Archivio per novembre 2010

Per i miei studenti del Corso "Into the Web"

25 novembre 2010 di 1 commento

Sansone e il Bar Sport – 4° Comandamento

10 Comandamenti Anti Crisi: ReBrand Yourself

4° Comandamento

  • Puntate su scambio informazioni piuttosto che soldi…

Sansone e il Bar Sport

In tempi di vacche magre, tutti guardano al risparmio. Chiaramente ogni spesa diventa obbligatoriamente ponderata e si cerca la convenienza, le offertissime (saldi) prima di pensare ad aprire il portafoglio.

Anche un professionista che offre servizi (immaginiamo un Architetto) rischia di veder svalutato il proprio lavoro e conseguentemente il proprio valore di mercato da questa situazione economica; fai un lavoro da 100 facendoti pagare 20 per colpa della crisi? Allora vali 20 e li varrai da ora in avanti. Ecco come “sputtanare” il proprio brand!

La tendenza purtroppo è quella di non sprecare troppe energie nella costruzione di un Social Network, in quanto non dà diretti ed immediati riscontri monetari. Come biasimare tale approccio, si lavora per il soldo, è quello che ci hanno sempre insegnato!

Ma in un periodo di crisi occorre pensare in prospettiva e l’equazione deve necessariamente cambiare:

I soldi da soli non è detto che ti aiutino a trovare un nuovo lavoro, un nuovo progetto o nuovi clienti, ma un Network invece può farlo!

Nel Web 2.0, diventa fondamentale la qualità del tuo Brand individuale: il contenuto che offri (nel tuo blog, come in quello di altri), il livello di coinvolgimento ed interazione (engagement!) risulteranno nella tua reputazione e impatteranno sulla tua visibilità.

Ci eravamo abituati a fare siti bellissimi, come coloratissimi Curriculum Vitae in Flash, elencando le cose stupende che sappiamo fare, messe lì in vetrina, pensando a stormi di internauti che si affollano a dirci quanto siamo bravi ed a comprare da noi.

Oggi bisogna cambiare registro, nel Web 2.0 occorre intavolare conversazioni, parlare, chiedere, comunicare, interagire garantendo una continuità di relazione, costruendo lentamente rapporti di fiducia come faremmo con persone a noi vicine. Il baratto regna sovrano e quello che manca a voi, è disponibile in rete in centinaia di sorgenti diverse. Basta saper offrire qualcosa in cambio, o per lo meno rendere la conversazione interessante.

In aziende multinazionali così come nella Medio Piccola impresa migliaia di persone hanno dovuto rivalutare la propria professionalità e rimettersi in discussione. C’è chi lo ha fatto con un cospicuo assegno in tasca ma comunque con tanti dubbi sul futuro. Chi resta in azienda non ha la tranquillità di lavorare e produrre come potrebbe; si resta in attesa di sviluppi e si affilano i curriculum nella paura che arrivi una telefonata dall’alto. Questo che viviamo, è’ un momento critico in cui vengono a mancare le prospettive.

Ricordo qualche anno fa, con uno dei colleghi in cassa integrazione, si disquisiva su come poteva impegnare il tempo libero che avrebbe avuto e, constatandone le comprensibili preoccupazioni, mi è venuto spontaneo offrire il mio aiuto, senza troppo pensarci. Parlandone, ci siamo accorti di come ci siano sempre delle esperienze e degli skills che si possono offrire ed altrettante da ricevere da altri, fossero anche solo contatti. Non ci è voluto molto per intavolare una relazione fiduciaria su queste basi, che spero possa protrarsi nel tempo, portando benefici per tutti.

Ci siamo detti,

“Troviamoci al Bar dopo il lavoro…”

Infatti non bastano le buone intenzioni, ci vuole anche un buon Bar! Un luogo ove potersi liberare, poter staccare con la quotidianità, lasciarsi andare ed essere quello che vogliamo essere.

