Archivio per ottobre 2009

C'è di mezzo il mare

Giuliana Caroli, splendida docente del GruppoLEN ci ha segnalato questo articolo sul “fare” nella didattica e ha pensato di condividerlo con noi. Visto che un email si perde, lo mettiamo qui:

Autore: Pierangelo Indolfi – 13-11-2006

“Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare”: la saggezza popolare ben esprime quel senso di frustrazione che ci pervade nello sperimentare quanto sia difficile realizzare in pratica idee sia pur giuste, sia pur condivise.
Un lampo appare nel cielo e tu aspetti aspetti, ben sapendo che la teoria va alla velocità della luce mentre la pratica va alla velocità del suono, eppure il tuono, con il suo fragore liberatorio, non arriva mai.

“Se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia rivoluzione” cantava disincantato Gaber e spesso vedo negli occhi degli studenti lo stesso disincanto di uno che si chiede se quello che gli proponi è poi in fondo “qualche cosa che si mangia”. Qualche cosa che si mangia non inteso nel senso che debba avere necessariamente un risvolto utilitaristico (qualche cosa che dà da mangiare) o possa rientrare nel novero dei beni economici da comprare vendere o barattare, ma nel senso più profondo di qualche cosa che serve alla vita, che mantiene in salute, che dà piacere, che unisce le persone, che fa diventare grandi. Lo sguardo di sfida di quello studente interpella dapprima me, perché a lui importa eccome che quello che gli trasmetto sia stato prima di tutto qualcosa che si mangia per me e qui penso a quel gesto meraviglioso delle mamme che svezzano i bambini premasticando esse stesse il cibo solido e poi introducendo il bolo con le mani nella boccuccia del figlio.
Forse troppo poco abbiamo riflettuto sulle parole di Paolo VI: “L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o, se ascolta i maestri, lo fa perché sono dei testimoni”. Testimoni vuol dire che “ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi” [1Gv 1,1.3], eppure sono passati trent’anni e continuiamo a fare soltanto i maestri…

… Ci si lamenta spesso di una diversa intelligenza delle nuove generazioni, attratte dal tattile e dall’audiovisivo, ma incapaci di sostenere il ragionamento speculativo “puro”, considerato da molti quello sì come la cultura di serie A, quella cosa che viene ritenuta tanto più utile ed eccelsa quanto più non ha alcun legame con la realtà esistenziale delle persone. Dopo ci si meraviglia che in fin dei conti nel sentire comune l’intellettuale venga considerato come un alienato sulla sua torre d’avorio ed anche come un mangiapane a tradimento.

Ben sappiamo dall’esperienza che a nulla valgono i sermoni motivazionali in cui presentiamo principi astratti, perché, se è avvenuta per noi la crisi delle ideologie, dobbiamo prendere atto ed anzi rallegrarci che le generazioni successive abbiano un’innata avversione per tutto quello che sembra ideologico. Con Ligabue constatiamo che le ricette dall’alto e dall’esterno lasciano il tempo che trovano già in noi e quindi non ha senso approcciare così un adolescente che ben puo risponderti: “Ho messo via un po’ di consigli dicono è più facile li ho messi via perchè a sbagliare sono bravissimo da me“. E qui è che ti devi inserire: dare la possibilità di sbagliare in un ambiente protetto quale può essere una scuola intesa come laboratorio della vita, dove gli sbagli non sono mai irreparabili, ma anzi sono un’opportunità per rifasare il tiro e raggiungere per raffinamenti successivi quella sapienza di vita che è poi il fine ultimo della cultura e della conoscenza.

Quindi, se l’insegnante resta l’uomo del dire, è facile che anneghi tra i flutti di quell’oceano che separa il dire dal fare. Troppe lezioni frontali, troppo ripetetemi quello che ho spiegato con le stesse parole mie, troppa scienza senza esperimento, troppo cervello senza mano ma anche senza cuore.

Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.

Un detto attribuito a Confucio che ribalta la concezione del maestro come trasmettitore del Sapere con la Esse Maiuscola, invitandoci piuttosto a farci co-sperimentatori, compagni di un viaggio in cui si parte dal sensibile per poi interpretarlo alla luce dell’esperienza individuale e collettiva.

