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Le 10 Regole d'Oro per usare Social Media

Rieccomi qua!

Torniamo a parlare di Social Media oggi, prendendo spunto dal semplicissimo ma splendido articolo di Aliza Sherman “10 Golden Rules of Social Media.” Lo condivido in pieno, ma sono certo che molti di voi penseranno abbia abusato con la grappa ;-) Il mio invito è: Pensateci e valutate obiettivamente se sono stupidate.

Non intendo semlicemente copiare il lavoro di qualcun altro, ma online viaggiano discussioni tremendamente interessanti, molti delle quali diventano inaccessibili a chi non sa trovarle oppure leggerle. L’Arrotino, tra le varie cose, si offre come aggregatore e facilitatore per la divulgazione di quese conversazioni. Basta che ad uno di voi possa offrire uno spunto di riflessione (oggi o tra un anno)ed ecco che ho fatto una cosa buona e giusta di cui mia Mamma possa andare fiera… e vi assicuro che se un articolo in 6 mesi genera 132 commenti ed è in prima pagina di Google su un argomento popolare come Social Media… merita la vostra attenzione.

Viral marketingEcco le 10 Regole d’Oro per usare i Social Media:

1. Respect the Spirit of the ‘Net (Rispetta lo Spirito per cui è nata la rete)

Internet non è nato per scopi marketing, comprare o vendere roba, è semplicemente stato adattato, tra gli altri, anche a questi scopi. Il World Wide Web è nato per comunicare, collegarsi velocemente e per fornire/raccogliere informazioni. E’ importante ricordarselo, a costo di dover “ribaltare su sè stesse” le strategie online che avete in mente. Avrete più successo con un approccio che rispetti questo “spirito fondante” che a considerare i vostri interlocutori come dei semplici “portatori sani di carte di credito“.

2. Listen (Ascoltate).

Non pensate di conoscere i vostri utenti, “Listen first before speaking” (asoltate prima di parlare). Non limitatevi li, fate domande se serve, riceverete risposte sorprendenti! Social Media forniscono informazioni utilissime a pianificare le vostre azioni, monitorare i risultati e a migliorare nel tempo.

3. Add Value (Date valore).

Partecipate a dialoghi e conversazioni, non per vendere ma per fornire valore. Mettetevi nei panni dei vostri interlocutori e domandatevi, prima di contribuire “Come posso fornire un reale valore?”. In alcuni casi parlare dei vostri servizi può fornire un reale aiuto, ma in altri è assolutamente fuori tema e la “Community” noterà la forzatura facendovene pagare il prezzo.

4. Respond (Rispondete, senza nascondervi)

Se chiamati in causa rispondete velocemente a qualsiasi feedback o domanda riceviate. E’ un lavoro duro, ma se usando gli strumenti e le risorse giuste ne trarrete enormi benefici. Ricordate che Google non dimentica e le vostre mancanze o la vostra indifferenza o snobbismo (a seconda di come viene percepita) non è più limitata a singoli individui, ma si riversa su molti altri senza che lo sappiate.

5. Do Good Things (Fate bene, facendo del bene)

Doing well by doing good” non è per tutti, ma molti di coloro che stanno avendo enorme successo coi socal media associano le proprie attività a dei valori propositivi e concretamente rivolte ad aiutare gli altri. E’ un passo oltre al semplice “dare valore” ma sottintende “attenzione, considerazione, rispetto”. Portate avanti con fierezza i valori giusti, non limitandovi a parlarne, ma raccontando azioni e storie concrete. Fate una ricerca in google su “Social Media for Social Good” per vedere il potere di questo movimento. Per alcuni significherà modificare strategie troppo mirate al nudo “profitto” verso un approccio rivolto a “persone, responsaità sociale, etica, merito e quindi al profitto”.

6. Share the Wealth (Condividi i Benefici e la Ricchezza)

Sembra una frase di Madre Teresa, ma è un valore che si è insediato prepotentemente nei Social Media, ed ha portato ad innovazioni fantastiche. Ricordate Linux? Conoscete Wikipedia? Tutto nasce da qui. “If you’ve got it, share it, spread it around,” (se lo avete, condividetelo e divulgatelo ovunque). Non si parla di soldi qui, ma di valore, di tempo, di piccoli passi, di conoscenza e di informazioni. E’ uno dei valori portanti di Web 2.0 e di fatto il “motore” che lo spinge.

7. Give Kudos (Siate generosi).

Una strategia di Social media funziona se siete generosi. Il successo di strumenti come Linkedin o Re-Tweet dimostra che non basta parlare bene di sè, ma le cose funzionano quando sono gli altri a promuovervi, e spesso lo fanno se siete voi a farlo per primi. Fate un passo avanti ed aiutate gli altri, ne sarete ripagati.

8. Don’t Spam (Non Spammate!)

Come spesso accade c’è chi si appropria di uno strumento per biechi scopi commerciali, inondando le caselle di posta di ignari sconosciuti, utilizzando orribili strategie di “push” marketing (spinto all’eccesso). Nuovi strumenti stanno nascendo per proteggere chi quegli strumenti (email, facebook, twitter etc) li vuole usare appropriatamente. Queste tecniche vi mettono nella casella Spam; uscire da li non sarà facile (come Brand).

