La rinascita Sociale del Visual Marketing
Wikipedia ci ragala una definizione dettagliata del Visual Marketing:
Il prodotto e la sua comunicazione visiva diventano così inscindibili e la loro fusione raggiunge un pubblico, influenzandone e determinandone le scelte (in un meccanismo comunicativo di persuasione)
Volendo allargare il discorso a temi già trattati, la parola “prodotto” è collegata ad attributi tangibili ma soprattutto intangibili che sono quelli che vanno a toccare la sfera cognitiva. Senza entrare sul tecnico, ricordiamo che la percezione, l’apprendimento, il ragionamento, la risoluzione dei problemi, la memoria, l’attenzione, il linguaggio e le emozioni sono processi mentali studiati dalla psicologia cognitiva.
Un’ immagine ha quindi il potere innato di comunicare, trasmettere storie, emozioni ed esperienze che vengono vissute nell’immaginario di chi le guarda spesso in modo differente. Ma è proprio il potere dell’immedesimazione che ci interessa. Ci sono immagini che ti riportano a frammenti di memoria, altre che ti fanno nascere domande, alcune che ispirano a fare qualcosa (impulso) etc
Non dovrebbe sorprendere quindi che nel mondo Social Media sembra che le immagini stiano vivendo una vera e propria rinascita.
Le nuove funzionalità Diario di Facebook con le pagine aziendali che incorporano grandi immagini di testata, permettono di condividere, apprezzare, commentare e taggare (assegnare utenti a foto). Questa novità nasce dal fatto che la stragrande attività di condivisione sui social network avviene appunto attraverso immagini.
Inoltre nuove applicazioni “social” si stanno imponendo. Instagram la piattaforma di visual blogging, recentemente acquistata da Facebook, ma soprattutto Pinterest la “matricola terribile” che sta rapidamente spopolando in tutto il mondo.
Il meccanismo è semplice, c’è uno spostamento di interesse evidente: la gente si sta stancando di leggere contenuti testuali e cerca qualcosa di più immediato, rapido e di impatto da condividere. Già l’emergere di Twitter con i suoi 140 caratteri (lunghezza di un sms per capirci) aveva mandato un messaggio inequivocabile e dimostrato che quanto più corto è il messaggio quanto più alto è il potenziale virale.
Pinterest è la naturale evoluzione di Twitter. Una piattaforma “visual” con una bacheca personale dove non solo caricare proprie foto ma anche “pinnare” (pin è la puntina da disegno) le immagini degli altri. C’è scambio ed interazione quindi già sulla scelta delle immagini da mettere nella propria bacheca.
Poi hanno inserito alle immagini quei meccanismi di connettività già conosciuti con Facebook (mi piace, condividi, commenta) e Twitter (Re-Tweet o Re-Pin, ovvero rilanciare i contenuti degli altri). Il risultato è stato clamoroso e la popolarità di Pinterest è ora alle stelle.
La lezione per tutti quindi è quella di ottimizzare le potenzialità che vi circondano, sfruttando foto molto meglio di quanto già fate.
Se realizzare immagini, foto, video è troppo complicato, attraverso Pinterest potrete utilizzare le immagini di altri, e queste attività porteranno traffico, relazioni, nuovi collegamenti e probabilmente nuovi clienti.
Chiudo con una considerazione ed un regalo.
Pinterest è uno strumento amato per lo più da un pubblico femminile quindi è assolutamente il target di riferimento. Infine vi allego una presentazione realizzata da Valeria Moschet (blogger ufficiale della Giornata della Bellezza Sostenibile e docente per alcuni corsi Social Media in Davines) che meglio spiega come funziona Pinterest.
Fatemi sapere cosa ne pensate!








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