Grazie Pierangelo e grazie Giuliana per averlo condiviso.

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27 ottobre 2009 di Nessun commento

Il Filo di Arianna – Coaching applicato ai Social Media

Il futuro appartiene a chi crede nella “Bellezza”…

Non lo dico io, lo dice l’ottimo Paolo Vallicelli (assolutamente da seguire il suo Blog), io posso solo condividere in pieno!

Paolo è un docente del Gruppo LEN. La sua area di specializzazione copre ambiti diversi: dalla Comunicazione interpersonale (gestione del conflitto), organizzazione aziendale, leadership, al Marketing (sotto ogni aspetto della valorizzazione dell’azienda). Di lui ne parleremo più avanti, è stato uno dei primi a farmi sentire a casa in questa mia nuova avventura, e uno dei primi a mettermi in contatto con il suo network professionale (networked social business come piace a me).

Come la Dott.ssa Arianna Ruzza, per esempio, “Coach professionale e Consulente Aziendale”, autrice del libro “Paese che vai, Prodotto che trovi“. E’ stato Paolo a metterci in contatto. Stamane si parlava di come usare social network per spingere il suo nuovo sito www.realzionicosmiche.it . Arianna chiedeva:

Ti comunico che il mio sito è finalmente on-line.. Potresti dargli un’occhiata e farmi qualche proposta per i social network, che come vedrai io sono iscritta, ma purtroppo non ho proprio la passione e il tempo per starci dietro…

Ciao Arianna, molto bello il sito, mi ricorda molto uno dei siti più belli che ho visto negli ultimi tempi in Italia http://www.casaserracchiani.com/. Può piacere o meno, ma ha il merito di abbinare un immagine semplice, accessibile, in cui riconoscersi facilmente (il concetto di “casa”) con idee, valori, progetti e condivisione (il concetto di “Collaborazione” e “partecipazione”).

Questi sono valore che la gente cerca in rete, spesso perché non li trovano nella vita reale, per questo funziona bene. Direi che sei sulla strada giusta.

CONTENUTI: Il tuo prossimo passo è ora lavorare sui contenuti. Non monologhi ma dialoghi aperti! SMM (Social Media Marketing) considera i Social Media un mezzo ed un opportunità, ma la vera forza trainante della tua comunicazione resta nei contenuti, nel tuo caso il Blog! Facebook, Twitter, YouTube sono protesi per divulgano le tue esperienze in modo virale, rendono i tuoi contenuti ricercabili, persistenti e replicabili così come Google; ci arriverai, ma non avere fretta.

CONTESTO: Ma prima ancora di scrivere articoli, inizia a dare un occhiata a quello che già è in rete. Leggi, ascolta le conversazioni e partecipa attivamente lasciando commenti (sempre indicando il tuo Blog come riferimento). Scegli bene il tuo contesto. Fai una ricerca in Google, per “Coaching” vedrai quali sono i siti più seguiti, fai una ricerca per “coaching blog” e vedrai i blog più seguiti. Entra in quelle conversazioni e confrontati, parla di contenuti presenti. Poi usa il tuo Blog per divulgare e approfondire i tuoi consigli. Nel tempo ti consiglierei di scrivere su più Blog oltre il tuo, inizia a scrivere commenti e chiedi agli Admin se puoi scrivere articoli.

CONNETTIVITA’: Sicuramente avrai tonnellate di articoli pronti, storie da raccontare, esperienze da condividere. Ti ricordo che online l’approccio è informale, scrivi un diario, non un volantino, quindi lascia trasparire emozioni ed esperienze rendendo le tue parole vere, trasparenti e cosi facendo creando relazioni. Ho notato che manca un elemento fondamentale nel tuo sito per questo scopo: RSS (Feed attraverso il quale qualcuno può iscriverti e ricevere via email ogni articolo tu scriva). Fai in modo che il tuo Blog sia “agganciabile” da utenti.