Ricordate quando entravate al bar, e tra un caffè ed un amaro si chiacchierava rilassati del più e del meno? Ecco, gli strumenti e le piattaforme di cui parliamo altro non sono che il vostro Bar Sport preferito (ricordate il Bar Sport di Benni) con i suoi personaggi strani, le risate, le discussioni, le prese in giro, il flipper e la bacheca delle paste (che dal 1959 ospita la Luisonala decana della paste).

Come nella vita reale, i Bar Sport sono ovunque, così anche gli strumenti Social Media ove ritrovarsi.

Molteplici, multilingue, multifunzionali, ne nascono di nuovi ogni giorno.  Facebook sembra essere uno dei preferiti ultimamente, una piattaforma perfetta per la condivisione, anche se forse troppo “affollata” di contenuto inutile. Ma ce ne sono altri che meritano attenzione: Twitter ad esempio (micro-blogging) sta esplodendo anche in Italia, altri Social Bookmarking come www.digg.com o www.delicious.com permettono di segnalare e condividere notizie interessanti. Ancora www.linkedin.com sta evolvendo in una piattaforma per creare opportunità attraverso il Network, con più di un milione di Italiani iscritti (70 milioni nel mondo).

Guardatevi intorno, chiedete e ne troverete fin che volete di splendidi Bar Sport.

Basta riuscire a convincere chi ci ascolta ad utilizzare le stesse piattaforme, gli stessi Bar e dar vita ad uno scambio duraturo in cui poter semplicemente fare due chiacchere o addirittura “barattare” ciò che possiamo dare con ciò che ci serve.

Allora, in quale Funky-bar vogliamo trovarci stasera?

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25 novembre 2010 di 1 commento

Hunting Stories for Social Media Business – Part 2

19 novembre 2010 di Nessun commento

La SQcuola Blog dei Preti Funky – Cosa serve ad un blogger?

Ci son momenti come questo in cui vorrei bruciare WordPress e le mie malsane smanie da blogger! Tranquilli, capita a tutti prima o poi.

Non so ancora bene cosa sia successo ma ho questo messaggio di errore in ogni commento che pubblico: “Warning: array_keys() [function.array-keys]: The first argument should be an array in C:\Programmi…” Ora vediamo di saltarci fuori; in fondo basta chiedere in google ed al proprio network la soluzione si trova (lesson #1 chiedi!).

Divagavo… mi ero messo a scrivere di altro, torniamo a parlare della Scuola Blog! Vedo che l’interesse si sta alzando, ne parlo in classe, ne parlo coi colleghi, ne parlo con amici bloggers e tutti sembrano alquanto interessati. Ringrazio ognuno di voi che mi ha scritto, o è venuto a far due chiacchere, o ha semplicemente chiesto di esser tenuto aggiornato qui.

Mi piace raccontare delle mie malsane idee, soprattutto perchè come sempre dico in aula, non è il prodotto finito che conta (basta che mantenga ciò che promette) ma è la storia di come arrivarci che è la parte veramente interessante. E’ quello che dico alle aziende ed è quello che dico a mio figlio ancora in pancia, la storia nasce sempre prima del suo primo vagito, e merita di esser raccontata.

E’ il viaggio che conta, è li che si impara, più ancora che all’arrivo!

La condivisione e la partecipazione trasparente di tutti i Preti Funky sono un elemento trainante, e la variabile che definirà il successo od il fallimento del progetto. Io ci metto la faccia, e le migliori intenzioni, ma nessuno sano di mente penserebbe di poterlo portare in porto da solo.