9. Be Real. (Siate veri)

Essere autentici è l’ingrediente segreto dietro a qualsiasi buona campagna di Social Media. Avrete sempre migliori opportunità online (come nella vita) se siete veri, ammettendo gli errori, ascoltando, dando valore, senza essere intrusivi o invasivi. Il segreto è nell’intavolare relazioni continuative nel tempo; se fingete di essere qualcosa che non siete, vi scopriranno prima o poi. A quel punto tutti i vostri investimenti di tempo e risorse finiranno magicamente nella casella di Spam e lo sapranno in molti.

10. Collaborate (Collaborate… questa era facile)

Prima di imbarcarvi in strategie online per aumentare le vendite date un occhiata in rete, a chi sta facendo veramente bene. Pensate a come poter lavorare con loro invece di considerarli i vostri concorrenti (nemici) e cercare di occupare il loro spazio. Rischiate di buttare i vostri soldi nel competere, perchè l’audience di riferimento è in grado di valutare il merito di chi offre, ed il demerito di chi mira a distruggere gli altri (attaccando, sottolineandone gli errori ed i demeriti).

Cosa ne pensate? E se fosse veramente un nuovo modo di proporsi a portare veri e duraturi risultati? Sareste in grado?

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  6. Social Media – sustainable engagement
12 novembre 2009 di 19 commenti
  1. Proudence
    13 novembre 2009 a 21:52 | #1

    Un articolo illuminante il tuo, altrettanto quello da cui hai preso ispirazione.
    Il vero problema secondo me è che in Italia non abbiamo ancora la mentalità aperta verso l’altro, tantomeno verso il web.
    Nelle aziende del Bel paese è tutta una lotta di chi ruba a chi,
    e parliamo di idee, di prodotti, di clienti…
    E’ semplicemente la realtà storica dei fatti, ed una realtà radicata difficilmente cambia, e sicuramente non da sola.
    C’è bisogno di gente nuova, formata con ideologie nuove, che più si adattano al nuovo tipo di mercato ed ai nuovi approcci dello stesso.
    E purtroppo al momento mi rendo conto che esser giovane non significa necessariamente farsi promotori di idee nuove, la formazione italiana attuale tutto fa fuorchè spingere i giovani a fare proprie queste idee.
    La passione per il web e la consapevolezza delle sue infinite risorse è ancora privilegio di pochi, per lo più curiosi autodidatti. Io ne sono l’esempio vivente.
    Eppure credo che se solo si riuscisse soltanto ad illustrare l’immenso potenziale di internet le aziende non resterebbero così chiuse nel loro muro di piombo.
    Il primo passo insomma, è il più difficile.
    Per gli altri sono più fiduciosa!
    Proue

  2. Paolina
    25 novembre 2009 a 13:28 | #2

    Caro Arrotino,
    ho letto con curiosità ed interesse le 10 regole d’oro..devo ammettere che alcune mi sono sembrate, pur nella loro semplicità, grandi rivelazioni! Evidenziano alcuni aspetti su cui non avevo mai riflettuto! Non so se ci hai già pensato..ma leggendole ho notato che i 10 titoli, uno dopo l’altro, decontestualizzati dal tema del Web, sembrano le 10 regole del vivere bene in mezzo agli altri: rispettare lo spirito della comunità, ascoltare, dire la propria, essere veri, condividere,.. Se tutti le ascoltassero, sai quanto ne guadagneremmo in salute personale e relazionale?
    Buon lavoro!

  3. Re Felix
    12 dicembre 2009 a 20:17 | #3

    E qui siamo ai dieci comandamenti… del web 2.0!
    Andrea, ottima citazione!

  4. 20 aprile 2010 a 16:58 | #4

    Lo so arrivo in ritardo ma non posso fare a meno di commentare…
    Come user, neo blogger e amante del web non posso che essere d’accordo.

    Ma come marketer basata Londra, a tempo pieno in una crowdsourced agency cerco disperatamente equilibrio tra etica e strategia…

    Leggevo proprio questa mattina che i social media funzionano quando risolvono un problema condiviso. Non quando vogliono vendere prodotti o servizi..
    Non sono d’accordo. Insomma in questo momento i media mix dei piu’ grandi brand includono social media con il fine ultimo e poco nobile di “vendere”. E le loro campagne funzionano, c’e’ poco da fare.

    Quindi: non ho idea di quale sia la risposta esatta …e che cosa i social media debbano fare: vendere, aiutare, risolvere, condividere o intrattenere…

    Come sempre il buon senso – per fortuna – aiuta. Il rispetto per l’individuo, e per i suoi spazi in questo caso e’ fondamentale. Insomma puoi presentarti a casa di uno sconosciuto ma ovviamente prima di entrare in casa suoni il campanello ti presenti e chiedi permesso..

  1. 18 novembre 2009 a 18:26 | #1
  2. 30 dicembre 2009 a 12:40 | #2
  3. 30 dicembre 2009 a 12:40 | #3
  4. 12 gennaio 2010 a 11:46 | #4
  5. 12 gennaio 2010 a 11:46 | #5
  6. 27 gennaio 2010 a 15:57 | #6
  7. 27 gennaio 2010 a 15:57 | #7
  8. 21 maggio 2010 a 16:29 | #8
  9. 21 maggio 2010 a 16:29 | #9
  10. 20 giugno 2010 a 16:46 | #10
  11. 20 giugno 2010 a 16:46 | #11
  12. 29 giugno 2010 a 7:52 | #12
  13. 29 giugno 2010 a 7:52 | #13
  14. 17 novembre 2010 a 10:46 | #14
  15. 23 settembre 2011 a 0:39 | #15