COMMUNITY: Se i tuoi contenuti saranno interessanti (non ho dubbi) potrai, partendo dal tuo Blog, iniziare a replicare gli articoli in Linkedin, Facebook, YouTube, Slideshare… e creare dei gruppi di interesse suggerendo ai tuoi contatti la visione del materiale. Parti quindi con la costruzione del tuo network, ti servirà come il pane! In termini di risultati di Google, se le parole chiave sono ben selezionate, questi portali di Social Network ti porteranno molta visibilità e traffico.

Solo quando questi meccanismi saranno in piedi, potrai veramente iniziare a sfruttare Social Media per stimolare un dialogo continuativo, e lì ci perderai del tempo perché avrai degli ottimi ritorni, sia di reputazione che di contatti business.

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26 ottobre 2009 di Nessun commento

L'Arrotino affila le "Lame Marketing" di Erreà

Donneeee!!! E’ arrivato l’Arrotino del Web

Si inizia a girare, con calma però, alternando lavoro su progetti (ne parleremo) e docenze (ne parleremo… mi sto divertendo un sacco!) il tempo per prendere il camioncino 2.0 e girare col megafono scarseggia. Ma i primi risultati iniziano ad arrivare.

L’Arrotino non vi offre necessariamente di comprare qualcosa di nuovo ma di affilare gli strumenti che avete già in casa. Questo perchè molte aziende sono già estremamente competenti e preparate nella gestione dei processi di marketing e promozione, al punto che hanno tanto da insegnare a me in materia. Ma spesso accade che i ritmi sono frenetici, si lavora 14 ore al giorno rincorrendo attività e gestendo centinaia di cose contemporaneamente. E’ normale quindi che quella che dovrebbe essere una attività fondamentale in quest’area, l’aggiornamento, viene necessariamente sacrificato.

Uno dei motivi per cui adoro il mio lavoro è la possibilità di integrare lavoro vero (su progetti concreti) e la formazione. Il vero ruolo del consulente dovrebbe essere questo. Non un “Corporate comforter“… (un rimedio temporaneo) ma un trattamento completo che possa spingere le risorse di un azienda verso la risoluzione di un problema o tematica in modo indipendente. E quale miglior modo che avere qualcuno che insegna, ad un imprenditore ed alle sue risorse umane, le armi per affrontare dinamiche come ad esempio Social Media, Reputation Management, fidelizzazione di clienti, strumenti di analisi e promozione per poi lasciarli liberi di gestirli indipendentemente.

Pazzesco vero? Penso di essere l’unico consulente che non vuole dare “dipendenza” su tematiche specifiche, ma vuole far crescere le risorse della stessa azienda su quegli argomenti, rendendosi “superfluo” (sempre che sappia fare bene il mio lavoro).

Un altro punto chiave in quello che faccio è l’ottimizzazione delle risorse. Il Gruppo LEN è un fulcro importante nella formazione, sia come docenti (oltre 60 in vari ambiti specifici) che nella fase di progettazione ed organizzazione. Questo permette accesso in tempo reale ai bandi disponibili, ai finanziamenti di Enti Publici come Regione, Provincia, Fondi Europei. Questo significa poter abbinare la competenza di chi insegna alle opportunità già messe a disposizione per il finanziamento. Basta conoscerle e si può lavorare con esse. Questa è un opportunità!

Erreà Domani si parte con Luca Carra ed il suo team di marketing. Coinvolto ed incuriosito dal progetto dell’Arrotino abbiamo studiato insieme una serie di moduli di approfondimento su tematiche Web 2.0 ma non solo. 30 Ore in cui approfondire tecniche, dinamiche ed approcci nuovi e formare il team su come misurarsi con i profondi cambiamenti dal marketing tradizionale. Luca è in gamba, ha colto l’opportunità e sono certo che ne trarrà benefici.

Domani, e nelle prossime settimane, LEN STRATEGY, Marco Artusi, Alberto Monteverdi, Andrea Maurizzi ed il sottoscritto presenteranno la propria competenza e professionalità, dando valore vero, mettendosi in gioco. Se saremo bravi ci sarà magari un ritorno, ma nulla è scritto, dipende da noi guadagnarci questa possibilità. Si chiama valutazione del Merito, ed è quello in cui crediamo qui.

