire con esse, alla solidarietà… a non far sentire soli nessuno.
Grazie Andrea per avermi permesso di conoscere nuove cose.”

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7 dicembre 2009 di Geom Alfieri Nessun commento

Reputazione online – Google il diavolo e l'Acquasanta

arrotino-boia (2)Adoro Google, nel bene o nel male è una delle eliche che sospinge il vento Rinascimentale 2.0.

Ma nel candore 2.0 del suo slogan “don’t be Evil”, (non credeteci: it’s business it’s not personal) il motore di ricerca nato in un garage americano può diventare per molte aziende od individui un nemico giurato! Provate ad inserire il nome vostro o delle vostre aziende; se qualcuno ha mai scritto qualcosa di negativo, Google non si scorda, (ne si scorderà in futuro) e vi mostrerà tutto in termini di pertinenza (non di giusto o sbagliato, legale od illegale).

In America “Reputation Management” è nata proprio per fornire degli strumenti adatti ad affrontare le difficoltà che emergono nel gestire il proprio brand nel Far West del web. Google da tuo migliore amico può diventare “Diabolico” quando, ad una ricerca con il tuo nome, restituisce risultati imbarazzanti o quanto meno indesiderati. Tutti facciamo errori, ma con Google e nel web in genere un errore può mordervi i calcagni per molto tempo.

Ma google non è diabolico come sembra, fa il suo lavoro, ma cerca comunque di agevolarvi nel sapere cosa fare e quando. Innanzi tutto ha inserito una funzione gratuita “Google Alert” che una volta settato vi segnala in tempo reale quando e dove qualcuno ha menzionato voi od il vostro brand. Ricevete un email con il link alla pagina sospetta… non male eh?!

Poi scopriamo un recente post del Google Webmaster Central Blog che fornisce alcuni interessanti consigli su cosa fare quando la negatività si accosta al vostro nome; suggerimenti quindi su come gestire le notizie e le informazioni che influenzano la tua reputazione online.

Pensaci 2 volte (anche 3)

La prima regola per risolvere il problema alla radice: pensaci 2 volte prima di inserire le tue informazioni personali su internet. A volte i motori di ricerca restituiscono risultati con i tuoi dati personali anche al di fuori del contesto in cui sono stati pubblicati in un primo momento. Detto in poche parole: “Devi essere sempre in controllo delle informazioni che pubblichi, la responsabilità è tua e tua soltanto“. Non inserire commenti con superficialità, soprattutto su pagine controllate da altri (nel tuo blog puoi sempre rimuovere).

Agisci in prima persona (e fallo in fretta)
Se qualcosa che non ti piace è stato pubblicato, cerca di rimuoverlo il prima possibile. Google non è il padrone di internet e restituisce solo i risultati inviati dagli instancabili spider. Instancabili, sì, ma non onnipresenti: se agisci in fretta puoi rimuovere i contenuti indesiderati prima ancora che siano indicizzati. Ecco i possibili scenari, a seconda di dove è il contenuto:

1) Il contenuto è sul tuo sito – Splendido! Facile facile: Ricontrolli ciò che hai pubblicato, ti accorgi che hai commesso un errore subito, modifica e nessuno se ne accorgerà… ma fallo subito!
2) Il contenuto è su una piattaforma di Sharing/Social Network – Probabilmente anche in questo caso non ci saranno grandi problemi. Entra nel tuo profilo e cancella il materiale o le informazioni che ti danneggiano. Al massimo, se le cose si mettono male, elimina definitivamente il tuo profilo.
3) Il contenuto è su un sito di terzi – Contatta il prima possibile il webmaster per far rimuovere le informazioni errate. Se il sito non presenta canali di comunicazione, puoi trovare le informazioni che cerchi effettuando una ricerca [ whois www.esempio.it ] o, al massimo, contattando l’azienda di hosting sempre elencata nei risultati whois.
Usa gli strumenti di Google
Solo dopo che il contenuto è stato fisicamente cancellato dal web (che sia stato tu a farlo o il web master di un sito terzo non importa) puoi rivolgerti al centro di rimozione url di Google per completare l’opera, sia di aggiornamento pagina che di rimozione dell’url obsoleto.

Utilizza un approccio proattivo
Se hai difficoltà a contattare il webmaster, o se questo (maledetto) si rifiuta di soddisfare le tue richieste, l’unico modo per contrastare la fuoriuscita di contenuti spiacevoli nella SERP di Google è la pubblicazione di nuovi contenuti capaci di “affossare” quelli che non ti rispecchiano. Certo, se hai a disposizione un network di siti satellite (possibilmente SEO Friendly) la cosa può essere abbastanza semplice, ma l’importante è combattere i risultati nefasti sul loro stesso piano:

Come affossi i contenuti sgraditi?

