Stigmati Web 2.0 Parlatene pure – 8° Comandamento
10 Comandamenti Anti Crisi: ReBrand Yourself
8° Comandamento:
Diventate talmente “particolari e presenti” che persone sconosciute parlino di voi
Se in questo momento vi chiedessi chi è il personaggio della televisione italiana che ritenete più irritante, chi mi indichereste? Sono sicura che mi rispondereste Vittorio Sgarbi, l’antipatico che più antipatico non si può, l’attaccabrighe rompiballe per antonomasia.
Ma da qualche tempo a questa parte pare che l’ex assessore alla cultura del comune di Milano abbia perso terreno e sia stato scalzato, dal primo posto nella classifica dei super odiosi, da un altro bel personaggio televisivo che prezzemola ed imperversa sugli schermi di mamma Rai e negli studi di Cologno Monzese: Alessandro Rostagno.
Magari il nome vi dirà poco, ma sono convinta che se postassi una sua foto lo riconoscereste immediatamente, anche perché Blob, fondamentale vetrina per diventare celebri, manda in onda le sue zuffe televisive.
Come Sgarbi è decisamente sfrontato e irriverente e come lui ha questa faccia sbiadita da emoglobina 2.0, caratteristica evidentemente delle lingue biforcute che, come noto, hanno poco sangue nelle vene.
Per chi non lo sapesse, Rostagno inizia la propria carriera scrivendo per La Repubblica diventandone in breve tempo critico televisivo fino ad approdare a Libero dove nella rubrica “Telemeno”, con lo stile provocatore che lo contraddistingue, da sfogo a tutta la propria acidissima critica verso la tv spazzatura.
Tv che sarà anche maleodorante ma della quale è ora una presenza costante (e non nella veste di Arbre Magic ma di massmediologo), visto che da quando è approdato nel tubo catodico non ne è più uscito (qualcuno chiamasse un’elettricista, per favore…)
Di questi tempi poi lo si vede comparire in ogni dove e il Signor Rostagno un po’ ci sguazza in questa tv fatta di gente che ci va per raccontare a milioni di sconosciuti le proprie più avvilenti, scabrose o delicate vicende sentimentali e personali, perché per uno come lui è estremamente facile prendersi gioco, pungolare e attaccare questi personaggi allo sbaraglio.
Se fate un giretto su Google e digitate il suo nome oltre a venir fuori più di 30.000 pagine che lo riguardano vi accorgerete di quanto si parli di lui nei vari blog di discussione, dove c’è chi lo sostiene e chi, spesso manda in onda le sue zuffe televisive.
Sicuramente siamo di fronte al classico prodotto televisivo figlio dell’ insana regola del “parlate di me, anche male, ma parlatene”, quasi che ad essere prepotenti ci si guadagni in credibilità, stronzeggio ergo sum.
Come vedete anch’io sono qua a citarlo e a fargli un po’ di pubblicità, cosa che se Rostagno fosse un simpatico e docile guascone probabilmente non sarebbe successa.
Ma antipatico o non antipatico, quello che io disapprovo del signor Rostagno è questo suo dialogare solo ed esclusivamente con il proprio super ego, inteso non con l’accezione freudiana del termine ma con il significato di ego a dir poco smisurato.
Rostagno difficilmente condivide le proprie idee, raramente interagisce con i propri interlocutori, ma si lascia andare quasi sempre a noiosi soliloqui, quindi per me è solo un esempio negativo.
Voglio invece portarvi un esempio positivo che, neanche farlo apposta, viene dal web 2.0.
Io lavoro nella musica e per me Fegiz files, il forum che Mario Luzzatto Fegiz il noto critico musicale del Corriere della Sera ha aperto sul sito del quotidiano, è uno strumento molto interessante per capire cosa pensano i vari appassionati di musica delle nuove tendenze musicali.
In questo forum, dove tanti sono i musicofili che ogni giorno discutono dei vari argomenti, ce ne sono due in particolare che hanno catturato la mia attenzione sia per la loro costante presenza nelle discussioni che per la capacità di argomentare in modo quasi sempre ironico, talvolta provocatorio e irriverente ma sempre stimolante nei topics da loro aperti o in quelli già esistenti.
Mi riferisco a Buzz e Pensatore libero.
Questi due utenti scrivono da quando il forum è stato inaugurato e sono un po’ l’anima della community.
E’ capitato qualche volta che siano stati ripresi dal moderatore del forum per l’uso di un linguaggio un po’ troppo colorito (Buzz sostiene che gli censurino i messaggi!), lo stesso Fegiz è intervenuto in alcune discussioni dopo essere stato chiamato in causa dai due utenti e in taluni casi li ha benevolmente bacchettati.
Spesso si attaccano con altri frequentatori del forum, ma alla fin fine si tratta sempre di un sano scambio di idee, questi due utenti riescono a stimolare le discussioni anche perché quello che dicono, condivisibile o meno, è sempre coerente con il loro pensiero.
Questi due ragazzi sono diventati due brand conosciuti, tutti coloro che scrivono in Fegiz Files sanno di chi sto parlando e li consideranoun punto di riferimento.
“Cosa ha scritto oggi quel matto di Buzz?” è una domanda che spesso mi sono sentita rivolgere da amici e colleghi che come me lavorano nel mondo della musica e che leggono il forum.
Come sono riusciti a creare intorno a sé tutta questa attenzione e curiosità?
Mettendo in pratica, in modo del tutto spontaneo, quelle che secondo me sono le regole base per essere un brand che si fa riconoscere (e un esempio positivo):
- Capacità di catturare l’attenzione attraverso argomentazioni intelligenti e interessanti
- Coerenza e lucidità nell’esprimere le proprie idee
- Presenza costante nelle conversazioni (importantissimo perché su un forum si è quel che si scrive e se si scrive poco sarà ben difficile farsi notare)
- Capacità di stimolare emozionalmente i propri interlocutori anche attraverso un atteggiamento volutamente provocatorio
- Capacità di mettersi in discussione e di condividere le proprie idee con gli altri (regola fondamentale e profondamente FunkyReVviana)
- Creatività ed originalità
Questo vale per il web 2.0 ma credo siano regole “trasmigrabili” anche in altri ambiti, in primis quello del lavoro.
Quando si crede fermamente nelle proprie idee bisogna avere il coraggio di portale avanti ma soprattutto di condividerle con gli altri, nessuno di noi è il depositario della verità.
Anche perché così facendo, qualcuno ti nota, parla di te e possono nascere delle opportunità e delle collaborazioni inaspettate.
Il buon Fegiz, il più famoso critico musicale italiano, ha spesso utilizzato dei post di Buzz e di Pensatore Libero per aprire la discussione del giorno sul forum.
Ecco un modo costruttivo per far parlar di sè.
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