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26 ottobre 2009 di Nessun commento

Donne! E’ Arrivato l’Arrotino del Net!… Part 1

L’arrotino affila e sistema ciò che hai già in casa. Perché non usare lo stesso approccio online?! Anche noi siamo soluzioni in cerca di problemi.

Lo sapevi che si può rendere più funzionale ed efficiente un sito Web, secondo una strategia mirata a costi sorprendentemente bassi.

Sono Andrea Alfieri, nuovo responsabile commerciale di LEN STRATEGY S.r.l. e la mia è una scommessa. Dopo una lunga esperienza internazionale, sono rientrato in Italia e voglio mettere a disposizione le risorse di esperienza, conoscenza e formazione mie e della mia azienda.

Un’ora del mio tempo. Questa che offro è un’ora per informarsi, chiedere e prepararsi gratuitamente. Prepararsi per la ripresa inizia da qui.

Ci sono oltre 26 milioni di individui ed aziende in Internet solo in Italia, e tanti strumenti (molti gratuiti e semplici da usare) per comunicare con loro, promuoversi, collaborare e avere informazioni.
Offro l’opportunità di sedersi ad un tavolo e parlarne; condividere conoscenze ed esperienze, storie di successo che stanno emergendo.

Troppe aziende italiane non sono veramente consapevoli delle implicazioni, delle strategie ed opportunità di business legate a termini come Blog, Facebook, Twitter, S.E.M., Google, YouTube, Reputation Management, S.E.O. e stanno chiaramente perdendo opportunità commerciali e di crescita che altri, altrove, stanno cogliendo.

CLICCA PER PRENOTARE 1 ORA DI CONSULENZA GRATUITA

Conosci LENSTRATEGY e conosci il Gruppo LEN

Scusate se ho disturbato, ma credo in quello che faccio.
Buona giornata
Andrea Alfieri

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25 ottobre 2009 di Nessun commento

Il Potere della "Community" – siete sicuri che sia meglio restare isolati?

Qualcuno ultimamente mi chiedeva quali fossero i vantaggi tangibili di esser parte di una “comunità”. Costa tempo prezioso ed è dispersiva e difficile da focalizzare. Ne parleremo ancora, potrei perdermi in una lunga lista di vantaggi ma preferisco lasciare spazio alla vostra immaginazione suggerendovi di perdere qualche minuto a guardare questo video.

La natura offre spesso spunti interessanti… un bisonte da solo può veramente poco contro Coccodrilli e Leoni vero? E se il bisonte non fosse solo? In 8 minuti un bell’esempio su cui riflettere… per decidere se forse è il caso di pensare ad accrescere ed utilizzare il nostro network

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21 ottobre 2009 di Nessun commento

Primi passi – Imparo ad insegnare imparando

E’ ufficiale: Adoro il mio lavoro!

blogheader229

E’ vero, non diventerò Amministratore Delegato di Vodafone a 1 milione di Euro l’anno, ne tantomeno avrò stupende segretarie “shampiste” che cospargono di petali di rose ovunque passo, ma ho sempre pensato che ognuno di noi deve trovare il proprio ambito e trovare la propria passione .

Per guadagnare c’è sempre tempo, l’idea giusta, al momento giusto con le persone giuste. Non nascondo che ci sto lavorando ma penso ci si arrivi solo col giusto entusiasmo e tanta perseveranza, ma soprattuttuo con il rispetto di chi ci circonda, che crede in noi e ci dà fiducia. Se arrivi a quello, nulla ti è impossibile, è solo una questione di tempo. C’è chi ha cambiato il mondo da un garage (Google), chi ha trovato il successo partendo da un ufficio in una cabina del telefono (Virgin-Richard Branson) chi ha cambiato la storia ed il nostro modo di vivere (Abrham Lincoln) dopo aver perso per 13 volte ogni elezione a cui si è presentato. Penso che il segreto sia credere in quello che si fa, perseverare e mai smettere di imparare, da tutto e tutti.