Il progetto è nato e sta muovendo i suoi primi passi. Iniziamo quindi a raccontare la storia dei suoi piccoli passi.
DSC_1004
Nei precedenti articoli abbiam parlato dell’idea, del “perchè no?” che la ha partorita. Oggi iniziamo a buttar giù qualche contenuto del corso:

La domanda è: Cosa deve avere nella propria cassetta degli attrezzi un buon Blogger? Penso che ognuno risponderebbe in modo diverso. Io ho una mia opinione, l’ho condivisa con altri Preti Funky e abbiam preparato questa lista:

Ho chiesto aiuto a tre bloggers. Ho chiesto di dirmi le loro idee. Spero di riuscire a trascinarli in questa avventura perchè, pur essendo molto diversi l’un l’altro, sono dannatamente bravi: Uno lo lasciamo “Misterioso” (per ora), Re Felix (ecco il suo Blog infuocato) e Fraintesa (ecco il suo candido sarcasmo pungente). Giudicate voi.

Part 1 – Tematiche Web 2.0 e Social Media
• Internet: dal ’69 ad oggi. Gli approcci nel tempo: web 1.0; web 2.0; web 3.0(Re Felix)
• L’evoluzione della rete, la nascita del Web 2.0 e il suo utilizzo (Blog Misterioso)
• Comprendere il Web 2.0: Come è nato, significati e opportunità di business. (Fraintesa)
• Conoscere l’importanza dei Social Media oggi, come vengono utilizzati e quali valori e principi li regolano (Blog Misterioso)
• Imparare ad usare e conoscere i social Network e comprenderne le loro metodologie d’uso (Blog Misterioso)
• Panoramica degli strumenti: sito istituzionale, blog, forum, piattaforme di social network (fb, tw, youtube, linkedin, flickr, siti di condivisione files) (Re Felix)

E’ un buon punto di partenza. Prima di metter le mani in rete e pensare a contenuti, è giusto capire le regole fondanti. Anzi, nello specifico io aggiungerei proprio le 10 Regole Fondanti dei Social Media. Per il resto condivido.

Dopo il primo importante modulo introduttivo, direi che siamo pronti ad abbinare teoria con pratica. Una cosa è capire le regole, un’altra metterle in pratica; ma facendo si impara, commettendo errori e rimediando, confrontandosi su contenuti quanto sul “cosa farci”.

Part 2 – Blogging (teoria, pratica)
• Conoscere il blog, da strumento di uso personale a business method (Blog Misterioso)
• Conoscere gli strumenti: blogging, microblogging, social Network, siti di condivisione file (Fraintesa)
• Imparare gli strumenti per creare un blog, le metodologie e gli strumenti (WordPress+Blogger) (Blog Misterioso)
• WordPress e Blogger: comprendere le basi tecniche dietro a queste due piattaforme (Re Felix)
• Comprendere l’importanza di un Corporate Blog, dalla creazione grafica-tecnica alle tipologie di linguaggio e strumenti da adottare (Blog Misterioso)
• Comprendere le caratteristiche specifiche di SMM Social Media Marketing e le regole fondanti da seguire, il linguaggio informale e le possibilità di marketing relazionale, esperienziale ed emozionale. (Fraintesa)
• Un social network per ogni bisogno: Flickr, Youtube, Linkedin, Deviantart, Tumblr, Friendfeed, Lastfm, Zero, Tripadvisor (Fraintesa)
• Alcuni strumenti d’aiuto per il social media marketing: gli aggregatori di blog, gli url-shorteners (Bit.ly) e i client per la gestione di più profili (Hootsuite) (Fraintesa)
• Introduzione al Web 3.0 Semantico. Conoscere le nuove tendenze e gli strumenti che verranno FourSquare, Trendsmap, crowdsourcing, content marketing. (Fraintesa)
• Blogging e comunicazione partecipativa: l’aspetto tecnico (Re Felix)
• Creazione del blog: il titolo e l’aspetto (template, windget, pluggin) (Re Felix)
• Gestione del blog: pagine e post; il testo e i contenuti multimediali (Re Felix)
• Indicizzazione: assegnazione URL, parole-chiave, tags, categorie (Re Felix)
• Navigabilità: archivi, indice, calendario (Re Felix)
• Layout e linguaggio html (Re Felix)
• Connettività e visibilità: i link (Re Felix)
• Connessione tra le piattaforme: le API (Re Felix)