Per i testi: Usa il tuo blog, il profilo Google e un buon contatto Linkedin per diffondere le informazioni che preferisci.
Per le foto: pubblica delle nuove foto perfettamente ottimizzate per il web sia sul tuo blog che su Picasa e Flickr così risolvi le ricerche immagini di Yahoo!
Per i Video: inutile dirti che Youtube, Google Videos e Yahoo! Video sono i tuoi campi di lavoro. In questo caso, qualche buon consiglio su come creare dei video virali ti può servire
Influenza le Google News
Anche se hai un blog ben indicizzato per veicolare i tuoi contenuti, forse non sei compreso tra le liste dei siti considerati da Google News. Se hai la necessità di far scivolare dalle ultime notizie qualcosa che non gradisci, ti conviene pubblicare contenuti validi sui migliori siti di comunicati stampa, ovvero piattaforme multiautore che Google tiene in buona considerazione per l’aggiornamento delle notizie.

Ecco alcuni articoli che ho scritto su Reputation Management:

Reputation rule! I consumatori si fidano delle opinioni on-line

Reputation 2.0 – Le 10 regole per “Reputation Management fai da te”

“Reputazione 2.0”- Welcome to the Jungle!

Reputation 2.0 – Liberatevi dell’Omino Bianco

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24 novembre 2009 di Geom Alfieri 2 commenti

Ma torniamo a noi…

Greetings!

E’ passato poco più di un mese dall’apertura di questo Blog e l’Arrotino mi sta dando soddisfazioni.

Malgrado sia un iniziativa alquanto spontanea iniziamo a vedere del traffico e dell’interesse. La mia prima preoccupazione è stata quella di fornire “contenuto“, dare informazioni, definizioni, strategie (gratuitamente e informalmente). Ho appena iniziato, questo è un processo che continuerà nel tempo, combinando contenuti e storie personali. Per ora mi accontento di presentarmi, non dicendo quello che posso fare, ma piuttosto facendolo e mettendo in pratica per me ciò che giornalmente suggerisco aziende di fare.

Quante volte ho incontrato consulenti bellissimi, impomatati e supponenti che “vendevano” strategie e strumenti favolosi per perseguire il successo. Ma vedevi che quelle strategie loro non le usavano. Mah! E’ come se qualcuno ti vende il biglietto vincente della Lotteria ma non lo gioca lui stesso. Da qui nasce il dubbio, forse è vero che “chi sa fa! e chi non sa… insegna“.

Io invece vorrei condividere quello che faccio e lasciare gli altri liberi di seguire il mio esempio, o perlomeno di trarre ispirazione per agevolare le loro scelte; sia successi che fallimenti quindi. Non ci sono molte scuole che ti fanno vedere “Cosa non fare e perchè“… vero?

La mia è una sfida, forse non avrò l’alone vincente di un promotore incravattato Zegna, Rolex e Mercedes… e forse non raggiungerò il loro successo (visto che viaggio in FIAT Punto) ma qualcosa nella vita ho fatto, ed ho imparato. Potrei farlo bastare, ma finora l’unico modo di crescere è stato misurarmi con sfide nuove, non mi spaventa quello che al momento conosco poco; cerco di innovarmi provando strade poco battute. Mi piace pensare che molte cose intelligenti sono nate in questo modo.

Quanto a come proporsi, abbiamo visto una serie di articoli sulla nostra email di presentazione. Ci abbiamo ragionato e ci stiamo arrivando in fondo. Devo ringraziare alcune persone per avermi dato una mano. La pazienza, messa a dura prova dal mio approccio terrorista dei miei colleghi Marco Artusi, Andrea Maurizzi, Tiziana Caselli, Alberto Monteverdi, Roberto Fioretti, Erika Allegri, Sabrina Gabella e Ester Aloisio con cui giornalmente mi confronto. Li vedo spesso scuotere la testa sconsolati a sentire le mie proposte, ma senza di loro questa missione fallirebbe prima di partire. E’ un lavoro di squadra, come tutto ciò che facciamo qui dentro. Per questo prima o poi ve li presenterò uno a uno.

Funkyrev secondo meetingMa ciò che mi ha sorpreso è stato l’apporto e dei preziosi consigli di persone come Barbara Gavazzoli (Davines), Silvia Lodi (Venise), Angela Bertani (International Brand Development Manager), Massimiliano Fava ( Buy VIP) ed altri di cui vi parlerò più avanti.

Provare ad usare un approccio nuovo, informale, irriverente non è qualcosa da prendere sottogamba. Fatevi consigliare da professionisti competenti e preparati come ho fatto io… al massimo se le cose vanno male direte che è stata colpa loro ;-)

Nei prossimi giorni trasferiremo il nostro Blog dalla piattaforma WordPress (che ormai mi ha dato quello che doveva, struttura base e visibilità su motori di ricerca) su un dominio nuovo www.arrotinonet.com (ne parleremo). Quindi finalizzaremo l’email, allegando un modulo di registrazione “tipo Landing Page” per raccogliere dati (ne parleremo). Infine inizieremo a raccogliere i nominativi a cui indirizzare le prime email marketing (…ne parleremo).

A questo punto saremo pronti a terrorizzare i Direttori Marketing sguinzagliando “l’Arrotino del Web Marketing“.

Buon weekend, e riposatevi…ci aspetta una settimana piena.

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17 settembre 2009 di Geom Alfieri 2 commenti