Ecco perchè sono ottimista, penso di essermi ritagliato lo spazio che cercavo: un posto per imparare, mettersi in gioco, confrontare le proprie idee con altri e testarle sul campo, con l’irriverenza ed un filo di audacia.

Questo è il luogo in cui voglio essere in questo momento della mia vita. Ho imparato tanto ma voglio continuare a farlo, e non credo che esistano per me posti migliori che un lavoro che ti permetta di combinare insegnamento con lavoro vero.

Stamane ero all’Istituto Giordani, parlavo a ragazzi di prima (cittadini in crescita, li chiamano) dei rudimenti base di Struttura Aziendale, i bisogni. Ora sono in ufficio a preparare una presentazione per il Comune di Brescello. Nei prossimi giorni mi aspettano gli apprendisti (fantastici) per 4 ore di inglese; la settimana prossima sempre con loro affronteremo le basi di marketing. Poi mi troverò a parlare di Social Media al personale marketing di Erreà e Davines. Nelle ore in ufficio affianco Stefania, una stagista appena uscita da un corso SEO cercando di trasferirle idee e tecniche utili e trasferibili; adoro la sua curiosità e voglia di imparare, estremamente contagiosa. Ora stiamo curando insieme la pianificazione di due siti web. Insieme a Stefania, ma anche a Valeria, Stefania P. abbiamo appena terminato la promozione di un Blog per Cisita (siamo pure finiti sul giornale, un successone!)… ed è solo l’inizio.

La sapete una cosa? Non mi pesa! M piace.

Si dice che chi sa, fa… e chi non sa, insegna! Beh, forse c’è chi insegna facendo… ed impara da questo.

Cambia il linguaggio, il modo di proporsi, di spiegarsi. Cambiano i ritmi e i contenuti, incrociandosi con storie personali sempre diverse. Sono sempre stato più bravo a lavorare con le persone per le persone, piuttosto che per una partita IVA od un brand plastificato.

Portate pazienza, non vendo nulla, parlo liberamente di ciò che mi passa in testa, alternando allegramente nozioni e consigli pratici, alla storia personale di un arrotino che ha iniziato un viaggio… senza sapere veramente dove lo porterà… so solo che il viaggio è danatamente intrigante.

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20 ottobre 2009 di 3 commenti

Concetti base di Geomarketing

Riecco l’Arrotino 2.0,

Uno degli strumenti nella cassetta dell’Arrotino è un servizio disegnato e progettato da LEN TEC S.r.l. in grado di supportare le aziende nella gestione del proprio Geo-Marketing.

Visto che lo presenteremo in giro, iniziamo a parlarne. Che roba è?

Per Geomarketing s’intende l’utilizzo della geografia per rendere più efficaci ed efficienti le decisioni e le attività relative alla Comunicazione, alla Vendita, alla Distribuzione ed al Servizio ai clienti.

Grazie al Geomarketing, le imprese valorizzano la dimensione spaziale di numerosi dati, prodotti da varie fonti informative, interne ed esterne.
Possiamo sintetizzare la dimensione spaziale di un dato con la semplice parola DOVE.
Dove è un’informazione rilevante nel processo di marketing e può assumere molti significati, differenti a seconda dei decisori:
- dove risiedono i clienti?
- dove lavorano?
- dove si recano per gli acquisti?
- dove vanno nel tempo libero?
- dove sono localizzati i concorrenti?
- come si configurano i giri visite dei venditori?
- quali sono le postazioni migliori per aprire nuovi negozi?… così via.

Numerosi operatori possono essere interessati al geomarketing:
- tutte le imprese che hanno un portafoglio di attività disperse sul territorio.
- tutte le piccole imprese che hanno un portafoglio clienti fortemente concentrato dal punto di vista geografico.
- le istituzioni private e pubbliche che operano nel settore delle utilities offrendo servizi sia agli individui che abitano o transitano in un territorio, sia alle imprese ubicate nello stesso territorio.