Ma attenzione, non finisce qui. Un blogger deve avere nella cassetta degli attrezzi altre nozioni e strumenti. Nei prossimi articoli parleremo di alcuni “Add on’s” che si dimostreranno utili. Un esempio? Tecniche di Comunicazione, Photo e Video editing, Tecniche di Marketing virale, lezioni specifiche su Facebook, Twitter, Linkedin, Foursquare, Youtube (etc), tecniche di Listening per definire strategie, integrazione di online ed offline, creazione di comunity, creazione di e/o partecipazione a Forum, il potere di “domande e risposte” (Yahoo Answer e Linkedin).

Come vi sembra?

Se siete interessati a 1) fornire un contributo o 2) A partecipare ai futuri corsi come studenti. Contattate geomalfieri@gmail.com

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17 novembre 2010 di 5 commenti

La Scuola Blog dei Preti Funky – Cosa serve ad un blogger?

Ci son momenti come questo in cui vorrei bruciare WordPress e le mie malsane smanie da blogger! Tranquilli, capita a tutti prima o poi.

Non so ancora bene cosa sia successo ma ho questo messaggio di errore in ogni commento che pubblico: “Warning: array_keys() [function.array-keys]: The first argument should be an array in C:\Programmi…” Ora vediamo di saltarci fuori; in fondo basta chiedere in google ed al proprio network la soluzione si trova (lesson #1 chiedi!).

Divagavo… mi ero messo a scrivere di altro, torniamo a parlare della Scuola Blog! Vedo che l’interesse si sta alzando, ne parlo in classe, ne parlo coi colleghi, ne parlo con amici bloggers e tutti sembrano alquanto interessati. Ringrazio ognuno di voi che mi ha scritto, o è venuto a far due chiacchere, o ha semplicemente chiesto di esser tenuto aggiornato qui.

Mi piace raccontare delle mie malsane idee, soprattutto perchè come sempre dico in aula, non è il prodotto finito che conta (basta che mantenga ciò che promette) ma è la storia di come arrivarci che è la parte veramente interessante. E’ quello che dico alle aziende ed è quello che dico a mio figlio ancora in pancia, la storia nasce sempre prima del suo primo vagito, e merita di esser raccontata.

E’ il viaggio che conta, è li che si impara, più ancora che all’arrivo!

La condivisione e la partecipazione trasparente di tutti i Preti Funky sono un elemento trainante, e la variabile che definirà il successo od il fallimento del progetto. Io ci metto la faccia, e le migliori intenzioni, ma nessuno sano di mente penserebbe di poterlo portare in porto da solo.

Il progetto è nato e sta muovendo i suoi primi passi. Iniziamo quindi a raccontare la storia dei suoi piccoli passi.
DSC_1004
Nei precedenti articoli abbiam parlato dell’idea, del “perchè no?” che la ha partorita. Oggi iniziamo a buttar giù qualche contenuto del corso:

La domanda è: Cosa deve avere nella propria cassetta degli attrezzi un buon Blogger? Penso che ognuno risponderebbe in modo diverso. Io ho una mia opinione, l’ho condivisa con altri Preti Funky e abbiam preparato questa lista:

Ho chiesto aiuto a tre bloggers. Ho chiesto di dirmi le loro idee. Spero di riuscire a trascinarli in questa avventura perchè, pur essendo molto diversi l’un l’altro, sono dannatamente bravi: Uno lo lasciamo “Misterioso” (per ora), Re Felix (ecco il suo Blog infuocato) e Fraintesa (ecco il suo candido sarcasmo pungente). Giudicate voi.

