Ragionando sui Social Media – Attenzione alla Posologia
Copio – incollo dai commenti al Corso Interno LEN 2.o. Le osservazioni di Luigi Gaibani sono estremamente interessanti e meritano uno spazio tutto loro. Giusto ragionarci sopra… Se Social Media fosse una medicina… quante goccine vi prescrivereste?
“Carisimo Arrotino,
venerdì 4 dicembre, per me, ha preso il significato di una data dove, nel tempo di 3 ore e come non succedeva da tempo, ho avuto il pregio di conoscere aspetti “comunicativi” di grande rilievo e che diventeranno sempre più strumenti di conoscenza del domani.
E bravo “arrotino” …. hai saputo riaffilare una “lama” che da tempo aspettava “nuovi scenari”.
Incredibile .. Fantastico .. sono le due parole che nel tragitto di ritorno dalla sede LEN alla mia abitazione, più volte ho esclamato.
Chi da da sempre ha tratto dal proprio essere “curioso” (delfino curioso …!) le motivazioni per migliorare i rapporti con gli amici e la famiglia, per innovare la propria professione …. caro Andrea, ascoltare le tue parole, osservare quanto proiettavi sulla parete …. veramente di grande interesse.
RSS …. per email ti arrivano le news …. trendsmap … di che cosa sta “parlando” il mondo …twitter …. sopra ogni rete ….. con poco ti senti parte di una “comunity” … senza barriere, prevaricazioni, “dittature” di sorta.
E’ un medicinale … leggere attentamente le istruzioni!!! —— Possiamo dire che la rete è un medicinale?
Fa crescere il sapere delle persone …. aiuta ad “aprire gli occhi” …. ci fa pensare …. ci vede interattivi con chiunque …. quante cose belle ed interessanti che hanno un solo aspetto in comune: sono rivolte alla nostra persona.
E allora, come nelle medicine, una assuefazione al “prodotto” rischia di far perdere di vista il “quotidiano” fatto innanzitutto di rapporti “umani” con chi ci sta intorno.
La “posologia”: abbiamo la fortuna di vivere in un’epoca unica …. questi strumenti ci aiutano ad aumentare le “conoscenze” e, tra queste, anche quelle legate all’interpretazione dei bisogni delle persone, alla capacità di interagire con esse, alla solidarietà… a non far sentire soli nessuno.
Grazie Andrea per avermi permesso di conoscere nuove cose.”



I vostri commenti