Aumentare le vendite e sviluppare la rete con il Geomarketing

Il geomarketing è un nuovo approccio di marketing utile per:
• Sviluppare la rete di venditori / punti vendita
• Incrementare le vendite dei venditori / punti vendita gia’ operanti
• Ottimizzare le campagne promo – pubblicitarie e le azioni di marketing sul territorio
• Migliorare l’attività di budgeting e reporting
Per creare valore mediante l’analisi territoriale dei dati aziendali.

E’ uno strumento quindi, in ambito marketing consente di analizzare e comprendere in modo approfondito le dinamiche di mercato, integrando i dati di potenzialità del territorio con i dati di performance di una azienda e dei suoi concorrenti .

Il Geomarketing è un supporto innovativo per:
il marketing strategico, nella individuazione delle aree a più elevato potenziale o delle zone a maggiore concentrazione di competitor
la direzione commerciale per ottimizzare il portafoglio delle reti di vendita, i piani logistici, le aree territoriali in cui promuovere o sviluppare azioni di difesa o conquista del territorio.
la comunicazione, per studiare efficaci strategie di comunicazione verso uno specifico target, ottimizzandone gli investimenti.

Con il Geomarketing è possibile individuare soluzioni, sia in ambito b2b che b2c, che integrano e completano l’approccio di marketing tradizionale.

Un sistema di Geomarketing integrato permette di individuare indicazioni sulla strategia da adottare nella copertura del mercato e la valutazione delle attività delle reti di vendita sul territorio. Mettere quindi su una mappa due parametri fondamentali per la scelta delle vostre strategie:
Mercato e Risultati.

Chiaro?

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19 ottobre 2009 di Nessun commento

Usare Facebook come sito aziendale? Ma anche no!!!

facebook business

Usare Facebook come Sito Aziendale?

Riecco il buon Geom! Parliamo un pò di Facebook??? Dai dai dai!!

Oggi giorno le opzioni di Social Media iniziano ad essere più chiare, accessibili ed evidenti a chi tiene le orecchie aperte.

Anche i Media tradizionali si trovano costretti a parlarne, nonostante considerino in gran parte i Social Media come gli acerrimi nemici (dove pensate stiano finendo gli investimenti pubblicitari che perdono giornali e televisioni?). Ecco quindi che si vede l’impomatato conduttore televisivo di turno che parla di vicende (chiaramente quasi sempre con accezzione negativa) che riguardano Facebook, Twitter, YouTube etc.

La parola inizia a girare, è incontenibile e genera ascolti ed interesse.

Capita quindi sempre più spesso, per chi come me lavora con questi strumenti, di scambiare opinioni, impressioni e consigli con amici e persone che incontro. Devo dire che ultimamente sento sempre più persone, che magari gestiscono piccole aziende, o ristoranti o organizzano eventi che, dopo aver assaporato un accenno di potenzialità dei Social Media si “invasano” entusiasti e si fanno prendere la mano.

Vedi qualcuno che dopo i primi 10 minuti di Facebook o Linkedin si infila la muta di improvvisato Guru visionario e, con il sorrisetto ammaliante di chi ha scoperto di essere più furbo degli altri, ti dice:

“Sai cosa faccio? Io uso Facebook come sito Aziendale!!! E’ gratis, pratico ed efficacie… perchè dovrei spendere soldi per un sito?”

In effetti la tentazione è grande. Innanzitutto, facilità di creazione di un network (almeno nei numeri) e quindi ottimo per la divulgazione e promozione delle proprie attività. Inoltre molti si sentono rassicurati dall’informalità del linguaggio; non hai più bisogno di un esperto di comunicazione od un consulente di PR per comunicare (altro risparmio). Allo stesso modo puoi dialogare direttamente “faccia a faccia ” (letteralmente) con i tuoi clienti. Infine, dovesse servire, ad un costo relativamente basso (rispetto a giornali e televisioni) se vuoi puoi anche promuovere le tue attività ad un target mirato, per sesso, età, luogo di residenza, area di interesse e quant’altro! Spettacolare vero??!

NOOOOOO!!! Sbagliato!
Fidatevi, se pensate di usare Facebook come il vostro sito Web…. NON FATELO!