Part 1 – Tematiche Web 2.0 e Social Media
• Internet: dal ’69 ad oggi. Gli approcci nel tempo: web 1.0; web 2.0; web 3.0(Re Felix)
• L’evoluzione della rete, la nascita del Web 2.0 e il suo utilizzo (Blog Misterioso)
• Comprendere il Web 2.0: Come è nato, significati e opportunità di business. (Fraintesa)
•  Conoscere l’importanza dei Social Media oggi, come vengono utilizzati e quali valori e principi li regolano (Blog Misterioso)
• Imparare ad usare e conoscere i social Network e comprenderne le loro metodologie d’uso (Blog Misterioso)
• Panoramica degli strumenti: sito istituzionale, blog, forum, piattaforme di social network (fb, tw, youtube, linkedin, flickr, siti di condivisione files) (Re Felix)

E’ un buon punto di partenza. Prima di metter le mani in rete e pensare a contenuti, è giusto capire le regole fondanti. Anzi, nello specifico io aggiungerei proprio le 10 Regole Fondanti dei Social Media. Per il resto condivido.

Dopo il primo importante modulo introduttivo, direi che siamo pronti ad abbinare teoria con pratica. Una cosa è capire le regole, un’altra metterle in pratica; ma facendo si impara, commettendo errori e rimediando, confrontandosi su contenuti quanto sul “cosa farci”.

Part 2 – Blogging (teoria, pratica)
• Conoscere il blog, da strumento di uso personale a business method (Blog Misterioso)
• Conoscere gli strumenti: blogging, microblogging, social Network, siti di condivisione file (Fraintesa)
• Imparare gli strumenti per creare un blog, le metodologie e gli strumenti (WordPress+Blogger) (Blog Misterioso)
• Wordpress e Blogger: comprendere le basi tecniche dietro a queste due piattaforme  (Re Felix)
• Comprendere l’importanza di un Corporate Blog, dalla creazione grafica-tecnica alle tipologie di linguaggio e strumenti da adottare (Blog Misterioso)
• Comprendere le caratteristiche specifiche di SMM Social Media Marketing e le regole fondanti da seguire, il linguaggio informale e le possibilità di marketing relazionale, esperienziale ed emozionale. (Fraintesa)
• Un social network per ogni bisogno: Flickr, Youtube, Linkedin, Deviantart, Tumblr, Friendfeed, Lastfm, Zero, Tripadvisor (Fraintesa)
• Alcuni strumenti d’aiuto per il social media marketing: gli aggregatori di blog, gli url-shorteners (Bit.ly) e i client per la gestione di più profili (Hootsuite) (Fraintesa)
• Introduzione al Web 3.0 Semantico. Conoscere le nuove tendenze e gli strumenti che verranno FourSquare, Trendsmap, crowdsourcing, content marketing. (Fraintesa)
• Blogging e comunicazione partecipativa: l’aspetto tecnico (Re Felix)
• Creazione del blog: il titolo e l’aspetto (template, windget, pluggin) (Re Felix)
• Gestione del blog: pagine e post; il testo e i contenuti multimediali (Re Felix)
• Indicizzazione: assegnazione URL, parole-chiave, tags, categorie (Re Felix)
• Navigabilità: archivi, indice, calendario (Re Felix)
• Layout e linguaggio html (Re Felix)
• Connettività e visibilità: i link (Re Felix)
• Connessione tra le piattaforme: le API (Re Felix)

Ma attenzione, non finisce qui. Un blogger deve avere nella cassetta degli attrezzi altre nozioni e strumenti. Nei prossimi articoli parleremo di alcuni “Add on’s” che si dimostreranno utili. Un esempio? Tecniche di Comunicazione, Photo e Video editing, Tecniche di Marketing virale, lezioni specifiche su Facebook, Twitter, Linkedin, Foursquare, Youtube (etc), tecniche di Listening per definire strategie, integrazione di online ed offline, creazione di comunity, creazione di e/o partecipazione a Forum, il potere di “domande e risposte” (Yahoo Answer e Linkedin).

Come vi sembra?

Se siete interessati a 1) fornire un contributo o 2) A partecipare ai futuri corsi come studenti. Contattate geomalfieri@gmail.com

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17 novembre 2010 di 5 commenti

Hunting Stories for Social Media Business

Howdy fellas,

Did you miss me? Remember me? Sorry for the lenghty absece. These have been busy weeks for the good old Arrotino.

Don’t be fooled though, I have been busy teaching, attending conferences, coming up with new ideas and last but not least “Blogging”.

Some of you are already familiar with Pernicolo, where I tell the story of a clumsy father to be, writing to his (yet) unborn child. The story progresses as much as my own excitement (in italian, my kid doesn’t speak english yet!)

Blogging is indeed a personal tool, however it is undeniable that in Social world even companies must get personal. This is something I came to realize not only through my ow experiences, but also by talking to and sharing with good professionals such as Minter Dial @ The Myndset last week in Florence.

Thus I was attending the first Experience Tour 2010 organised by [ comfort zone ], one of the company I work with. Minter was the guest-star Social Media guru, and his presentation was superb! It was a priviledge sharing ideas with him. Mind you, we didn’t agree on everything; actually we do have different perspectives on some issues, however it was great questioning my beliefs thanks to his precious feedback. I wish I would be surrounded by more people like Minter, and sincerely hope we can carry on talking.

 How important is it sharing your beliefs and ideas with others? Well, I guess we all agree on that! However both Minter and myself agreed on one concept: Brands must get personal! Here’s a great article written by Minter “How to make a sustainable, succesful brand

Dunno about you… I’m sick and tired of the stupid TV commercial 80′s style, the ones that communicate idiot to idiots, the ones where fake clients dance and sing praises to companies like life would be impossible without. It’s a fake, even my GrandMother can tell, she would never dance to celebrate a bank! In my speach I said “Our stories tell who we really are better than any TV Commercial” and everyone agreed. It’s a cultural evolution that is already occurring in big corporations and Small enterprises alike, smart people in smart companies are complying accordingly favouring participation, transparency, listening and making communication personal rather than branded. They will be the winner.

Real Success will come to those who can generate the best stories, and those who will be able to co-create amazing stories with their clients.

 Minter writes: …people is what drives the “social”… For some people, Facebook and the internet in general remain foreign, or at best, a waste of time. And it is not just the ‘older’ generations that say this. Last night I was presenting to a group of 100 or so people from around the world. The technical staff were wonderful and helpful, but one 20+ year old came up to me to say that it was a great presentation but he still didn’t want to get into Facebook. I said that he just had not yet found the good reason to go. Without understanding the ‘why,’ people will not necessarily just show up or jump in. They need to be shown the light in a language that agress with them!

Minter is absolutely right, companies have to find out “why and how people would engage” however I’m an extremist and do not agree that companies have necessarily to adapt to people and Social Media aproach. I believe in Listening, dialogue and asking questions, but companies (made by people) have to find their own genuine mean to express themselves according to the priciples of transparency, honesty and providing values with what they own (competence, know how and stories).

Firms must find their own language, chosing carefully where to engage and the people better suited for that engaging (possibly within their ranks, rather than external). Marketing cannot carry the bucket alone as we were used to. Asking “why” in my opinion is not enough; better ask “why not” upon the basis of the personal stories of both brand, clients and personnel.

It’s a cultural shift, moving away from an old approach and moving into a new world of possibilities. Whether it is true that each company must chose carefully which Social tools and network engaging, the paradox is simply solved according to one single variable: Stories!

Do you have emotional, experiencial, inspirational or even funny stories to tell? Don’t think twice, open yourself a Blog and start telling your stories, using Twitter, Facebook, Youtube & Co to find the right places to spread word of mouth. It is not only about what you sell, but also about who is selling and who is buying, their motivation, their beliefs, their experiences.

There are hundreds of stories there, happening while most companies are too busy spamming inboxes with unwanted push promotional offers. How long will it take before we understand it?!

Just create different stages, onto different platform, with different micriphones… and let your clients choose the ones that suit them best. Their Stories shall be instrumental in supporting your activities and increasing your sales.

Don’t you think?

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10 novembre 2010 di 3 commenti