Scusate lo sfogo… ora vi spiego perchè è una pessima idea:
1) E’ un rischio! Va contro alle condizioni di utilizzo di Facebook
Le condizioni di utilizzo che accettate iscivendovi dicono “You will not use your personal profile for your own commercial gain” (“Registration and Account Security” al punto 2). Potete ignorare se volete ma FB potrebbe non farlo, semplicemente bloccando il vostro account e virtualmente chiudendo le vostre operazioni, eliminando il network che avete faticosamente creato. Inoltre c’è sempre il rischio che un domani FB (o Twitter) insercano nuove funzionalità e condizioni che potrebbero impattare il vostro business.

2) Mantenete voi il controllo e Controllate voi vostri contenuti
Già è complesso proteggere il flusso di informazioni in rete, se poi delegate ad un sistema esterno il controllo non vi semplificate certo la vita.
Su FB gli utenti hanno una libertà ed uno spirito diverso. Gli atteggiamenti sono gogliardici, informali e vale tutto…comportamenti diversi di quanto siano in siti istituzionali. Di per sè non è un problema, ma avete limitato controllo rispetto a quello che avreste nel vostro sito come Admin. Non scordatelo!

3) Non perdete l’opportunità di mostrare la vostra creatività
Facebook è l’IKEA del Web!!! La morte dell’arte e della bellezza, sacrificata sull’altare della “praticità”. FB vi fornisce una scatola vuota con aree pre-assegnate per contenuti, video, foto, commenti, email. E’ uno strumento utile come protesi a ciò che gia fate, ma come sito aziendale è molto poco originale. Ricordate che il fattore emozionale è fondamentale nel Web 2.0 e dovete esser in grado di variare gli impulsi che inviate lavorando direttamente su tutti i fronti. Con FB siete uno dei tanti, letti magari velocemente ma senza vero coinvolgimento. Inoltre non scordate che Web 2.0 vi offre l’opportunità di dimostrare quanto bravi siate. Usate FB e perdete questa opportunità!

4) Non perdete l’opportunità di essere ricercati e trovati in Google & Co.
Per quanto enorme e variegato l’universo FB è a sè stante. Se un domani decidete di proporvi siete limitati all’utilizzo degli strumenti forniti dalla piattaforma. Di per sè può non essere un problema, ma anche qui state perdendo opportunità importanti come partecipare al ben più vasto meccanismo di ricerca globale (Google su tutti), e soprattutto di “contestualizzare” la vostra indicizzazione (apparire in ricerca a chi vi sta cercando è sicuramente più intelligente che apparire in un riquadro davanti a gente che parla di tutt’altro).

5) E se bloccano/chiudono l’accesso a Facebook? Che fate?
Molte ditte (settore pubblico ma non solo) stanno chiudendo gli accessi a Facebook e Social Network… dall’oggi al domani perdereste audience e gettereste nel WC tutto il lavoro di promozione fatto sino ad oggi (tirate l’acqua, mi raccomando!)

Concludendo, chiamiamo le cose con il loro nome ed usiamo buon senso.
Social Network sono strumenti eccellenti come “protesi” delle vostre attività business, divulgano e promulgano i vostri contenuti meglio e in modo più efficace di ciò che avete conosciuto sino ad oggi… che sia aumentare la vostra base clienti, o fornire Assistenza rapidamente (…mmmmh pericoloso, ma qualcuno lo sta facendo), distribuzione di coupones e sconti, notizie ed eventi del vostro Brand, ma non può esser casa vostra!

Piuttosto utilizzate questi strumenti per convincere nuova audience a venirvi a trovare a casa vostra, nel vostro sito o blog, dove avrete preparato per loro delle sorprese e dove vorranno poi tornare con regolarità.
Ma ricordatevi bene dove deve esser costruita la vostra casa, il luogo dove veramente operate, dove cambiate le vostre strategie e controllate i progressi.

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15 ottobre 2009 di Nessun commento

Impresentabile Arrotino…

Mia mamma dice che son più bello dal vivo… tiè!

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13 ottobre 2009 di 5 commenti